Pupo da brividi a La Volta Buona, il racconto della malattia della mamma: "Un'esperienza d'amore impagabile". E ringrazia Gianni Morandi per il prestito
A La Volta Buona nella puntata di martedì 12 maggio 2026 Pupo ha aperto il suo cuore parlando della malattia della mamma, oltre a svelare un dettaglio su Gianni Morandi

Uno degli ospiti de "La volta buona" nella puntata di martedì 12 maggio 2026 è stato Pupo, un personaggio che ha sempre tanto da raccontare e raramente si pone problemi quando si tratta di parlare di sé. Questa è l’occasione per lui per celebrare un traguardo importante, che non tutti riescono a raggiungere, i 50 anni di carriera.
Pupo a La Volta Buona, puntata 12 maggio 2026: il suo racconto
Caterina Balivo sottolinea subito a Pupo come sia difficile credere che lui possa vantare 50 anni di carriera, lui stesso, a suo dire "sembra un cinquantenne, hai cominciato cantando". Questa la sua risposta: "Il mio tour è partito l’11 settembre, giorno del mio compleanno, con una festa per i miei 70 anni, fatto nella mia nuova struttura che ho costruito nel mio paese per accogliere la musica e accogliere le persone che vogliono avvicinarsi a tutte le arti, la musica, la danza, uno strumento. Tutto è iniziato da lì, sono appena passato dall’Australia, l’altro ieri ero in Svizzera, abbiamo già girato tre quarti di mondo, andando anche nei Paesi ora più a rischio e criticati, come l’ex Unione Sovietica, la Russia. Si continua con un successo totalmente inaspettato, al di sopra di ogni previsione, sono molto felice. Sono un po’ meno felice perché questo è un momento della mia vita in cui, e lo dico perché tu Caterina sei un’amica, non bello perché mia madre non sta molto bene. Questo è l’unico punto negativo di questa vicenda meravigliosa, che è la celebrazione dei miei 50 anni di carriera, il 27 maggio si concluderà il 27 maggio al Teatro Verdi di Firenze, passando anche dalla tua città, dal Teatro Acacia di Napoli. Tutta questa storia è meravigliosa, sono 50 anni in cui sono Pupo, anche se questa cosa di mia mamma mi mette un po’ tristezza, la vivo comunque".
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Entra nel canale WhatsAppLa conduttrice ricorda un momento recente in cui il cantante aveva fatto sui social gli auguri alla mamma per i suoi 93 anni, gesto che aveva colpito un po’ tutti perché avevi detto "ormai comunichiamo solo con la musica". Caterina sottolinea: "93 anni sono una bella età, ma lei è la mamma, la vorremmo sempre come quando eravamo bambini, sempre pronta ad aiutarci, ad accudirci, a dire la parola giusta nel momento giusto". Si mostra così una vecchia intervista del cantante a "Domenica In", che li aveva rivisto nel 2021, sottolineando che poi dopo pochi giorni da quel collegamento era stato costretto a ricoverarla in un istituto.
Balivo rivela di ricevere tanti messaggi da parte di persone che le chiedono perché in trasmissione non si parli dell’Alzheimer, malattia che tocca tante persone, almeno indirettamente. Lei in genere dice: "Facciamo intrattenimento, trattare questo tema non è semplice, le persone che ne soffrono dovrebbero raccontarlo ed è impossibile. La 46enne vuole sapere da lui cosa si senta di consigliare a chi vive la sua stessa situazione, ma ha meno possibilità: "Nel mio spettacolo a teatro che racconta la mia vita e si chiama ‘Storia di un equilibrista’ c’è un momento dedicato al racconto del rapporto con mia mamma e a quello che ho avuto con la malattia che sette anni fa l’ha colpita, l’Alzheimer, una forma di demenza senile. Io dico che per certi versi è drammatico, per altri è un’esperienza di amore impagabile. Ho ritrovato attraverso questo momento difficile della mia mamma, standole accanto, un senso alla mia vita, la ricerca di un senso è fondamentale. Noi in fondo come artisti conduciamo una vita che sembra un sogno, invece ritrovare un senso vero, in cui fai i conti con emozioni che non devono avere alcun filtro, è stato un arricchimento pazzesco. E’ un po’ come quando si passa dalle esperienze negative, si tocca il fondo e si riparte con una struttura diversa. La malattia di mia mamma mi ha insegnato quanto sia importante amare, con lei ho anche discusso, abbiamo lo stesso carattere, la stessa voce, ho i suoi stessi capelli, noi eravamo molto simili per questo a volte ci beccavamo dicendoci anche parole grosse. Negli ultimi anni, invece, lei è diventata il mio punto di riferimento, che mi ha ricongiunto con la realtà, con l’amore, con le difficoltà della vita quando sono didattiche, un insegnamento"
Toccante la riflessione di Vladimir Luxuria: "C’è un paradosso tragico in questo, lui cammina ed è riconosciuto dalla gente, ma poi magari non è più riconosciuto dalla mamma, che non si ricorda più di te, non ti chiama con il tuo nome. Penso sia doloroso per tutti, ma per una persona che è conosciuta, ti siamo vicini".
Balivo vuole poi conoscere anche quali siano le similitudini che Pupo ha con il papà: "La parte estroversa, artistica viene da lui, era un cantore di poesie estemporanee, ha cantato anche con Benigni. Sai l’ottava rima toscana, quella che nel Medioevo era il tramite per raccontare le vicende nei feudi toscani? Lui era un improvvisatore, quello che oggi fanno i rapper, è stato ospite anche di diversi programmi, non si era vergognato nemmeno di andare in pensione dalle Poste 15 anni prima del tempo. Lui ha detto: ‘Tanto ho il figliuolo ricco e famoso, non voglio più lavorare’, era senza dignità. E’ stato ospite spesso di Maurizio Costanzo, Ippoliti, lui aveva una filosofia, ‘povero e cog*** non ti fare mai’, era proprio un toscano. Mi ricordo che a un giornalista che gli ha chiesto un pensiero sull’AIDS ha risposto: ‘Sono contrario’. Era uno che dava risposte surreali, viveva nel suo mondo".
A questo punto la padrona di casa de ‘La Volta Buona’ vuole conoscere il pensiero del genitore sulla particolare famiglia del figlio, che vede una donna "una compagna", di cui entrambe sono a conoscenza. Il secondo rapporto è iniziato in modo clandestino, ma è stato poi tranquilamente accettato dalla moglie, ma lui preferisce parlare di altro: "Parlare di ‘tre cuori e una capanna’ non è corretto, ci sono tre cuori e tre o quattro case bellissime che costano un sacco di soldi, questa è la verità. Per avere questo tipo di rapporti bisogna avere molti soldi". Pupo ricorda inoltre di avere ricevuto anni fa un prestito di 200 milioni di lire da Gianni Morandi, che lui ha prontamente restituito: "E’ stato un suo gesto di grandissima amicizia, la buona fede la vedi nelle persone se gli chiedi di mettere in gioco la vita o i soldi. Sono questi gli elementi che ti fanno capire se hai accanto qualcuno che ti vuole bene, lui è stato un fratello e lo è ancora oggi".
