Porta a Porta - 30 anni: il trappolone a Mara Venier, Al Bano surreale e Fiorello ‘bombarda’ la Rai da Vespa

Bruno Vespa, su Rai 1 si (auto)celebra Porta a Porta in prima serata: ecco cosa è successo nella puntata evento di ieri 21 gennaio 2026.

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Redazione

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Una puntata-evento in prima serata, tra celebrazione, nostalgia televisiva e momenti di puro varietà. Porta a Porta ha festeggiato ieri sera, mercoledì 21 gennaio, i suoi trent’anni di messa in onda con uno speciale che ha ripercorso non solo la storia del programma, ma anche quella dell’Italia raccontata in prima serata. Tra video d’archivio, ospiti storici, incursioni comiche e politica d’attualità, Bruno Vespa ha guidato una serata-fiume di oltre 3 ore e mezza su Rai 1 che ha mescolato memoria e spettacolo, nel segno della continuità del programma più ‘istituzionale’ della tv italiana. Ecco cosa è successo.

Porta a Porta 30 anni, cosa è successo nella puntata evento in prima serata (21 gennaio)

"Buonasera, sono entrato per la prima volta in questo centro di produzione televisiva della Rai a Roma all’inizio del 1969, dopo aver vinto il concorso nazionale per radiocronisti". Bruno Vespa apre così la puntata celebrativa di Porta a Porta, ricordando il suo legame con Viale Mazzini: la direzione del Tg1 per quasi tre anni e l’avventura iniziata il 22 gennaio 1996:

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"Con Porta a Porta cerchiamo di raccontare l’Italia e il mondo: i grandi eventi, la cronaca, la politica, lo spettacolo. E stasera vi invitiamo a rivedere con noi questi trent’anni della nostra storia, della nostra vita".

Subito dopo il messaggio introduttivo, la scena viene "invasa" da Fiorello e Fabrizio Biggio. "Porta a Porta compie 30 anni, non potevamo mancare. Il programma che ha messo a nudo la politica italiana, l’OnlyFans del giornalismo", scherza Fiorello, lanciando poi un video-omaggio irriverente a Vespa, intitolato "Vespa truccato", parodia della celebre hit dei Lunapop, costruita con immagini del conduttore nel corso degli anni.

Ma non è finita. "Ora siamo qui per sorprenderti", annuncia Fiorello che, come solo lui sa fare, tra frizzi e lazzi ne approfitta per tirare una bordata alla Rai su tagli improvvisi e ingiustificati all’organico di Radio Rai 2: "Stai per vedere qualcosa di straordinario. La Rai, quando vuole, le cose le sa fare. Una cosa costosissima: per questo sono stati chiusi molti programmi a Radio2 e fatti tagli al cinema. Con quei soldi abbiamo comprato un robot che ti raffigura…". L’inquadratura si allarga e compare un Vespa ‘umanoide’ che prima si autocelebra, poi entra in "modalità Terminator", minacciando di sterminare tutti. A quel punto, la linea passa allo studio per l’inizio della trasmissione vera e propria.

Papa Leone XIV fa gli auguri a Bruno Vespa

Quindi, sfilano alcuni dei volti più assidui del salotto di Vespa: Paolo Belli (27 presenze), Carlo Conti (38), Milly Carlucci (42), Iva Zanicchi (34), Al Bano (46), Mara Venier (21), Valeria Marini (50), con Antonella Clerici (41) in collegamento.

Milly Carlucci ricorda di essere stata ospite della prima puntata nel 1996 insieme a Romano Prodi: "Tu hai portato fortuna a un sacco di personaggi", dice a Vespa. E Mara Venier aggiunge scherzando: "Ma anche a noi, che siamo ancora qui". Vespa ripercorre quindi la nascita del programma: "Non mi aspettavo il successo che ha avuto. Dovevamo chiudere dopo pochi mesi: siamo partiti a gennaio e dovevamo finire a giugno. Dicevano che su Rai 1 un programma così non poteva funzionare. E invece è andata molto meglio".

Seguono i ringraziamenti ufficiali. Vespa cita il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che riceverà una delegazione della trasmissione, legge un messaggio della presidente del Parlamento Europeo Roberta Metsola e mostra, visibilmente emozionato, gli auguri ricevuti da Papa Leone XIV.

Bruno Vespa intervista Giorgia Meloni

Lo studio cambia assetto e arriva la presidente del Consiglio Giorgia Meloni per un confronto con Vespa ed Enrico Mentana, co-conduttore d’eccezione della serata. Vespa ricorda le 87 partecipazioni della premier a Porta a Porta, la prima nel 2006. "Ricordo che ero terrorizzata", racconta Meloni. "È passato tanto tempo, vent’anni. Eravamo giovani". L’intervista tocca i principali temi dell’attualità nazionale e internazionale: dalla partecipazione dell’Italia al Board of Peace per Gaza voluto da Donald Trump ("Ci interessa farne parte, ma c’è un problema di costituzionalità da risolvere"), alla questione Groenlandia ("É una competenza della NATO, è irrealistico pensare a un’invasione militare degli Stati Uniti"). Al termine, Vespa manda in onda una carrellata con gli interventi dei nove presidenti del Consiglio (su dieci) passati dal suo studio in questi trent’anni: Prodi, Berlusconi, D’Alema, Amato, Monti, Letta, Renzi, Gentiloni, Conte e Meloni; l’unico assente è Mario Draghi: "Ma non è venuto né qui né in nessun altro programma televisivo", precisa il conduttore.

I video d’epoca e lo spettacolo

Si torna a toni più leggeri con lo studio in versione vip. Vespa mostra il primo intervento di Carlo Conti a Porta a Porta, datato 1999: "Avevi molti più capelli", scherza. Poi la domanda su Sanremo e su come sia cambiato lo spettacolo in 26 anni: "È cambiato tantissimo, soprattutto la musica italiana".

Seguono clip storiche con Mara Venier, Valeria Marini e una lunga sequenza di ospiti che hanno fatto la storia della televisione: Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Gigi Proietti, Raffaella Carrà, le gemelle Kessler. Un omaggio a grandi personaggi che hanno contribuito al mito di Porta a Porta e che oggi non ci sono più.

Porta a Porta, il duetto (surreale) tra Al Bano e Mara Venier

Nel finale, Vespa alterna ancora una volta politica e varietà. Dopo le interviste a Elly Schlein e Giuseppe Conte, lo spazio torna all’intrattenimento con Mara Venier e Al Bano. "Zia Mara" racconta l’amicizia "pura e sincera" che la lega da oltre 40 anni al cantante pugliese, che si commuove quando viene mostrato un suo intervento di dieci anni fa, quando partecipò al programma con la madre Jolanda, allora 93enne, scomparsa nel 2019.

È il momento della musica. Al Bano convince una restia Mara Venier a cantare Felicità. "Ma io non sono all’altezza di Romina, non conosco il testo. Questo è un trappolone", protesta lei. In realtà, la conduttrice di Domenica In accenna appena qualche parola (senza cantare), poi si defila e per tirarsi fuori dall’impaccio coinvolge Vespa, dando vita a un improbabile terzetto in cui Al Bano – naturalmente – domina la scena e prende il sopravvento.

Il cantante di Cellino San Marco si scatena tra acuti e virtuosismi, poi abbandona Vespa e Venier e si ‘lancia’ verso il pubblico, microfono teso, in attesa di una parola cantata dallo studio. Ma la risposta non arriva: solo qualche secondo di silenzio surreale, rotto infine da un’espressione incredula e dalla ripresa del canto. Un finale perfettamente in linea con lo spirito di una serata che, tra celebrazione e imprevisto, ha raccontato trent’anni di televisione italiana.

Bruno Vespa - conduttore di Porta a Porta
Bruno Vespa – conduttore di Porta a Porta

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