Pupo, brividi verso Sanremo 2026 con Dargen D’Amico: “Mi sono messo a piangere”. E svela i guadagni choc grazie ai 'Ricchi e Poveri'
Il cantante, che sbarcherà sul palco dell’Ariston durante la serata delle cover, si è raccontato in un’intervista con dichiarazioni inedite: cosa ha detto.

Ospite del podcast "Passa dal BSMT" Di Gianluca Gazzoli, il cantante Pupo si è raccontato in maniera molto dettagliata ripercorrendo momenti importanti di vita e carriera, senza tralasciare nemmeno la sua imminente partecipazione al Festival di Sanremo, che lo vedrà accanto a Dargen D’Amico durante la serata delle cover. Tra emozioni, momenti molto difficili, amori e dipendenze, ecco cosa ha rivelato Pupo.
Pupo a Sanremo 2026 con Dargen D’Amico e i guadagni con "Sarà perché ti amo"
Ebbene sì, Pupo tornerà sul palco dell’Ariston in occasione del Festival di Sanremo 2026. Il cantante è infatti stato scelto dal big in gara Dargen D’Amico per accompagnarlo insieme a Fabrizio Bosso durante la serata delle cover. I tre artisti si esibiranno proprio sulle note di una delle canzoni di maggiore successo di Pupo: Su di noi, e parlando delle prime prove del pezzo, durante l’intervista al podcast "Passa dal BSMT", il cantante all’anagrafe Enzo Ghinazzi ha rivelato: "Mi sono messo a piangere". Un’emozione che sicuramente porterà sul palco anche la prossima settimana.
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Entra nel canale WhatsAppD’altronde, Dargen non ha certo scelto il primo arrivato, ma un artista che ha all’attivo ben 50 anni di carriera, durante i quali non ha solo cantato brani iconici, ma ha anche scritto pezzi di grandissimo successo per altri artisti. Uno di questi è Sarà perché ti amo, un brano scritto per i Ricchi e Poveri che ha ottenuto un successo smisurato, tanto da essere riproposto e amato ancora oggi, a distanza di molti anni. Nel podcast di Gianluca Gazzoli, parlando proprio di questa celebre canzone, Pupo ha rivelato che se avesse saputo prima del successo che quel pezzo avrebbe avuto, forse se lo sarebbe tenuto, tuttavia si è detto più che soddisfatto dei guadagni ottenuti come autore. "La Siae la prendo io quindi sono già contento. Rapportato alla paga comune di un lavoratore, parliamo di centinaia di migliaia di euro all’anno".
Pupo e la dipendenza dal gioco d’azzardo: "Sono un sopravvissuto"
Nella lunga intervista, Pupo ha ripercorso anche il difficile periodo della vita segnato dalla dipendenza dal gioco d’azzardo. "Ho cominciato a giocare a poker a 11 anni. A 23 anni avevo dei conti correnti incredibili. Compravo case, terreni, macchine, giocavo d’azzardo. Ero abbastanza arrogante, non sopportavo le critiche e cambiavo continuamente donne". Poi la perdita di milioni, l’arrivo degli strozzini e i pignoramenti. "Una notte tornando dal casinò di Venezia ho pensato di farla finita. Mi sono fermato in Jaguar, è passato un camion che mi ha sfiorato e mi ha riportato al mondo. Sono un sopravvissuto".
