Caso Pierina Paganelli, Louis Dassilva assolto ed Eleonora Daniele sbotta: "Lei conosceva l'assassino". L'audio non considerato
Storie Italiane nella puntata di mercoledì 10 2026 ha parlato del caso di Pierina Paganelli, dopo l'assoluzione di Louis Dassilva, arrivata nella notte, probabile ci sia l'appello

E’ arrivata nella notte alle 2.23 la sentenza in merito al caso di Pierina Paganelli, per il cui delitto risultava imputato Louis Dassilva, la cui posizione sembrava essersi complicata dopo un cambiamento nelle dichiarazioni da parte di Manuela Bianchi, la sua amante, oltre che nuora della vittima. L’uomo è stato assolto per non aver commesso ill fatto, notizia che ha ovviamente riempito di gioia lui e la moglie Valeria Bartolucci, mentre Giuliano Saponi, uno dei figli della donna scomparsa, è apparso evidentemente deluso, preferendo non commentare. "Storie Italiane" nella puntata di oggi, mercoledì 10 giugno 2026, ha quindi dedicato uno spazio ad hoc a questo.
Pierina Paganelli, Storie Italiane puntata 10 giugno 2026: cosa è successo
L’assoluzione ha ovviamente comportato la scarcerazione immediata di Louis Dassilva (è stato due anni in carcere preventivo, scoppiato in lacrime per un pianto liberatorio dopo la lettura della sentenza. Una delle prime a commentare è stata la moglie, Valeria Bartolucci: "Comunico al papà di Louis che è stato assolto, per non aver commesso il fatto, non per insufficienza di prove o, come dice qualcuno, perché il fatto non sussiste". Alle 4 del mattino lui è tornato in libertà, limitandosi a un solo commento: "Ha vinto solo la giustizia, è la rinascita della giustizia".
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Entra nel canale WhatsAppProbabile la Procura faccia comunque ricorso in appello per ribaltare la decisione. Eleonora Daniele commenta: "ll verdetto riazzera tutto, ma non troppo, Louis è stato due anni in carcere, questo significa che c’è un assassino in giro. Chi ha ucciso Pierina Paganelli?". Il giornalista Gianluca Zanella ribatte: "E’ la domanda che ci stiamo facendo un po’ tutti, bisognerà vedere se saranno aperti nuovi filoni. Io sono sorpreso da questo esito, ma con il senno del poi mi viene da dire fosse inevitabile, non solo non c’era la pistola fumante, ma gli indizi erano labili, la macchina della giustizia è andata nella direzione in cui ci aspettavamo andasse. Sono piacevolmente stupito. Si dice che il caso Garlasco abbia influito soprattutto per l’aspetto mediatico, quello è stato un crocevia, da lì l’opinione pubblica, e da lì sarà nei prossimi anni, ha un’attenzione diversa verso i casi di cronaca nera mediatici, e questo lo è, dire che abbia influito mi sembra però eccessivo".
Il medico legale Pasquale Bacco commenta: "Questa è la giustizia che noi vogliamo, ma le sentenze sono queste, Garlasco è un’eccezione assoluta, nella maggior parte dei Tribunali si viene condannati oltre ogni ragionevole dubbio. Garlasco è diventato un caso mediatico così importante perché c’è stato un incredibile accanimento verso una persona, mentre si agisce con superficialità verso un’altra".
Valeria ha escluso che lei e il marito possano tornare a vivere in via del Ciclamino, dove è avvenuto il delitto.
A dire la sua è anche Armando Palmegiani, attuale consulente di Andrea Sempio, ma in grad di analizzare al meglio delitti e scene del crimine: "Non credo che ora la Procura cerchi un nuovo colpevole, si andrà in appello, si concentreranno su quello, eventualmente successivamente qualora venga confermata l’assoluzione sar obbligata a valutare una pista alternativa, non credo ci sia alcuna mossa da quel punto di vista per ora".
Si ricorda però un dettaglio relativo a un audio in cui Pierina Paganelli si rivolge a una persona dicendo: "Ciao", segno di qualcuno che la conoscenese. La conduttrice commenta: "Lei conosceva l’assassino, quell’audio è stato importante, ma non determinante".
La decisione dei giudici cambia inevitabilmente anche la percezione nei confronti di Manuela Bianchi, che era ritenuta attendibile dalla Procura dopo una testimonianza che aveva complicato la posizione di Dassilva, ora la visione è opposta, come evidenzia Palmegiani: "La sentenza dimostra che Manuela non abbia detto la verità, è stato come ammettere che lei non sia credibile". Zanella commenta: "Credo non ci si possa allontanare troppo dal contesto abitativo, anche dal luogo in cui è avvenuto il delitto. Mi sento di dire che Pierina conoscesse il suo assassino, per quanto riguarda Manuela lei ha cambiato la sua versione rendendo debole l’ipotesi che vedeva in capo a Louis Dassilva la responsabilità dell’omicidio".
Subito dopo la sentenza è arrivato un commento anche da parte di uno dei difensori di Dassilva: "Noi conosciamo il verdetto, accoglie l’ipotesi difensiva secondo cui Louis Dassilva è innocente, dovremo conoscere le motivazioni per pronunciarci quando saranno depositate, a noi interessa il risultato ottenuto, conferma quello che lui ha sempre detto dall’inizio, di essere innocente e di non essere l’assassino di Pierina Paganelli. Noi abbiamo portato elementi molto forti, non c’erano riscontri da cellulari, incidenti probatori, c’è una telefonata al 112/118 che restituisce una verità diversa da quella che ci hanno raccontato alcuni testimoni in aula, secondo noi c’è stato un forte aiuto dalle prove scientifiche e dai telefonini che hanno messo in seria difficoltà alcune prove testimoniali assunte".
