Pooh 60 - La nostra storia, le pagelle: Hunziker frizzante (9), Noemi toccante (7), Masini salvato da Red Canzian (8)
Nel concerto su Canale 5, i Pooh si svelano tra confessioni e ricordi, ma anche Noemi emoziona con l'abbraccio a Riccardo Fogli: le pagelle del 12 settembre

Ieri sera, sabato 12 settembre 2026, è andato in onda il concerto Pooh 60 – La nostra storia, tenutosi all’Arena di Verona lo scorso 14 maggio per festeggiare i 60 anni dalla nascita del gruppo. Trasmesso su Canale 5 con la conduzione di Michelle Hunziker, il concerto è stato anche un’occasione per scoprire particolari inediti sul gruppo. Per esempio, Dodi Battaglia ha raccontato di quando gli hanno detto che sarebbe entrato nella band: "Avevo 17 anni quando i Pooh mi chiesero di entrare nel gruppo da settembre, ma mi dissero di stare attento a non dirlo a nessuno. Nemmeno i mei genitori lo sapevano. Non ho ancora capito per quale motivo, ma penso sia questo: ‘Lo prendiamo a suonare e se dopo un paio di mesi fa schifo lo rimandiamo a casa’". Durante la serata, in più di un’occasione è stato ricordato Stefano D’Orazio, un po’ meno Valerio Negrini, ma l’importante è non dimenticare nessuno. Tra le confessioni all’evento (tante), c’è stata anche quella di Ermal Meta: "La prima volta che provai a cantare Uomini soli non riuscii a cantarla e mi vergognai tantissimo. Ero un ragazzino". Insieme a quest’ultimo, ospiti del concerto erano Noemi, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Marco Masini. Ecco le pagelle (personalissime) della puntata del 12 settembre 2026 di Pooh 60 – La nostra storia.
Pooh 60 – La nostra storia, puntata 12 settembre 2026: le pagelle
Michelle Hunziker frizzante e travolgente, voto 9. Lo è da sempre, ma durante la conduzione dei concerti dei Pooh sembra avere una marcia in più, una vitalità diversa, anche più energica ma sempre rispettosa. Ride quando l’occasione lo consente, pone le domande giuste per incuriosire il pubblico, osserva tutto e brilla di luce propria con quel sorriso sempre a 32 denti. È spontanea, carismatica e mai inopportuna in questo caso: la persona giusta per dare quel po’ di pepe extra a un concerto che già, per i suoi protagonisti, non ha bisogno d’altro per arrivare al cuore dello spettatore. Ci pensano già i diretti interessati, ma lei crea quel senso di dinamicità che poteva mancare senza la sua presenza.
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Roby Facchinetti non dimentica il passato, voto 8. "Avrebbero meritato anche i nostri poeti, Valerio Negrini e Stefano D’Orazio, di essere qui a festeggiare insieme a noi, ma siamo convinti che da qualche pare ci sono, sul palco o forse in mezzo a voi", è con queste parole che Roby Facchinetti ricorda i suoi amici, due poeti che hanno lasciato questo mondo troppo presto. Ed è bello vedere che in ogni occasione, dalla più grande all’Arena di Verona alla più piccola comparsata in tv, ritaglino sempre un po’ di spazio per chi non c’è più, ma alla band ha donato tanto, tra emozioni e poesia. Ma non è l’unico momento in cui viene ricordato il passato. Michelle Hunziker parla di Stefano D’Orazio con Riccardo Fogli, suo grande amico ancora prima della nascita del gruppo, dopo un lunghissimo applauso del pubblico a lui dedicato. "Io e Roby lo conoscemmo perché avevamo lo stesso impresario a Roma, lo andavo a trovare nei suoi concerti. Lui era un tipo particolare, era fortissimo, simpaticissimo e bravissimo. Ci siamo ritrovati alla Reunion per i 50 anni, è stato molto emozionante perché noi eravamo ex Pooh ma tutti molto legati. Abbiamo passato una serata bellissima, avevamo molte cose da raccontarci. E poi lui un giorno mi disse che gli avrebbe fatto piacere cantare insieme a me e quindi mi invitò a intonare una canzone che lui aveva scritto pensando ai 50 anni dei suoi genitori (50 primavere, ndr)", ha raccontato Riccardo Fogli.
Marco Masini salvato dai Pooh due volte, voto 8. Non è una persona che si tira indietro, Marco Masini, quando c’è da essere sinceri. E infatti, nel momento in cui ricorda con Hunziker il suo primo incontro con i Pooh al Sanremo che lo ha visto vincere con "Disperato" e che Red Canzian una volta lo ha aiutato durante una battuta di pesca perché era caduto in acqua, l’artista dice che i Pooh lo hanno salvato due volte. La prima volta è stata quando lo hanno chiamato dopo la vittoria alla kermesse musicale, dandogli dei consigli utili, tecnici e di natura più personale, per stare sul palco e godersi il momento; la seconda è il salvataggio in acqua. In un mondo in cui "nessuno vuole essere Robin", Masini ammette che il sostegno dei Pooh è stato importante per arrivare dov’è ora.
Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Uomini soli, voto 7. L’esibizione sulle note di Uomini soli, un brano così profondo ed emozionante già di per sé, non delude le aspettative, nemmeno quelle di Red Canzian: "Lui non ha tradito la tradizione di scrittura, ma l’ha elevata alla massima potenza con la sua capacità". Non potremmo essere più d’accordo in questo caso. Nonostante tremasse all’idea di cantare con i Pooh alle prove e sul palco, la performance non ne ha risentito, anzi possiamo ringraziare quell’emozione per il risultato finale, che gli è valso un meritatissimo applauso.
Noemi e il passato legato ai Pooh (con abbraccio a Riccardo Fogli), voto 7. Un bel momento, decisamente toccante seppure breve, è stato sentire Noemi dire che quando canta la canzone "Canterò per te" pensa al padre e ai giorni in cui la intonavano insieme. Un racconto così dolce che Riccardo Fogli, emozionato, le chiede un abbraccio, ed è proprio quello che succede prima di iniziare a cantare il celebre brano: i due si abbracciano e creano un po’ di atmosfera magica all’Arena di Verona.
Riccardo Fogli frettoloso con Noemi, voto 5: non sappiamo se dipenda dal montaggio o meno, ma è stato Fogli ad accogliere Noemi sul palco e a farle due o tre domande tutte insieme e talmente velocemente che sembrava stesse per perdere un treno. Non solo le parla con una certa rapidità, rischiando di non essere capito dal pubblico, prima dell’esibizione, ma il tutto si riduce a pochi secondi, forse un minuto di orologio, ed è un vero peccato.
