Mondiali 2026 in TV, la grafica di Portogallo-Congo è imbarazzante: l'Italia la cambia (tra le polemiche)

In Italia le sigle della due nazionali – “Por” e ‘Cod” – vengono cambiate per evitare allusioni a una espressione blasfema: il precedente di Cagliari-Atalanta.

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Portogallo-Congo ai Mondiali, la grafica in Tv è imbarazzante l'Italia la cambia
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Non sempre a far discutere durante un Mondiale è ciò che accade sul terreno di gioco. A volte basta uno sguardo all’angolo dello schermo televisivo, lì dove compare il classico tabellone con partita, risultato e cronometro, per accendere curiosità e commenti. È quanto successo in occasione della sfida tra Portogallo e Repubblica Democratica del Congo, disputata il 17 giugno alle 19 italiane e terminata con un sorprendente 1-1. Un risultato inatteso, considerando il netto favore del pronostico per la selezione lusitana guidata da Cristiano Ronaldo, ma a catturare l’attenzione di molti spettatori non è stato soltanto il pareggio. A far parlare è stata infatti la scelta adottata nella grafica destinata al pubblico italiano, dove le abbreviazioni delle due nazionali sono state modificate rispetto a quelle utilizzate nella copertura internazionale dell’evento. Il movito? Se messe vicine, le sigle dei due Paesi rischiavano di ricordare una espressione spiacevole.

Portogallo-Congo ai Mondiali, la grafica in tv è imbarazzante: l’Italia la cambia

Nelle trasmissioni sportive moderne, le abbreviazioni delle squadre rappresentano un elemento ormai consolidato della grafica televisiva. Generalmente vengono ricavate dalle prime lettere del nome della nazionale o del club e consentono di identificare rapidamente le contendenti durante la partita.

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Nel caso di Portogallo e Repubblica Democratica del Congo, però, l’accostamento delle sigle standard avrebbe generato la combinazione "POR-COD". Una sequenza di lettere che, almeno in Italia, avrebbe potuto prestarsi a facili doppi sensi riferti a una espressione blasfema e a inevitabili ironie sui social network. Per questo motivo, nelle immagini destinate al mercato italiano è stata adottata una soluzione alternativa: "PRT" per il Portogallo e "CNG" per il Congo. Una scelta diversa rispetto a quanto successo sulla Tv Svizzera di lingua italiana, La2, dove la grafica della partita è rimasta POR-COD, senza alcun cambiamento.

Le reazioni del web

Una modifica apparentemente marginale, ma sufficiente a suscitare discussioni tra gli appassionati più attenti, soprattutto dopo il confronto con le immagini diffuse a livello internazionale, dove le abbreviazioni tradizionali sarebbero rimaste invariate. La differenza è stata notata quasi subito dagli utenti online, trasformando una semplice scelta grafica in un piccolo caso mediatico. Sui social c’è chi ha scritto: "Penso che in Italia, ci siano ben altri problemi da risolvere, che perdersi dietro a ca**ate simili", oppure: "È uno scherzo, vero? Qui sì tratta di essere veramente fuori di testa. Stiamo qui a ragionare di TV, a parlare di "programmi di un’altra epoca" e "non al passo coi tempi, superata e fuori contesto", e poi giudichiamo ancora "disdicevole" un patetico cartello con le sigle di due nazionali che, unite, farebbero vagamente riferimento ad una bestemmia?! Io non ce la posso fare, davvero…", e ancora: "Ma siete seri!?".

Il precedente di Cagliari-Atalanta

Per chi segue il calcio da anni, questa vicenda richiama inevitabilmente un episodio già noto agli addetti ai lavori. In Serie A, infatti, la partita tra Cagliari e Atalanta è stata a lungo associata a una problematica simile. L’accostamento delle abbreviazioni standard delle due squadre produceva la scritta "CAG-ATA", una combinazione che diverse emittenti hanno preferito evitare nel corso del tempo.


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