Pooh, polemica dopo lo stop al concertone dei 60 anni: “Inaccettabile, andava sospeso prima”. E Roby Facchinetti fa ‘mea culpa’
Dopo l'annullamento dell'esibizione prevista il 21 luglio, i fan del gruppo si sono scagliati online contro l'organizzazione dell'evento. Poi l'intervento del cantante.

Non c’è pace per i Pooh in queste ore. Il concerto del 21 luglio 2026 previsto a Riccione, in Piazzale Roma, è saltato all’ultimo per colpa di eventi atmosferici avversi. E nonostante la nuova data del 2 settembre, online si è scatenata la protesta (durissima) dei fan. Troppo tardi, secondo l’opinione dei presenti, sarebbe scattato l’annullamento da parte degli organizzatori. E a questo proposito è intervenuto anche il cantante del gruppo, Roby Facchinetti. Che ha provato a spiegare con pazienza le ragioni di quanto accaduto. Ecco qui sotto tutti i dettagli.
Pooh, la polemica online dopo lo stop al concerto del 21 luglio
Un tempaccio da manuale ha stoppato il concerto dei Pooh a Riccione, lo scorso 21 luglio. Ma a quanto pare chi era presente, e ha fatto tanta strada per vedere sul palco il gruppo iconico nato 60 anni fa, non ha digerito affatto l’annullamento della data. A protestare contro l’organizzazione, come riporta Il Resto del Carlino, sarebbe stata anche la lista civica di opposizione Prima Riccione, che avrebbe puntato il dito contro la sindaca Daniela Angelini. La sua colpa? Non aver deciso di bloccare l’evento in mattinata, quando già esistevano allerte meteo di Arpae e Protezione civile attendibili.
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Entra nel canale WhatsAppMa la vera ribellione è stata quella dei fan, che si erano fidati della decisione (diramata martedì 21 all’ora di pranzo) di procedere con il concerto salvo imprevisti. Così senza un rinvio ufficiale migliaia di persone si erano riversate in piazza Roma, biglietti alla mano e chilometri coperti in macchina o in treno per arrivare in tempo. Tutto inutile. "Potevate sospenderlo prima", ha protestato quindi un’utente social, "non a dieci minuti dall’inizio. L’organizzazione non c’è stata".
E ancora, un altro appassionato si è sfogato così: "Abbiamo fatto 100 km per arrivare, prendendoci il rischio che venisse annullato. Siamo arrivati all’ingresso e abbiamo avuto la conferma che l’evento si facesse. Per poi avere la smentita poco dopo. Incommentabile e inspiegabile". Mentre una fan di vecchia data ha sentenziato: "Inaccettabile il modo in cui è stata gestita la situazione. Tante persone hanno percorso centinaia di chilometri, sostenendo spese di viaggio, parcheggio e magari anche di alloggio, per poi ritrovarsi davanti a una decisione comunicata all’ultimo momento".
L’intervento di Roby Facchinetti sui social
A stretto giro di posta, sui suoi canali social è intervenuto anche un rammaricato Roby Facchinetti. "Siamo stati costretti a rinunciare al concerto", ha spiegato il musicista, "sono momenti che nessun artista vorrebbe mai vivere…So che molti avevano organizzato il viaggio, fatto chilometri, preso ferie o aspettavano questa serata da tanto tempo. È proprio pensando a tutto questo che, quando il tempo è incerto, cerchiamo sempre di aspettare fino all’ultimo. Speriamo che il cielo cambi, perché il desiderio di incontrarvi è sempre più forte di qualsiasi previsione. Purtroppo, però, il tempo ormai è diventato davvero imprevedibile. Quello che è successo ieri sera lo dimostra: in poche ore le condizioni possono cambiare completamente, con vento fortissimo, temporali o grandinate che rendono impossibile garantire la sicurezza di tutti. La delusione è grande anche per noi".
Adesso chi aveva acquistato i biglietti potrà richiedere il rimborso, entro il 30 luglio. Oppure scegliere di partecipare alla nuova data fissata per il 2 di settembre. Restano però tanta amarezza e la sensazione che qualcosa di più, forse, poteva essere fatto.