Peppino Di Capri, il dolore dei Vip e l'addio tenerissimo del figlio Edoardo: "Mi auguro possa sognare in eterno"

Il mondo dello spettacolo si stringe al dolore: dai colleghi agli amici, tutti ricordano un simbolo della musica italiana. Ecco i messaggi più indimenticabili.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

La scomparsa di Peppino di Capri ha lasciato un vuoto profondo nel panorama musicale italiano. L’artista caprese, morto all’età di 86 anni, è stato ricordato da cantanti, conduttori, istituzioni e amici che hanno voluto affidare ai social e alle dichiarazioni pubbliche il proprio dolore per la perdita di una delle voci più amate della canzone italiana. Dai colleghi che hanno condiviso con lui palchi e percorsi artistici, fino ai rappresentanti delle istituzioni che ne hanno celebrato il valore culturale, il ricordo è stato unanime: quello di un musicista capace di attraversare decenni diversi senza mai perdere il proprio stile.

Peppino di Capri: i messaggi dei colleghi e amici

Tra i messaggi più emozionanti c’è quello di Tullio De Piscopo, legato a Peppino di Capri da una lunga amicizia e da numerose collaborazioni musicali. Il percussionista napoletano ha raccontato il dolore per la perdita di un compagno di vita oltre che di musica: "Prima notizia mattutina. Che dolore Peppino, amico di sempre, tu si’ ‘na malatia. Una di quelle che ti entrano nel sangue, che ti prendono il cuore e non ti lasciano più. Per me eri, sei e sarai sempre na ‘Malatia’, la nostra memoria storica, ambasciatore della musica italiana nel mondo". De Piscopo ha ricordato anche la modernità dell’artista, definendolo "il twist italiano", capace di portare ritmo, eleganza e innovazione.

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Anche Renato Zero ha voluto dedicare parole cariche di affetto all’amico scomparso: "Caro Peppino, sono riuscito ad abbracciarti, a godere ancora della tua luce, della tua vicinanza, del tuo tenero accattivante sorriso. Sei stato un faro, un porto sicuro dove rifugiarmi ogni volta". Il cantante ha poi aggiunto: "Ti porterò nel cuore sempre. Sarai presente in ogni pensiero e nota che riuscirò a comporre". Commosso anche il ricordo di Caterina Caselli, che ha parlato di un rapporto speciale nato nel corso degli anni: "Caro Peppino, addio. Ci siamo incontrati alcune volte, anche all’Auditorium per Senza Rete. Per me un fratello, solo un po’ più grande". La cantante e produttrice ha sottolineato il ruolo rivoluzionario di Di Capri, capace di unire la tradizione napoletana alle sonorità internazionali.

Tra gli altri ricordi arrivati nelle ore successive alla notizia della morte, anche quello di Gianni Morandi, che ha scritto: "Oggi la musica ha un silenzio in più. Ciao, Peppino", e quello di Cristiano Malgioglio: "Ci lascia un grande gigante della musica leggera. La sua voce riusciva a emozionare chiunque la ascoltasse, perché sapeva di magia. Oggi Napoli lo piange come tutti noi".

Anche Massimo Ranieri, come lui protagonista indimenticabile della canzone napoletana del XX secolo, ha postato sui social parole commosse per la morte dell’amico: "Ciao Peppino , purtroppo so che non è una fake news. Triste giorno per il mondo della musica italiana. Voglio dirti che per me e tutti noi che facciamo questo mestiere sei e rimarrai un grande MAESTRO, per tutto quello che ci hai regalato . Il tuo essere sempre avanti con la tua musica , soprattutto gli anni sessanta un vero e proprio innovatore e grazie , grazie per il meraviglioso sorriso solare che ancora ricordo quando ci siamo incontrati in trasmissione , così affettuoso e rassicurante. GRAZIE! Che dio ti benedica . Rip". Anche Stefano De Martino ha deciso di ricordarlo, ma senza parole. Il conduttore di Affari Tuoi ha infatti condiviso nelle sue storie Instagram le note di una della canzoni più celebri della usica napoletana, Vieneme ‘nzuonno, cantata in diverse occasioni da Peppino Di Capri.

Il tributo dei grandi volti della televisione italiana e della Rai

Numerosi anche i messaggi arrivati dal mondo della televisione. Carlo Conti ha ricordato l’artista sottolineando il suo legame con il pubblico: "Ciao Peppino, ci hai fatto ballare con il twist, ci hai fatto emozionare ed innamorare con le tue canzoni… Con te un grande amore e niente più…". Un omaggio che richiama uno dei brani più celebri della sua carriera, quello con cui vinse il Festival di Sanremo nel 1973. Anche Amadeus ha voluto ricordare il momento vissuto insieme sul palco dell’Ariston nel 2023, quando Peppino di Capri ricevette il premio alla carriera durante il Festival di Sanremo. Il conduttore ha raccontato quella serata come un momento speciale: "Peppino deve essere sul palco. Non va omaggiato seduto in prima fila. Dobbiamo essere fiduciosi". Quella partecipazione, arrivata nonostante le difficoltà di salute dell’artista, è rimasta nella memoria come una delle sue ultime grandi apparizioni davanti al pubblico televisivo.

La Rai ha deciso inoltre di celebrare il cantante modificando la programmazione con uno speciale di Techetechete’ dedicato alla sua storia artistica e con la trasmissione della fiction Champagne Peppino di Capri, dedicata alla sua vita e alla sua carriera.

Peppino Di Capri, le parole del figlio Edoardo

Poco fa ha parlato anche Edoardo Faiella, figliodi Peppino Di Capri e Giuliana Gagliardi. ‘E vado via, là dove il cielo scende in fondo al mare, che vuoi che sia se al mondo resto solo un sognatore‘. – ha ricordato all’Ansa – Avevo 5 o 6 anni quando papà inizio a comporre Il sognatore. Me lo ricordo bene, perché per la prima, unica e ultima volta invece di registrare in studio a Napoli, si allestì un mini home studio a Capri. La canzone risuonava per tutta la casa ininterrottamente da mattina a tarda sera. Un incubo, non ne potevo più, la detestavo. Quindi per oltre 30 anni ogni volta che la cantava, io la sentivo passivamente, non la ascoltavo. Fin quando un giorno gli chiesi, delle oltre 500 canzoni che ha inciso in quasi 70 anni di carriera, quale fosse la sua preferita: Il sognatore. Da allora, ogni volta che la ascolto, non riesco a non rivederci lui, la sua anima, in quelle parole e quel ritornello dalla melodia malinconica… ora che si è addormentato, il mio auguro è che finalmente possa sognare più forte che mai, in eterno, come la sua musica".

Capri e le istituzioni si stringono intorno all’artista e alla sua famiglia

Il legame con la sua isola natale è stato ricordato dal sindaco di Capri Paolo Falco, che ha annunciato anche il lutto cittadino in occasione dei funerali. "Oggi l’isola, con la scomparsa di Peppino di Capri, perde uno dei suoi figli più illustri e amati", ha dichiarato, definendolo un simbolo capace di portare il nome di Capri e dell’Italia nel mondo. Anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha evidenziato l’importanza della sua eredità artistica: "Peppino di Capri continuerà a vivere nelle sue canzoni, patrimonio della nostra storia comune. La sua lunga carriera rappresenta una testimonianza preziosa della vitalità della cultura popolare italiana".


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