Pino Insegno rinnova con la Rai (dopo le polemiche): “Ma non si accontenta più”

Con il rinnovo del contratto con la tv di Stato il conduttore avrebbe chiesto “più garanzie”: il rumor dopo il caos per gli ascolti di Reazione a Catena

Pietro Guerrini

Pietro Guerrini

Content editor

Laurea in Lettere, smania di viaggi e passione per i cartoni (della pizza e della Pixar).

Pino Insegno resta in Rai, ma non si accontenta. Secondo quanto riportato da Adkronos, infatti, si sarebbe chiusa la trattativa tra la tv di Stato e il conduttore romano, che rimarrà per almeno un altro anno in viale Mazzini. Stando agli ultimi rumor, tuttavia, il ‘pupillo’ di Giorgia Meloni avrebbe chiesto "più garanzie" ai vertici della tv pubblica. Scopriamo cosa sta succedendo e tutti i dettagli.

Pino Insegno rinnova il contratto con la Rai

Archiviata (forse) la polemica per gli ascolti ‘gonfiati’ di Reazione a Catena, Pino Insegno ha rinnovato il suo contratto con la Rai. Stando a quanto riportato da Adkronos, infatti, il conduttore romano avrebbe firmato per un altro anno alla corte della tv di Stato, anche se l’ufficialità dovrebbe arrivare solo al termine della lunga cavalcata estiva proprio al timone del game show della fascia preserale di Rai 1 (prevista per il 5 ottobre). Al di là delle polemiche, Pino Insegno ha registrato buoni ascolti alla guida di Reazione a Catena (intorno al 24% di share) e, pur non avvicinandosi ai numeri del suo predecessore Marco Liorni, ha tenuto a debita distanza la nuova concorrenza di Sarabanda ed Enrico Papi su Canale 5. I risultati soddisfacenti hanno dunque spinto la Rai a trovare un nuovo accordo con il conduttore. Inizialmente si era parlato di un biennale, ma il rinnovo dovrebbe di un anno. Come anticipato, però, secondo alcuni rumor durante la trattativa sarebbero già emersi i primi malumori.

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I nuovi obiettivi dopo la polemica degli ascolti di Reazione a Catena: cosa ha chiesto il conduttore

Stando a quanto rivelato da L’Espresso, nel corso della trattativa tra Rai e Pino Insegno per il rinnovo non sarebbero mancate tensioni e tira e molla. Secondo il quotidiano Insegno "vorrebbe più garanzie dalla Rai" e "non si accontenterebbe più della conduzione estiva e di Rai 2". Il conduttore avrebbe messo in chiaro i suoi obiettivi per il futuro prossimo, mettendo nel mirino un "salto di qualità" e puntando a una prima serata anche su Rai 1. Tra le ipotesi sul tavolo c’è anche il ritorno di Facce ride, lo show comico condotto con Roberto Ciufoli che ha debuttato nella scorsa stagione. Dopo il flop de Il Mercante in Fiera e i risultati inferiori di Reazione a Catena (rispetto a quelli di Marco Liorni) avrebbero dunque spinto Insegno a cercare di allontanarsi dall’etichetta di ‘amico di Giorgia Meloni’ puntando al palcoscenico più importante per rilanciarsi.


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