I Pooh senza filtri, da Sanremo ai 60 anni insieme: “Ma senza Stefano D’Orazio e Valerio Negrini abbiamo perso le parole"

Dal quarantennale di Riccione al nuovo tour, la storica band ripercorre sei decenni di musica, amicizia e 100 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.

Melania Fiata

Melania Fiata

Giornalista

Laureata in Lettere, divoratrice di libri e serie. Scrivo di spettacoli, film e TV.

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Sessant’anni di musica, amicizia e milioni di cuori conquistati. I Pooh non sono semplicemente un gruppo: sono un pezzo di storia italiana, un filo invisibile che attraversa generazioni e le tiene insieme. Red Canzian, Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Riccardo Fogli tornano sul palco con il tour Pooh60 – La Nostra Storia, pronti a celebrare un traguardo che pochi artisti al mondo possono vantare. Ma dietro i riflettori e gli applausi, c’è anche il peso di due assenze che fanno ancora male: quelle di Stefano D’Orazio e Valerio Negrini, gli uomini che hanno dato le parole alla loro leggenda.

I Pooh, 60 anni insieme e il segreto del successo

I Pooh celebreranno i 60 anni di carriera con un concerto il 21 luglio a Riccione, in Piazzale Roma. L’evento fa parte del tour "Pooh60 – La Nostra Storia", dedicato a ripercorrere la loro lunga carriera. In un’intervista a Il Resto del Carlino, la band sottolinea il legame che li unisce e l’affetto per il pubblico, ricordando anche il rapporto speciale con la Romagna e il concerto del 40° anniversario. Sul significato del loro concerto affermano: "Una serata di allegria, musica, ricordi e unione, questi sono i nostri concerti, speriamo che al pubblico presente piaccia". Riguardo al loro successo, spiegano: "Crediamo molto nella verità. I nostri testi, le nostre canzoni e il nostro modo di essere si sono sempre basati sull’onestà, su valori positivi, sulla semplicità, crediamo che questo possa pagare. E poi amiamo molto quello che facciamo, ci abbiamo sempre messo l’anima. La linfa l’attingiamo da questa passione e dall’amore sconfinato che riceviamo dal pubblico da oltre sessant’anni".

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Sul riconoscimento ricevuto da San Marino dichiarano: "È stato davvero molto emozionante. In queste occasioni ufficiali ci rendiamo davvero conto di quanta storia ci sia dietro ai Pooh ed è davvero un onore che questa storia venga riconosciuta e celebrata". Tra i momenti più importanti ricordano Sanremo: "Sicuramente la vittoria a Sanremo con Uomini Soli è stato una svolta. Non ci aspettavamo di vincere, quel momento in cui abbiamo sentito il nostro nome, è stato davvero incredibile".

I Pooh, il dolore per la perdita di Stefano D’Orazio e Valerio Negrini

Nel corso dell’intervista, spazio anche al ricordo di due membri scomparsi: "La scomparsa di Valerio e Stefano è stata la scomparsa di una parte di noi, non solo perché amici da una vita, ma anche perché loro hanno scritto i più grandi capolavori dei Pooh. Abbiamo letteralmente perso le parole, ma loro sono sempre con noi attraverso le meravigliose canzoni che hanno scritto e che ogni sera portiamo sul palco. Il ritorno di Riccardo invece è stato il rientro di un fratello. Ci ha reso solo felici di intraprendere questa nuova avventura insieme". Tra i brani più significativi dicono: "Le canzoni sono come i figli, è sempre impossibile sceglierne uno rispetto agli altri, diciamo che Uomini Soli con cui abbiamo vinto Sanremo ci emoziona sempre, perché legato a quel momento della nostra carriera".


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