Paolo Sorrentino dirigerà un documentario su Carlo Ancelotti, lanciato verso i Mondiali 2026
Il regista premio Oscar firma il suo primo lungometraggio documentario per raccontare i cinquant'anni di carriera del leggendario allenatore

Dopo la diffusione di diverse indiscrezioni sulle testate giornalistiche sportive italiane, è stata ufficializzata durante il Festival di Cannes la realizzazione di un film documentario incentrato sulla figura del leggendario allenatore Carlo Ancelotti; la regia del progetto, attualmente ancora privo di un titolo definitivo, è stata affidata nientemeno che al premio Oscar Paolo Sorrentino, grande appassionato di calcio. L’opera si configurerà come un ritratto biografico e intimo finalizzato a ripercorrere una carriera cinquantennale, partendo dagli esordi fino ad arrivare alla preparazione per la Coppa del Mondo 2026, competizione nella quale Ancelotti guiderà la nazionale del Brasile dalla panchina.
Da Maradona ad Ancelotti, il passo è breve
Il lungometraggio rappresenta il debutto assoluto di Paolo Sorrentino nel genere del documentario, all’interno di una carriera trentennale. Il regista napoletano ha precedentemente inserito la propria passione per il calcio in diverse opere della sua filmografia, a partire dal film semiautobiografico È stata la mano di Dio, candidato all’Oscar nel 2021, dove il contesto della Napoli degli anni ottanta veniva analizzato attraverso l’arrivo di Diego Armando Maradona. Sorrentino, autore di opere come La grande bellezza e la serie televisiva The Young Pope, è reduce dalla distribuzione della pellicola La Grazia, che ha aperto la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con Toni Servillo nel ruolo di un Presidente della Repubblica alle prese con dilemmi morali alla fine del suo mandato. Il film ha recentemente ottenuto ben quattordici candidature alla 71ª edizione dei David di Donatello, senza tuttavia conquistare alcuna statuetta.
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In merito alla collaborazione, Carlo Ancelotti ha rilasciato una dichiarazione ufficiale precisando che considera un onore poter affidare il racconto della propria storia personale e professionale a Paolo Sorrentino, di cui ha aggiunto di stimare la dedizione alla narrazione artistica. Il documentario strutturerà la narrazione intrecciando filmati d’archivio storici a riprese inedite effettuate tra Italia, Spagna, Brasile e Stati Uniti, questi ultimi sede dei prossimi campionati mondiali. Nato in una famiglia di agricoltori a Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia, Ancelotti ha iniziato la propria attività calcistica come centrocampista nel Parma, per poi militare nella Roma e nel Milan. All’inizio degli anni novanta ha intrapresso la carriera di allenatore, guidando nel corso del tempo undici club differenti. Tra le tappe principali della sua attività si inseriscono le panchine di Chelsea, Paris Saint-Germain, Bayern Monaco, Real Madrid e Napoli, squadra di cui lo stesso Sorrentino è sostenitore. Ancelotti ha accumulato un palmarès composto da ventisei trofei complessivi e cinque titoli di Champions League, qualificandosi come uno dei tecnici più vincenti nella storia del calcio professionistico.
La gestione produttiva del film vede il coinvolgimento di Francesco Melzi d’Eril per MDE Films, professionista già noto per aver prodotto opere dirette da Luca Guadagnino come Suspiria, Bones and All e Chiamami col tuo nome. Al finanziamento partecipano inoltre Chloe McClay, Celia Babini e Buck Andrews per Tart Productions, insieme a Gabriele Moratti per MeMo Films. Eric Beard ricopre il ruolo di produttore esecutivo per conto di Where is Football, mentre l’intera operazione viene sviluppata in associazione sussidiaria con le compagnie Fremantle e The Apartment.
