BLOOM - I Planet Funk tornano con nuovo album, ma hanno anche un'idea per il regolamento di Sanremo
I lutti, lo stop discografico, la rinascita con le canzoni di BLOOM, le dinamiche discografiche, la politica e il Festival. Intervista esclusiva ad Alex Neri

Erano 15 anni che i Planet Funk non consegnavano al mercato un loro disco di inediti. Finalmente il 16 gennaio è uscito BLOOM che corona un 2025 intenso per il collettivo che da oltre 25 anni ci fa ballare con hit come Chase The Sun, Inside All the People, Who Said (Stuck in the UK) e tante altre. "Siamo in un periodo di grande creatività. Stiamo già scrivendo cose nuove. Quindi penso che per un po’ non ci fermeremo", chiarisce nell’intervista a Libero Magazine Alex Neri che nel 1999 ha fondato il gruppo insieme con Marco Baroni, Sergio Della Monica e Domenico Canu. In questi anni in cui i progetti sono stati meno numerosi, i Planet Funk hanno dovuto affrontare la perdita di Della Monica e Canu, ma è anche per loro se hanno deciso di andare avanti. Tra le dodici tracce di BLOOM ce ne sono alcune che portano la firma del bassista e del chitarrista scomparsi, integrate con i brani di quelli che Neri definisce i Planet Funk 2.0 che vedono in forza Dan Black, in pianta stabile, e Alex Uhlmann.
Alex Neri: "Sanremo? Perché no?"
L’intervista è però l’occasione di parlare non solo del nuovo disco e del tour europeo in partenza a maggio, ma anche di tanto altro. Alex non si tira indietro su niente. Va dritto sul quantomeno deludente clima sociale e politico italiano, sulle dinamiche discografiche attuali e sul Festival di Sanremo. In Riviera ci sono stati come superospiti nel 2025 portando un medley dei loro più grandi successi sul palco galleggiante della Costa Toscana. Non si sono mai proposti per partecipare alla gara. D’altronde la loro discografia è quasi totalmente in inglese. Ma Neri non esclude possa succedere in futuro: "Fino ad oggi non ci è mai stato proposto. Ma se ci fosse qualche cantante italiano che ci dicesse ‘Facciamo un progetto insieme e lo presentiamo lì’, perché no?". E i nomi con cui gli piacerebbe affrontare questa avventura non mancano.
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Entra nel canale WhatsAppPer Sanremo Alex ha anche una proposta interessante per chiunque si troverà ad organizzare le prossime edizioni. Spesso ci si lamenta dell’egemonia che alcuni songwriter hanno in Riviera. Allora perché non limitare il numero di proposte che un autore può portare sul palco dell’Ariston? "Si favorirebbe una maggiore varietà e si darebbe la possibilità a nuovi produttori e compositori di farsi notare", conclude.
