Addio a Peppino di Capri, indimenticabile voce di 'Champagne': l'ultima apparizione pubblica con Renato Zero

Peppino Di Capri si è spento a 87 anni dopo lunga malattia: l'ultima foto pubblica con l'amico di una vita Renato Zero

Martina Dessì

Martina Dessì

Music Specialist

Ascolto, scrivo, a volte recensisco, smonto classifiche: la musica è il mio primo amore.

Peppino Di Capri
IPA

Se n’è andato questa mattina, nella sua amata Capri, uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento. Peppino di Capri, all’anagrafe Giuseppe Faiella, si è spento a Villa Castiglione all’età di 86 anni, dopo una lunga malattia, a soli sedici giorni dal traguardo degli 87. Se ne va così una delle voci più eleganti della nostra musica, che ha attraversato oltre sei decenni di successi restando sempre fedele al proprio stile.

Morto Peppino Di Capri, l’ultimo cantautore gentile della nostra musica

Basta accennare le prime note di Champagne per farlo tornare davanti agli occhi: il sorriso signorile, gli occhiali spessi diventati un marchio di fabbrica, le dita che accarezzavano il pianoforte. Quel brano, negli anni, è diventato la colonna sonora di feste, matrimoni e brindisi di più generazioni, e ancora oggi basta il primo giro d’accordi per far alzare qualcuno dalla sedia. Nato a Capri il 27 luglio 1939, Giuseppe Faiella scoprì il palcoscenico da bambino, esibendosi davanti alle truppe alleate durante la guerra, per poi conquistare l’Italia a fine anni Cinquanta insieme ai suoi Rockers, fondendo il rock and roll americano con la melodia partenopea in uno stile che nessuno, prima di lui, aveva osato.

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Una carriera costellata di traguardi: due vittorie al Festival di Sanremo, nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più, oltre a brani entrati nella memoria come Roberta, St. Tropez Twist e Luna caprese. Nel 1965 fu scelto per aprire gli unici concerti italiani dei Beatles al Vigorelli di Milano, un episodio che racconta bene il suo prestigio anche oltre i confini nazionali. Nel 2023, proprio sul palco dell’Ariston, aveva ricevuto il Premio alla Carriera.

L’ultimo abbraccio con Renato Zero

Ma è un’immagine più recente, e tutta privata, a essere rimasta nel cuore di chi lo ha seguito fino alla fine. Appena tre settimane fa, il 21 giugno, Renato Zero, amico da oltre mezzo secolo, ha fatto tappa nella sua villa di Capri per un saluto lontano dai riflettori. Un incontro che sarebbe rimasto riservato se non fosse stato per una foto scattata dal figlio Dario e poi condivisa dallo stesso Peppino, accompagnata da poche parole diventate presto virali: "una visita speciale". Un legame, quello con il "Re dei Sorcini", nato sul palco e mai spezzato: nel 2024 i due avevano incantato Piazza del Plebiscito a Napoli duettando in Luna caprese, regalando uno dei momenti più commossi dell’Autoritratto Tour di Zero.

Sul palco, invece, l’ultima volta risale all’estate scorsa: durante una serata a lui dedicata nel chiostro della Certosa di San Giacomo, Peppino chiese a sorpresa il microfono e, insieme alla band del figlio Edoardo, i Capri Rockers, intonò ancora una volta Champagne e Il sognatore, tra gli applausi e la standing ovation di un pubblico che non poteva immaginare si trattasse di un commiato.

Il cantautore lascia i figli Igor, nato dal primo matrimonio con Roberta Stoppa, ed Edoardo e Dario, avuti dalla seconda moglie Giuliana Gagliardi, scomparsa nel 2019. I funerali si terranno domani pomeriggio nell’ex cattedrale di Santo Stefano, nella piazzetta di Capri, l’isola che Peppino non ha mai smesso di chiamare casa.

Se ne va un pezzo di storia della musica italiana, ma non la sua voce: basterà una sera d’estate, un brindisi tra amici, le prime note di Champagne, per farlo tornare, ancora una volta, a farci compagnia.

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