Pierina Paganelli in Tv, Bruzzone svela perché Dassilva é stato assolto: "Scalato l'Everest", la mossa che ha convinto i giudici
Louis Dassilva, imputato per l'omicidio di Pierina Paganelli, è stato assolto, Roberta Bruzzone, sua consulente,, ha parlato della sua reazione a Vita in Diretta il 10 giugno 2026

Nella notte è arrivata la sentenza di primo grado ai danni di Louis Dassilva, assolto per non aver commesso il fatto, unico imputato per il delitto di Pierina Paganelli, Vita in Diretta non poteva quindi che parlare del caso nella puntata di mercoledì 10 giugno 2026. Presente in studio Roberta Bruzzone, consulente nel team di difesa dell’uomo.
Pierina Paganelli, Vita in diretta puntata 10 giugno 2026; cosa è successo
"Ci siamo svegliati tutti con questa notizia non attesa sulla base dello svolgimento del processo", questo il commento di Alberto Matano in apertura dello spazio dedicato al caso di Pierina Paganelli.
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Entra nel canale WhatsAppA fare il punto della situazione è l’inviata Barbara Di Palma: "Probabilmente tutte le parti in causa nn credevano nell’ergastolo, ma nessuno credeva in un’assoluzione piena. Lo abbiamo letto sul volto di Louis Dassilva mentre veniva letta la sentenza, sono passati mille stati d’animo, dalla paura all’incredulità, poi la gioia, le lacrime liberatorie con cui ha lasciato l’aula. Valeria cercava in tuti i modi di avvicinarlo per poterlo abbracciare da uomo libero. Disposta subito la scarcerazione, abbiamo lo abbiamo visto sorridente come non lo vedevamo da tantissimo tempo, la sensazione è stata di assaporare la libertà. L’aula era piena, c’erano tanti suoi connazionali, anche la fmaiglia di Pierina, che è rimasta sgomenta, c’era anche Giorgia, la figlia di Manuela, arrivata sul tardi per la lettura, loro sono andati via in silenzio".
In studio è presente Roberta Bruzzone, che fa parte del team di difesa, evidentemente sollevata"Oggi sorrido. Chiaramente abbiamo lavorato tanto per ottenere questo risultato, chiaramente ci speravamo, crederci fino in fondo però.. Sai quando abbiamo finalmente iniziato a crederci? Dopo che abbiamo visto passare le 21, le 22, abbiamo cominciato a vedere che probabilmente c’era una situazione vivace, lì abbiamo iniziato a crederci davvero. Quando la presidente è uscita con la formula di assoluzione, credo che saranno momenti della mia vita che non dimenticherò mai. Ci abbiamo investito tanto in questo caso, lavorato tanto, ci abbamo creduto tanto anche quando era difficile, oggi è come avere scalato l’Everest e avere modo di guardare il panorama da lassù".
In aula non poteva ovviamente mancare Valeria Bartolucci, la moglie dell’uomo, felice per l’esito: "Stavolta non entro, stavolta esce lui. Assolto. Aspettavo questo momento dal 16 luglio 2024, penso che lo abbraccerò appena lo vedo. Quando ho sentito assolto il mio primo istinto sarebbe stato quello di saltare sul banco, mi sono sentita improvvisamente felice, mi è scoppiato qualcosa dentro al cuore, una felicità improvvisa, inaspettata. Ho chiamato la moglie di Louis in Senegal, ci siamo parlate e lei si è messa a piangere, ha detto di essere felice, ho sentito anche la voce dei suoi figli, felici, strillavano, piangevano. Chi lo accusava ha mentito? A casa mia 1-1 fa sempre 2, a casa di qualcuno fa anche 11, ma a casa mia fa sempre 2. A casa in via del Ciclamino mai più, quel posto è pieno di cattivi ricordi, brutte persone, è già in trattativa per la vendita, nel frattempo vi dovrete sbattere per capire dove andremo a vivere.
Louis ha dormito in un posto protetto, vuole provare a ricominciare altrove con Valeria, lontano dal luogo in cui Pierina Paganelli è stata uccisa.
Bocciolini: "Come diceva Roberta, dopo la decima ora di camera di consiglio, quando hanno parlato di brandine, vuol dire che c’è un conflitto, secondo me tra giudici togati e giudici popolari. Si sta cominciando a capire, ed era ora, che si condanna solo se si supera il ragionevole dubbio, bisogna avere la certezza, il che significa che c’è una differenza tra la verità storica e quella processuale. Quella processuale si raggiunge quando la possibilità che le cose siano andate in maniera diversa è confinata in una possibilità talmente ristretta da non poter essere nemmeno presa in considerazione. In questo processo la possibilità che le cose siano andate diversamente da come state narrate, il dubbio c’era, quindi è giusta per me assoluzione".
Matano: "Processo mediatico senza precedenti, abbiamo assistito a dichiarazioni, affermazioni, negazioni, versioni non coincidenti, un intero condominio in subbuglio perché tutto si consuma all’interno di quel pianerottolo. Louis Dassilva viene messo in carcere nel luglio di due anni fa, secondo chi indaga è lui l’assassino, viene richiesto l’ergastolo dall’accusa, abbiamo visto Manuela Bianchi cambiare versione, accusarlo a sorpresa, e alla fine viene assolto".
Valeria all’indomani della sentenza si sente evidentemente sollevata: "Louis non metterà più piede in via del ciclamino, come vi ho sempre detto la verità prende le scale, le bugie l’ascensore, ci mette di più ad arrivare ma arriva, la prima rampa di scale l’abbiamo fatta, adesso ci godiamo il primo pianerottolo. Assoluzione di Louis Dassilva con formula piena, con formula piena, per non aver commesso il fatto, ripartiamo da lì. Ho dormito due ore, le più belle e intense degli ultimi tre anni".
Tutte le accuse di Manuela sono evidentemente cadute, nonostante inizialmente si pensasse così, la sentenza ha cambiato questo punto di vista.
Bruzzone ha voluto dire la sua anche sulle accuse cadute nei confronti di Dassilva: "Conoscendo molto bene il fascicolo, dopo la caduta della cam 3 l’accusa basa la sua ricostruzione contro Dassilva sulla ricostruzione della Bianchi, che colloca Dassilva la mattina del delitto dove c’era il corpo, prima della scoperta che lei dichiara di aver fatto, questo elemento sconfesserebbe la dichiarazione di Louis. Secondo la Procura e sulla base delle parole di Manuela, Dassilva sarebbe sulla scena anche la sera prima, in realtà evidentemente io faccio un ragionamento, per assolverlo la Corte deve necessariamente avere ritenuto la Bianchi non credibile, l’impianto accusatorio si poggia su di lei. Nella sentenza troveremo quindi elementi che noi abbiamo portato all’attenzione della Corte, che dimostrano che lei abbia mentito. Si aprono diversi scenari. Lui è un ragazzo che ha affrontato un incubo impensabile, lui è rimasto a piede libero diversi mesi, non aveva nessun tipo di interdizione, poteva lasciare il Paese, ha una nazionalità alternativa, poteva tornare a casa sua e sarebbe stato un bel problema, non l’ha mai fatto e non ha nessuna intenzione di farlo adesso. Non c’è nessuna misura su di lui, è un uomo libero al 100%, non ha paura di affrontare quello che succederà, lui ha sempre detto di essere innocente, affronterà quello che verrà e noi saremo al suo fianco. Quello che è successo ieri sera ci dà un’ulteriore spinta, evidentemene le motivazioni che abbiamo portato, senza far passare mezza frase che non fosse controargomentata, ha pagato. Abbiamo convinto la Corte".
Ora Louis dovrà affrontare un nuovo processo in Corte d’Assise a Bologna, la Procura non potrà che presentare ricorso. Prevista domani una conferenza stampa di Dassilva, che farà le sue prime dichiarazioni da uomo libero.
