Premio Lunezia 2026, Stefano De Martino premia Manuel Agnelli, Donatella Rettore e Drupi: il potere dell'arte diventa cura per il Gaslini

Manuel Agnelli, Drupi e Rettore tra i vincitori del Premio Lunezia 2026: le parole del Patron Stefano De Martino per un'edizione ideata all'insegna della speranza e della solidarietà

Martina Dessì

Martina Dessì

Music Specialist

Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.

Manuel Agnelli
IPA

Aulla si prepara ad accogliere la trentunesima edizione del Premio Lunezia, storica rassegna ideata da Stefano De Martino dedicata al valore letterario delle canzoni. L’appuntamento inaugurale è fissato per il 23 luglio in Piazza Gramsci (ore 21.15), segnando l’inizio di un’edizione che affianca la consueta celebrazione della parola cantata a una nuova, importante missione sociale: il sostegno attivo all’Ospedale Gaslini di Genova.

Il programma del Premio Lunezia

La prima serata, a ingresso gratuito e condotta dal Patron Stefano De Martino insieme alla dottoressa Fausta Belli, vede la premiazione di una serie di artisti di grandissimo livello. A Manuel Agnelli va il Premio Lunezia Indie Rock 2026 per l’album Ama il prossimo tuo come te stesso, mentre Vegas Jones ritira il Premio Lunezia Rap 2026 per Chic Nisello 2. Premiati anche Donatella Rettore (Interprete) e Drupi (Antologia). Il Premio Elite, destinato a Mannarino e conferito dal critico Gino Castaldo, viene consegnato in una data successiva.

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Il tradizionale red carpet diventa inoltre un prezioso veicolo di raccolta fondi per la Fondazione Gaslininsieme ETS, a supporto del progetto di Musicoterapia ospedaliera. Una vocazione benefica su cui si sofferma il Patron Stefano De Martino:

"Trentuno edizioni rappresentano un traguardo importante, ma anche una responsabilità. Il Premio Lunezia continua a rinnovarsi senza perdere la propria identità: mettere al centro il valore musical-letterario della canzone e raccontare la musica come forma di cultura. Quest’anno avremo il privilegio di premiare artisti straordinari come Manuel Agnelli, Vegas Jones, Donatella Rettore, Drupi e Mannarino, interpreti diversi tra loro ma accomunati dalla capacità di dare profondità alle proprie opere. Grande attenzione sarà riservata anche alle Nuove Proposte, che grazie alla collaborazione con Universal Music Italia e BMG potranno trasformare questo riconoscimento in una concreta opportunità di crescita".

E ancora:

"La novità che sento più significativa, però, è la collaborazione con l’Ospedale Gaslini di Genova. Abbiamo scelto di sostenere il progetto di Musicoterapia della Fondazione Gaslininsieme ETS perché crediamo che la musica non sia soltanto spettacolo o intrattenimento, ma possa diventare uno strumento di cura, di conforto e di speranza. È un messaggio che dà ancora più valore al Premio Lunezia e che ci accompagnerà lungo tutta l’edizione 2026".

Le Nuove Proposte e l’ospite più atteso: Fabrizio Grecchi

Sul fronte emergente, i semifinalisti Nicolò Spagnoli, Lisa Ardini, Kefa e Lucia Rizzo si contendono l’accesso alla fase finale. Ad impreziosire il palco ci sarà Skeye, vincitrice della sezione Nuove Proposte 2025, che dichiara:

"Sono davvero felice di aver ricevuto questo premio. Sapere che è stato riconosciuto il valore del testo della mia canzone ha un significato speciale per me, perché ogni brano nasce da qualcosa che ho vissuto o sentito davvero. È un incoraggiamento a continuare a scrivere con sincerità, senza rincorrere altro che la verità delle emozioni".

La serata ospita inoltre il pianista e compositore milanese Fabrizio Grecchi con "BEATLES PIANO SOLO". Un omaggio ai Fab Four che l’artista inquadra così:

"Il Premio Lunezia rappresenta da sempre un punto di riferimento assoluto per la valorizzazione della parte letteraria delle canzoni. Portare i Beatles in un contesto così prestigioso è per me motivo di grande gioia: i Fab Four sono stati dei veri innovatori anche dal punto di vista della scrittura, e fa riflettere pensare che molte delle loro liriche più profonde e significative siano state composte quando avevano meno di trent’anni".

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