Pavarotti 90, Hunziker fa una gaffe tremenda: "Chiedo umilmente perdono". E Ignazio Boschetto padre: "Vale la pena"

Il 5 novembre una puntata-concerto speciale dedicata a Pavarotti per celebrarlo attraverso la sua musica e non solo: Pausini, Il Volo e tante emozioni con Hunziker

Rosanna Ilaria Donato

Rosanna Ilaria Donato

Web Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, mi dedico al mondo dell’intrattenimento da 10 anni. Ho lavorato come web content editor freelance per diverse testate.

Il concerto Pavarotti 90, registrato all’Arena di Verona e volto a omaggiare il Maestro Luciano Pavarotti, è andato in onda mercoledì 5 novembre 2025 su Canale 5 per una sola puntata e ha visto nei panni di conduttrice Michelle Hunziker, protagonista di una gaffe clamorosa con il tenore Vittorio Grigolo. Nel corso della serata si sono alternati molti artisti, in particolare tenori del calibro di Placido Domingo e Andrea Bocelli, tra gli altri. Ma anche artisti come Il Volo, Laura Pausini, Ligabue e Biagio Antonacci. Ecco cosa è successo durante la puntata del 5 novembre 2025 di Pavarotti 90.

Pavarotti 90, puntata 5 novembre 2025: cosa è successo

Tanti artisti salgono sul palco dell’Arena di Verona per omaggiare Luciano Pavarotti, cantando e raccontando aneddoti a cui sono molto legati. Ma la prima a celebrarlo è Michelle Hunziker, che comincia la puntata pronunciando queste parole: "Stasera siamo qui per celebrare, onorare e ricordare un artista, un uomo straordinario: Luciano Pavarotti. Quest’anno il Maestro avrebbe compiuto 90 anni. Dire Pavarotti significa dire opera, musica pop, contaminazione, allegria, un grande amore per la musica e per la vita. Questa sera lo celebriamo proprio come avrebbe voluto lui, cantando!".

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Poi raggiunge la conduttrice Laura Pausini. E dopo aver cantato il suo brano, racconta il rapporto che aveva con il tenore modenese: "Sono una delle persone fortunate che ha vissuto l’esperienza di stare al suo fianco più volte, anche nella sua casa, con la sua famiglia. Abbiamo fatto insieme una cosa meravigliosa: dopo il concerto che aveva organizzato nel 1999, siamo andati insieme in Guatemala e abbiamo inaugurato questo centro di accoglienza per bambini. E’ stato un viaggio veramente molto emozionante. Per me, dire ‘amico’ a una persona così grande è un onore, ma mi faceva sempre molta impressione pensare che lui mi volesse così bene. Mi abbracciava molto spesso. Durante le prove del Pavarotti & Friends insieme, mi ricordo che un’artista non venne alle prove e lui, giustamente, si arrabbiò. Poi mi disse: ‘Adesso, quando io ti guardo stasera, quando c’è la gente, parti te’. Io gli risposi che non potevo cantare quella parte perché era di un’altra, ma lui mi disse: ‘Non preoccuparti, te canta che io sono felice’".

Biagio Antonacci invece svela un aneddoto divertente che riguarda una performance trasmessa in Mondovisione e finita male per colpa del direttore: "Durante l’esibizione con Luciano – avevamo fatto le prove qualche giorno prima -, quando doveva cantare lui, praticamente non ha iniziato. Quindi mi sono detto: ‘E adesso?’. Lui mi guardava come per dire ‘Tocca a me?’. Poi è partito, fuori tempo ma con grande classe. Finisce il pezzo, lo abbraccio e mi dice: ‘Appena prendo il direttore, lo sistemo io’. Gli chiedo cosa fosse successo: il direttore era andato in bagno! Se il Maestro non vede il direttore che dà gli attacchi…perché nel pop servono. Io mi sentivo in colpa, pensavo di aver sbagliato. Eravamo in Mondovisione, era la prima volta che cantavo con lui e il direttore era in bagno, perfetto! Poi l’abbiamo rifatta, ma la cosa bella era fare le prove e le serate con lui. Aveva un grande rispetto per gli altri, per chi lavorava, ringraziava sempre, era un’anima umile. Tutti i grandi artisti hanno il dono dell’umiltà, che viene prima di tutto il resto".

Pavarotti 90 e la gaffe di Michelle Hunziker: "Chiedo umilmente perdono"

Poi Michelle Hunziker parla di quanto a Luciano Pavarotti piacesse insegnare ai giovani e subito dopo sale sul palco dell’Arena di Verona Vittorio Grigolo, uno dei suoi ultimi allievi, ora un grande tenore. In tale circostanza, la conduttrice fa una gaffe clamorosa: credendo che Grigolo avesse terminato la sua esibizione, probabilmente perché confusa dal lungo applauso del pubblico prima del grande finale, Michelle urla il suo nome. L’ospite però la ferma con un gesto della mano e le indietreggia e gli chiede: "Non avevi finito?". Grigolo le fa segno di raggiungerlo e poi, vicino a lei, che si mette una mano davanti al viso, essendosi resa conto della figuraccia, il tenore conclude il suo brano prendendole le mani per poi chiudere con un baciamano che emoziona la conduttrice.

I due si abbracciano e subito dopo la Hunziker, chinando il capo davanti al tenore, alle persone presenti all’Arena di Verona e ai telespettatori, chiede scusa: "Chiedo umilmente perdono, anche a tutto il pubblico". Grigolo ironizza: "Ma anche questo è spettacolo! Lo avevamo programmato: non è vero nulla!". Infine, il suo ricordo di Luciano Pavarotti: "Qual è il consiglio più prezioso che mi ha lasciato? Forse quello di metterci sempre del mio. Alla fine di una bellissima lezione mi disse: ‘Vittorio, quello che io non ti posso dare tecnicamente è qualcosa che tu hai dentro’. Gli chiesi che cosa fosse e lui mi rispose: ‘Il carisma, ciccio!’".

Dopo l’esibizione di Luciano Ligabue sulle note di Certe notti, arriva il momento de Il Volo con il brano Capolavoro. Una volta finito di cantare, non manca la domanda a Ignazio Boschetto sul suo nuovo ruolo di padre: "Sì, sono diventato padre ed è una cosa bellissima. Non dormo più, però quando poi la guardi mentre dorme, o gli dai il latte, oppure si sveglia la mattina, ti accorgi che ogni sacrificio vale la pena".

Infine, le parole d’affetto per Luciano Pavarotti arrivano anche da Andrea Bocelli, che lo "ringrazierà per sempre": "Mia madre faceva dei tentativi da anni presso tanti discografici per cercare di farmi uscire dall’anonimato, no? Però c’era sempre la solita frase, c’era sempre un ‘ma’ che fermava tutto perché mi vedevano un po’ come un cantante antico, o all’antica. Fortunatamente, una musicassetta col provino di Miserere capitò nella suite del Maestro Pavarotti e quello che lui disse sulla mia voce fece spalancare subito tutte le porte che fino a quel momento erano rimaste chiuse. Lo ringrazierò per sempre".


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