“Per anni in tv sotto psicofarmaci. Una collega ci ha provato con mio marito Lucio Presta”: così Paola Perego tra corna, malattia e stalker

La conduttrice Rai si è raccontata in una lunga intervista, tra esperienze traumatiche di stalking e 'dispetti' al compagno. E non sono mancate frecciate all'azienda.

Tommaso Pietrangelo

Tommaso Pietrangelo

Giornalista

Autore, giornalista, cantautore. Laureato in Letterature Straniere, è appassionato di cinema, poesia e Shakespeare. Scrive canzoni e ama i gatti.

Paola Perego
IPA

Paola Perego si confessa, in una lunga intervista al Corriere della Sera, che è anche l’occasione per una riflessione (molto trasparente) sul giro di boa dei suoi 60 anni. La conduttrice di Citofonare Rai 2, chiuso recentemente dalla Rai, ne approfitta per lanciare frecciatine all’azienda, svelare aneddoti su episodi spiacevoli di stalking, e rompere il ‘tabù’ sull’assunzione di psicofarmaci nel mondo dello spettacolo. E tra le rivelazioni, non poteva mancare certo un aneddoto sul marito e manager Lucio Presta. Ecco tutti i particolari qui sotto.

Paola Perego, l’addio a Citofonare Rai 2 e la confessione sugli stalker

Dopo aver compiuto i suoi primi 60 anni lo scorso 17 aprile, Paola Perego ha deciso di presentarsi al Corriere con notevole onestà. "Il lusso di avere sessant’anni", dice, "è anche poter dire con schiettezza che la famiglia non assomiglia a una favola sempre luminosa, ma la famiglia è una costruzione difficile, un po’ come l’amore. E io so essere insopportabile a volte".

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Sul piano lavorativo, la conduttrice ha dovuto dire addio a Citofonare Rai 2, che non troverà spazio nei palinsesti 2026/2027. "Mi hanno cancellato Citofonare Rai 2. E mi dispiace", spiega, "perché́ è una trasmissione che ha fatto buoni ascolti e che ci ha permesso di far conoscere in televisione tante storie". Tornerà però, sullo stesso canale, con la nuova stagione di The Floor in prima serata. E a proposito di tv, Perego ammette di avere in mente da tempo un format, legato alla sua esperienza (traumatica) personale.

"Ne ho uno preciso, che non mi faranno fare mai", prosegue nell’intervista al Corriere. "Andare nei paesi, raccogliere le storie di donne vittime di stalking e poi recarsi a casa dello stalker, fare nomi e cognomi, nei limiti del legale". Lei è stessa è stata vittima di "due stalker in particolare. Uno mi mandava lettere minacciose, ma il secondo forse era ancora più inquietante. Nella portineria del mio appartamento lasciava peluche e ciucci per bambini. Quando il portinaio gli chiese come mai, lui rispose che erano per i nostri bambini".

L’aneddoto di Paola Perego su Lucio Presta e il ricorso agli psicofarmaci

Un altro aneddoto riguarda invece il marito, Lucio Presta, noto manager dello spettacolo. "Mi affezionai a una collega del mondo dello spettacolo", racconta ancora Perego, "e quando lei mi confessò che stava attraversando un momento difficile, feci in modo che mio marito, Lucio Presta, si accorgesse di lei fino a quando accettò di accoglierla nella sua agenzia. E poi una sera Lucio tornò a casa e con estrema franchezza mi disse che lei ci aveva provato con lui, che aveva cercato di baciarlo, senza successo ovviamente".

E sempre Presa è lo spunto per parlare di un aspetto ancora più delicato, quello dei farmaci: "Quando ci siamo conosciuti io ero nel pieno dei miei attacchi di panico. Ne ho sofferto sin dall’inizio del mio percorso professionale e non tutti sanno che per anni io sono andata in onda in tv sotto psicofarmaci. In uno dei nostri primi appuntamenti, io sentii che stava per arrivare la crisi. Lucio capì. Mi prese il viso tra le mani e mi disse: ‘Questa per te è casetta’".

Nel suo libro di memorie, Paola Perego professa anche una sorta di etica delle corna, cioè quella capacità di avere uno stile nel tradire o nell’essere traditi: "La versione breve recita: non si va con il compagno di un’amica. La versione lunga si allarga ai conoscenti, al marito della madre di un compagno di scuola di tuo figlio e così via". Non esistono invece regole a proposito dei ‘dispetti’ che possono scattare tra partner. Lei, ad esempio, a Lucio Presta ha fatto uno sgarro non da poco: "Una volta ho rigato la macchina a mio marito". Ma se la cava, alla fine, con una rapida battuta di spirito: "A Roma può capitare comunque, dai".


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