Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery, la fusione finisce in tribunale: il processo ha una data e ora ballano miliardi sul tavolo
La maxi fusione da 111 miliardi tra Paramount e Warner Bros. Discovery finisce sotto esame: il processo antitrust partirà nel 2027 con pesanti rischi economici.

Slitta ancora la resa dei conti tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery. Il giudice Araceli Martinez-Olguin ha fissato le date del processo antitrust che deciderà il destino della maxi-fusione da 111 miliardi di dollari, respingendo la richiesta di Paramount di accelerare i tempi. Dodici giorni di udienze, con dodici Stati americani e la Writers Guild pronti a dare battaglia. Il presidente e amministratore delegato di Paramount, David Ellison però, si dice sicuro della vittoria. Vediamo insieme tutti i dettagli.
Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery, ecco quando inizierà il processo
Slitta a marzo 2027 il processo antitrust sulla fusione tra Paramount Skydance e Warner Bros. Discovery. Il giudice Araceli Martinez-Olguin ha fissato l’inizio del dibattimento al 2 marzo, con conclusione prevista il 19 marzo dopo dodici giornate di udienza. La decisione rappresenta un rinvio rispetto alla richiesta di Paramount, che aveva chiesto di anticipare il processo a novembre 2026, mentre la coalizione di dodici Stati americani e la Writers Guild of America avevano proposto aprile 2027. Prima dell’avvio del processo si terrà una conferenza preliminare il 24 febbraio 2027. La tempistica avrà importanti conseguenze economiche per Paramount: dal 1° ottobre 2026 la società inizierà infatti ad accumulare una "ticking fee" di circa 7 milioni di dollari al giorno destinata agli azionisti di Warner Bros. Discovery, pagabile solo al completamento dell’operazione. Alla conclusione del processo l’importo potrebbe raggiungere circa 1,2 miliardi di dollari, continuando poi a crescere fino alla sentenza definitiva. Paramount ha dichiarato di rispettare la decisione del tribunale e di ritenere che il processo dimostrerà la legittimità dell’operazione, definita favorevole alla concorrenza e priva di criticità sotto il profilo antitrust. La società ha inoltre ribadito l’obiettivo di chiudere l’acquisizione il prima possibile.
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Entra nel canale WhatsAppLa causa è stata promossa da una coalizione di dodici Stati americani guidata dal procuratore generale della California Rob Bonta, secondo cui l’acquisizione da 111 miliardi di dollari ridurrebbe la concorrenza nei mercati della distribuzione cinematografica e della televisione via cavo. Anche la Writers Guild of America ha avviato un procedimento separato, sostenendo che la fusione potrebbe danneggiare il mercato del lavoro degli sceneggiatori.
Le parole di David Ellison, presidente e a.d. Paramount
Il presidente e amministratore delegato di Paramount, David Ellison, si è detto fiducioso sull’esito del contenzioso, pur confermando la disponibilità della società a un’eventuale soluzione extragiudiziale. Ha inoltre assicurato che il finanziamento dell’accordo è già garantito.
L’operazione resta infine vincolata alla scadenza di giugno 2027: se entro quella data la fusione non sarà completata, Warner Bros. Discovery potrà recedere dall’accordo e incassare una penale da 7 miliardi di dollari.