Paola Turci, la rottura con Francesca Pascale ispira il nuovo album: "Qualcosa ci è andato dentro"

La cantautrice torna dopo sette anni con Amore a dismisura e racconta la genesi dei nuovi brani, tra fragilità, libertà e domande rimaste aperte.

Riccardo Greco

Riccardo Greco

Web Editor

Si avvicina all'editoria studiando all'IED come Fashion Editor. Si specializza poi in Comunicazione digitale, Giornalismo e Nuovi media presso La Sapienza, collaborando con alcune testate ed uffici stampa.

Dopo sette anni dall’ultimo album, Paola Turci torna con un progetto nato quasi senza premeditazione e diventato, strada facendo, una sorta di fotografia di un periodo di profondi cambiamenti personali e artistici. Amore a dismisura arriva infatti da un’urgenza più che da un progetto già definito, con la cantautrice che racconta di aver iniziato a scrivere quando sentiva di avere dentro qualcosa che doveva necessariamente trovare una forma. E tra le pagine di questo nuovo percorso trova spazio anche un riferimento alla fine del matrimonio con Francesca Pascale.

Paola Turci torna con Amore a dismisura: un album nato quasi per caso

Turci spiega di non aver programmato inizialmente la realizzazione di un nuovo disco. Tutto sarebbe partito dalla necessità di scrivere, dopo il ritorno a Roma e a una nuova dimensione personale: "All’origine l’idea di creare un disco non c’era, c’era solo l’idea di scrivere poiché sentivo che il vulcano stava per eruttare". Da lì è nato un lavoro composto da dieci brani, nel quale hanno trovato spazio anche collaborazioni con autori come Motta, Giuseppe Anastasi, Veronica Lucchesi e Francesco Bianconi.

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Il risultato, racconta la cantante, le somiglia particolarmente. Un album pop e diretto, ma lontano dalla ricerca della semplice radiofonicità, nel quale tornano anche le radici rock che hanno accompagnato il suo percorso. Al centro ci sono quindi l’amore, gli errori, la libertà e la necessità di interrogarsi senza cercare risposte facili.

Il riferimento alla fine con Francesca Pascale

Inevitabile, parlando di amore e di dismisura, affrontare anche la fine del matrimonio con Francesca Pascale. Turci chiarisce innanzitutto che non tutti i brani possono essere ricondotti a quella relazione e cita Manchi come esempio particolarmente significativo: "Quando ho scritto non me lo sono chiesto e ci sono brani, come "Manchi", che non hanno assolutamente a che fare con quella storia né con la precedente, dato che vengo da due matrimoni". La cantautrice racconta però che alcune persone hanno letto determinati versi proprio alla luce della rottura e delle successive reazioni pubbliche di Pascale. Un’interpretazione che lei stessa ha respinto con decisione, arrivando a rispondere: "Lei chi? Non c’entra proprio".

Le influenze della fine del matrimonio sul nuovo album

Il discorso cambia quando Turci considera il disco nel suo insieme e ammette che la fine della relazione potrebbe aver lasciato comunque una traccia. "Sicuramente qualcosa ci è andato dentro, penso a "Lo stesso errore" o "Amore a dismisura", ma il fatto è che non sono più in quella dimensione lì".

Parole che restituiscono l’immagine di una separazione ormai percepita come distante, quasi appartenente a un’altra vita: "Il taglio è stato talmente netto che quasi sembra qualcosa che ho sognato e non ho vissuto realmente", racconta, spiegando che la vera spinta creativa sarebbe arrivata soprattutto dalla ritrovata libertà e dal ritorno nella propria casa.

Tra musica, libertà e nuovi appuntamenti

Nel nuovo album convivono così vicende personali e temi più ampi, dalla violenza sulle donne raccontata in Miss alla libertà affrontata in Non basta l’Argenteria per Essere Splendida, passando per una riflessione sull’amore che perde il proprio significato. Dopo il firmacopie del 6 ottobre a Roma e quello del 7 ottobre a Milano, il nuovo percorso proseguirà dal vivo con gli appuntamenti del 29 novembre a Roma e del 3 dicembre a Milano, questa volta accompagnata dalla full band.


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