Uno dei film più acclamati di tutti i tempi è al cinema in una versione imperdibile
Qualcuno volò sul nido del cuculo, il capolavoro con Jack Nicholson, si prepara a fare il suo ritorni al cinema in una versione restaurata: ecco quando
Qualcuno volò sul nido del cuculo, uno dei film più acclamati di tutti i tempi (che diventerà anche serie TV), sta per tornare al cinema. La pellicola, girata principalmente a Salem, ha festeggiato di recente il suo 50° anniversario e, per celebrarla, torna al cinema il 12, 13 e 14 gennaio 2026 in una versione inedita: restaurata in 4K curata dall’Academy Film Archive.
Qualcuno volò sul nido del cuculo, il capolavoro con Jack Nicholson torna al cinema: di cosa parla
Uscito nel 1975, Qualcuno volò sul nido del cuculo è stato inserito nell’elenco dei 100 migliori film americani stilato dall’American Film Institute ed è presente nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso. È basato sull’omonimo romanzo del 1962 dello scrittore dell’Oregon Ken Kesey e che racconta la storia di un oppressivo istituto psichiatrico, che nel film è l’Oregon State Hospital. Stiamo insomma parlando di una pellicola leggendaria, che ha vinto cinque Oscar, tra cui miglior film, miglior regia per Milos Forman, miglior attore per Jack Nicholson, migliore attrice per Louise Fletcher e miglior adattamento cinematografico per Lawrence Hauben e Bo Goldman.
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Entra nel canale WhatsAppJack Nicholson è il protagonista di Qualcuno volò sul nido del cuculo e interpreta Randle McMurphy, un uomo incarcerato che viene però inviato nel manicomio di Salem per evitare i lavori forzati. Qui, finisce sotto l’osservazione del dottor John Spivey, a cui starà il compito di giudicare se ha effettivamente dei disturbi mentali.
Ospedali psichiatrici e disturbi mentali: la storia di Ken Kesey
Il film è stato girato in una parte inutilizzata dell’Oregon State Hospital tra febbraio e aprile del 1975, cosa che è stata possibile, come spiegato dagli addetti ai lavori, perché non si trattava di un documentario sull’ospedale in questione o su un qualsiasi "ospedale psichiatrico" e perché nessun paziente veniva sfruttato.
Non tutti sanno che lo scrittore del romanzo, Ken Kesey, morto nel 2001 all’età di 66 anni, era originario di Springfield e aveva trascorso la maggior parte della sua vita a Pleasant Hill. Il suo libro, uscito nel 1962, era in parte basato sul periodo in cui lavorava in un istituto psichiatrico a Menlo Park, in California. La storia è stata anche adattata in uno spettacolo teatrale a Broadway nel 1963 con Kirk Douglas, che pagò circa 20.000 dollari per i diritti del libro.
