I Pooh non cedono, la prima data di Bergamo è da brividi: cos'hanno combinato al debutto nei palasport per celebrare i 60 anni di carriera

60 anni di carriera non sono bastati per placare la fame di palco dei Pooh, che partono con un tour stellare nei palasport pieno di sorprese e rarità

Martina Dessì

Martina Dessì

Music Specialist

Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.

Sessant’anni si possono festeggiare seduti, con una targa e due discorsi di circostanza. I Pooh hanno scelto la strada opposta, ovvero farlo sul palco di un palazzetto. Ieri sera, venerdì 25 settembre, alla ChorusLife Arena di Bergamo è partito ufficialmente Pooh 60 – La nostra storia – Palasport, e chi c’era lo racconta più o meno così: biglietti esauriti da settimane, luci giù, e un boato arrivato prima ancora della prima nota.

Pooh 60 a Bergamo: la prima data sold out tra assoli e brani a sorpresa

Roby Facchinetti, Dodi Battaglia, Red Canzian e Riccardo Fogli hanno trovato ad accoglierli un pubblico che non aspettava altro. Partecipe, caldissimo, di quelli che ti fanno capire subito che la serata prenderà la piega giusta.

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Il colpo d’ala, però, è arrivato dalle novità. Nella scaletta sono entrati brani nuovi e alcune sorprese studiate apposta per il tour nei palasport, con un effetto che in platea si è sentito eccome. Poi il momento che in molti aspettavano: i quattro assoli personali, e soprattutto le quattro esibizioni singole, una per ciascun componente. Riccardo Fogli con Scusami, Red Canzian con Maria Marea, Dodi Battaglia con Alessandra e Roby Facchinetti con Figli.

Il risultato è uno spettacolo mastodontico in perfetto stile Pooh, come lo hanno definito loro stessi a caldo: "Davvero tanta, tanta roba". E che a giocare in casa, nella città di Roby, la serata avesse un sapore speciale lo si intuiva già dall’aria fuori dall’arena.

Le due scalette diverse e le prossime date del tour dei Pooh nei palasport

La vera scommessa di questo giro è un’idea semplice e per niente scontata: due concerti diversi in ogni città. Circa dieci brani cambiano da una sera all’altra, così chi torna la seconda serata non si ritrova davanti la fotocopia della prima. Stasera, sabato 26 settembre, Bergamo vive quindi la seconda scaletta, anche questa con il sold out già appeso al botteghino.

Da qui in poi il calendario corre veloce. Dopo la doppia data zero bergamasca, i Pooh saranno il 2 e 3 ottobre a Firenze al Nelson Mandela Forum, il 10 e 11 a Torino all’Inalpi Arena, il 15 e 16 a Roma al Palazzo dello Sport, il 18 e 19 a Milano all’Unipol Forum, il 27 e 28 a Eboli al Palasele e il 30 e 31 ottobre a Bari al Palaflorio.

In mezzo, la serata a cui tengono di più: la "Notte a sorpresa" del 24 ottobre all’Unipol Arena di Bologna, nella città dove tutto è cominciato nel 1966, con ospiti, contributi video e uno spazio dedicato a Valerio Negrini, cofondatore e penna storica del gruppo.

Sessant’anni dopo, la sensazione è che questi quattro non stiano chiudendo un cerchio: stiano solo cercando l’ennesima scusa per risalire su un palco. E finché il pubblico risponde così, difficile dargli torto.


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