Pippo Baudo, il testamento ‘sospeso’ e perché i 3 eredi non hanno accettato il lascito: parla il notaio

A distanza di tre mesi dalla scomparsa dello storico conduttore, gli eredi legittimi non hanno ancora accettato il suo lascito: ecco i possibili motivi.

Debora Manzoli

Debora Manzoli

Scrittrice ed editor

Scrittrice, copywriter, editor e pubblicista mantovana, laureata in Lettere, Cinema e Tv. Ha due libri all’attivo e ama la scrittura alla follia.

Negli ultimi giorni si è parlato molto della mancata accettazione dell’eredità da parte dei legittimi eredi di Pippo Baudo. Il testamento dello storico conduttore è stato aperto in sede notarile lo scorso 9 settembre, ma da quel momento nessuno dei tre beneficiari, ovvero i figli Tiziana e Alessandro Baudo e l’assistente Dina Minna, si è fatto avanti per accettare o rifiutare il lascito. Considerando che l’accettazione formale dell’eredità viene generalmente fatta in pochi giorni, il passare di tutto questo tempo ha generato molti dubbi e domande. Quali potrebbero essere le motivazioni? Scopriamolo.

Eredità Pippo Baudo, nessuno degli eredi si fa avanti: il motivo

Il testamento di Pippo Baudo riporta la volontà del conduttore di lasciare il proprio patrimonio, che secondo le stime potrebbe aggirarsi attorno ai 10 milioni di euro tra capitali, immobili e terreni, ai due figli Tiziana e Alessandro e alla storica segretaria Dina Minna, con la suddivisione di circa un terzo ciascuno. Ad oggi, risulta dunque molto strano che nessuno dei tre sia ancora fatto avanti per la consueta accettazione dell’eredità, lasciando tutto fermo per mesi.

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Da quanto emerso nelle ultime ore, tra i motivi di questa attesa potrebbe esserci la necessità di effettuare una stima effettiva dei beni del conduttore. Se le stime sostengono un patrimonio di circa 10 milioni di euro, c’è infatti chi sostiene che l’eredità di Pippo Baudo possa essere in realtà molto più cospicua considerando gli oltre cinquant’anni di carriera in televisione, i cachet, i diritti d’autore e le proprietà a suo nome. La necessità di avere un quadro dettagliato di tutto, con verifiche aggiuntive e ulteriori valutazioni, potrebbe dunque aver spinto gli eredi a rimandare la decisione definitiva sull’accettazione dell’eredità.

Pippo Baudo, le parole del notaio: "Testamento semplicissimo"

Renato Carraffa, il notaio che ha redatto e aperto il testamento di Pippo Baudo, nelle ultime ore si è espresso su questo argomento proprio tra le pagine de La Repubblica affermando: "Il testamento di Baudo è semplicissimo. È possibile che gli eredi siano in una fase di trattativa per la suddivisione dei beni. Da me non sono venuti. Gli eredi potrebbero rivolgersi, per l’accettazione, a qualsiasi altro notaio o anche al tribunale. Non sono obbligati a informare me".

Per il momento non vi sono dunque certezze, e attorno all’eredità di Pippo Baudo rimane un alone di mistero. Davanti a un patrimonio tanto articolato e cospicuo eventuali approfondimenti, valutazioni e indagini sono senza dubbio comprensibili e necessarie, ma tutto ciò lascia molte domande in sospeso.


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