Sanremo, il ritiro di Patty Pravo: quella volta che la Divina abbandonò il Festival otto giorni prima. Doveva cantare "Donna con te"
La canzone portata al successo da Anna Oxa era stata presentata dalla voce de La Bambola che torna in gara nel 2026. Il racconto di un giallo andato in scena nell’edizione del 1990, mai davvero archiviato.

Grandi successi e pesanti flop, continui cambi di look e di generi musicali all’insegna della sperimentazione (soprattutto fino ai primi Anni 2000), quattro o cinque matrimoni, anni di silenzio, qualche scatto senza veli. Sono questi alcuni degli ingredienti con cui Patty Pravo si è guadagnata il titolo di Divina con cui i fan e la stampa la chiamano. Con Sanremo che si avvicina, come ogni volta in cui è in gara, la cantante di Venezia riesce ad attrarre a sé i riflettori quanto le colleghe più giovani. In questi giorni, in attesa di commentare brano, esibizioni e look che vedremo all’Ariston, si parla di un suo flirt con il suo giovane assistente e stylist Simone Folco. Voci smentite dal diretto interessato a Vanity Fair in un’intervista in cui racconta come è nata Opera, la canzone del Festival, e come stanno preparando gli outfit da sfoggiare in Riviera. Il rapporto di Patty Pravo con la kermesse è iniziato nel 1970 e in questi 56 anni è stato discontinuo. Forse di odio e amore. In pochi forse ricordano che la voce de La Bambola è stata forse l’unica artista della storia a ritirarsi volontariamente dalla competizione per motivi artistici pochi giorni prima del debutto del Festival (Emis Killa nel 2025 ha fatto un passo indietro per evitare che le vicende giudiziarie che lo riguardavano avvelenassero la sua partecipazione).
Secondo Patty Pravo il testo di Donna con te è orribile
Siamo nel 1990. Sanremo si avvicina. I rumor sul cast come ogni anno si sprecano. Tra i nomi annunciati, oltre ai Pooh, Mango, Mia Martini, Ricchi e poveri e tanti altri, c’è pure Patty Pravo. Sono passati solo tre anni dal disastroso Festival dell’87 in cui si è scoperto che il suo brano Pigramente signora è già edito. "Vengono da me gli organizzatori e mi fanno ascoltare una canzone di Danilo Amerio dal titolo Donna con te", scrive lei nella sua autobiografia Bla, bla, bla… del 2007. "Vorremmo che la cantassi tu", le dicono. Lei l’ascolta, ma non è convinta. Esprime le sue perplessità. "Ci teniamo tantissimo che ci sia anche tu. Se non ti piace qualcosa, puoi cambiarla", rilancia il team del direttore artistico Adriano Aragozzini. Lei, rassicurata, accetta perché, secondo quanto racconta, loro le avrebbero dato l’ok per cambiare anche il testo. Che, per Patty, è il vero punto dolente del brano. Chiama quindi un amico, il cantante Marcello Murru, per chiedergli di rimettere mano alle parole. In particolare, ai versi "Le tue mani su di me / stanno già forzando la mia serratura". Nel libro spiega: "Erano orribili con un significato ben preciso nel contesto".
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Entra nel canale WhatsAppPatty Pravo su Donna con te: "Io questa canzonaccia non la canto nemmeno morta"
Nasce così Fandango: "Il nuovo testo era bellissimo: raccontava l’incontro fugace tra due ragazzi, che si conclude, come nella poesia di Garcia Lorca, alle cinque della sera", continua la cantante in Bla, bla, bla… Preparano così il 45 giri da lanciare nella settimana della kermesse. "Stampiamo addirittura la copertina", dice lei. Pochi giorni prima dell’inizio del Festival gli organizzatori l’avrebbero richiamata per comunicarle che la canzone non si poteva modificare. "Benissimo, allora non vado a Sanremo". Detto fatto. Con il debutto del Festival 1990 previsto per la sera del 28 febbraio, il 20 Patty Pravo convoca una conferenza stampa, annuncia il suo ritiro e rivolgendosi al team della manifestazione: "Ragazzi, io mantengo sempre la parola data, ma voi dovevate mantenere la vostra. Mi avevate assicurato che si poteva cambiare il testo di questa canzonaccia. Ora mi dite che non si può fare e allora fatela cantare a qualcun altro, perché io, questa roba qui, non la canto nemmeno morta". Una scelta che probabilmente portò anche alla rottura con Fonit Cetra, la sua casa discografica dell’epoca.
Donna con te nella versione di Anna Oxa fu un successo dentro e fuori Sanremo
Le sorti del brano sono ormai storia: passò ad Anna Oxa e Kaoma, la voce de La Lambada, perché il regolamento di quell’anno prevedeva che ogni pezzo venisse eseguito da un’artista italiano e da uno internazionale. Si classificarono quarte portandosi a casa un evergreen che arrivò fino alla settimana posizione della classifica settimanale dei singoli e fu il 34esimo brano più venduto del 1990. Per molti un’occasione mancata per Patty Pravo i cui provini, sia di Donna con te che di Fandango, si possono ascoltare su YouTube. La cantante, infatti, non riusciva ad entrare nella Top 10 dei 45 giri più venduti dai tempi di Pensiero Stupendo, anno 1978. "In ventiquattr’ore Anna Oxa cambiò tutto come pareva a lei, parole comprese. Le permisero di fare ciò che a me era stato negato. Lei fu bravissima. Riuscì a imparare il testo a memoria in poche ore, cantò bene e in un modo che si capivano addirittura le parole…", scrive Patty in Bla, bla, bla… lanciando una shade alla collega. "Non me ne pento affatto. Era una solenne schifezza. Feci un piacere ad Anna Oxa, che la cantò ed ebbe gran successo", ha ribadito poi in un’intervista a Repubblica nel 2019.
Il resoconto di Patty Pravo sulla rottura con Sanremo 1990 presenta alcuni punti oscuri
Approfondendo il racconto contenuto nell’autobiografia ci sono però alcuni dettagli che non tornano. Intanto il testo della versione di Anna Oxa non presenta sostanziali differenze rispetto a quello che aveva provinato e bocciato Patty Pravo all’inizio. Inoltre, l’artista ricorda e descrive una copertina che sarebbe stata stampata per Fandango che non esiste. Esistono sì copie del packaging di un suo 45 giri che sarebbe dovuto uscire durante Sanremo 1990 con tutte le caratteristiche elencate dalla cantante nel suo libro. Ma la canzoni contenute sarebbero Donna con te e la relativa versione in spagnolo. Non Fandango. Un giallo per alimentare il mito? Forse. C’è chi ritiene perlomeno singolare che Patty Pravo trovasse volgare il testo di Donna con te, dopo aver scandalizzato l’opinione pubblica con canzoni come Ragazzo triste, Pazza idea e Pensiero stupendo. Così le ipotesi, più o meno fantasiose, si sono sprecate. Quella più verosimile potrebbe essere che l’artista, scottata dalla disavventura con Pigramente signora tre anni prima, temesse di essere accusata di presentarsi di nuovo in gara con una canzone non completamente inedita, vista la somiglianza di Donna con te con Englishman in New York di Sting.
