"Non ce la faccio più, non è la vita che voglio": le drammatiche ultime parole di Pippo Di Marca prima del suicidio
Gli inquirenti hanno trovato un messaggio d'addio dell'attore alla famiglia, che farebbe della sua morte un gesto voluto

L’attore e regista Pippo Di Marca si è spento a Roma, precipitando dal balcone della sua casa nel quartiere Trastevere. La ricostruzione delle forze dell’ordine porta oggi all’ipotesi del suicidio e per un motivo evidente: in casa, dove al momento del fatto si trovavano anche la moglie e il figlio, gli investigatori hanno trovato un biglietto d’addio.
Suicidio Pippo Di Marca: il messaggio d’addio lasciato ai familiari
Nel messaggio indirizzato ai familiari, Di Marca ha spiegato le ragioni del gesto, legate a una malattia con cui combatteva da tempo e che lo aveva fortemente debilitato. Sul contenuto della lettera ci sono però due versioni riportate dai giornali. La prima cita frasi come: "Scusate, non ce la faccio più: non è questa la vita che voglio". Un’altra ricostruzione riporta invece parole più drammatiche legate alla sofferenza fisica: "Non ne posso più… il mio corpo è come un cadavere… lo spettacolo è finito…".
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Entra nel canale WhatsAppIl peso della malattia e il declino fisico erano diventati insopportabili per l’artista. Proprio le parole lasciate ai cari hanno spinto gli inquirenti a seguire la pista del gesto volontario, anche se le indagini e i rilievi della Scientifica sono ancora in corso per chiarire ogni dettaglio.
Chi era Pippo Di Marca: dagli esordi all’ultima mossa social
Nato a Catania, Di Marca è stato un punto di riferimento fondamentale per il teatro d’avanguardia in Italia e uno dei padri del "Meta-Teatro", di cui fondò la compagnia e la sede a Roma negli anni Settanta. Nella sua carriera di autore, regista e interprete ha sempre cercato la sperimentazione, lavorando con maestri della scena come Carmelo Bene, Mario Ricci, Leo de Berardinis e Julian Beck. Si è fatto apprezzare anche sul grande schermo: tra i suoi ruoli più famosi resta l’interpretazione di Giulio Andreotti nel film Il traditore di Marco Bellocchio. Lo scorso maggio era tornato sul palco per un ultimo spettacolo dedicato proprio al ricordo di Carmelo Bene.
Soltanto sei giorni prima della tragedia, Pippo Di Marca aveva condiviso un ultimo video sulla pagina Facebook "Teatro in Scatola". Nel filmato ripercorreva la sua lunga storia d’amore con il teatro, ricordando i suoi esordi negli anni Settanta e i grandi incontri della sua vita artistica, tra cui quelli con Carmelo Bene e Leo de Berardinis.
