Pamela Genini, la mamma accusa Francesco Dolci: "Lui sa dov'è, vuole solo depistare". L'uomo nega tutto e non ha dubbi sul movente
A Vita in Diretta martedì 14 luglio 2026 importanti accuse della mamma di Pamela Genini verso l'ex Franceesco Dolci, che rispedisce tutto al mittente

Si è tenuta ieri una delle udienze nei confronti di Gianluca Soncin, ex fidanzato e assassino di Pamela Genini, vittima dell’ennesimo femminicidio lo scorso ottobre. "Vita in Diretta" ha quindi voluto parlarne nella puntata di martedì 14 luglio 2026, ben sapendo come quanto accaduto in aula abbia segnato tutti i presenti.
Pamela Genini, Vita in Diretta puntata 14 luglio 2026: cosa è successo
"E’ calato in silenzio in aula durante il processo a Gianluca Soncin, nel momento in cui è stato mostrato il video girato dalla polizia al momento dell’omicidio. Qui si avverte il suo ultimo respiro, i suoi ultimi istanti di vita", riferisce subito Manuela Moreno. Gli agenti avevano fatto irruzione nel suo appartamento sperando di salvarla, nell’udienza sono intervenuti come testimoni raccontando l’accaduto, arrivando a commuoversi naturalmente.
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Entra nel canale WhatsApp"E’ stata uccisa in modo atroce, questo mostro non prova neanche un segno di pentimento o di rimorso", sono le parole di Una, la mamma della ragazza, che ha scelto di non essere presente nel momento in cui in udienza sono state mostrate le immagini girate dagli agenti, dove si potevano notare gli ultimi istanti di vita della 29enne, distesa sul pavimento. Soncin era invece sdraiato a terra, con le mani alzate e sporche di sangue, lui ha assisito con le braccia incrociate e lo sguardo fisso. I poliziotti hanno ricostruito minuto per minuto dalla chiamata alla centrale operativa di Francesco Dolci, ex fidanzato che quella sera era in contatto con lei. "Soncin ci sbatteva la porta in faccia mentre Pamela moriva", ricorda uno dei poliziotti che ha testimoniato. A commuoversi è stato anche Giuseppe Rota, compagno della mamma di Pamela, Dolci dal canto suo continua invece a parlare di un presunto giro di riciclaggio di denaro che avrebbe coinvolto anche la ragazza e che sarebbe alla base, a suo dire, di un complotto contro di lui.
L’inviata Francesca Pizzolante si trova proprio con Francesco Dolci, che sarà sentito a breve come testimone: "E’ ovvio – dice lui -. Ricordiamoci che io la sera stessa ero appena arrivato a Milano e non sapevo che Pamela fosse morta, ma mi sono subito dato da fare per ricostruire la dinamica. Mi sono poi fatto forza per raccontare agli inquirenti delle violenze che lei subiva durante questa relazione". L’uomo parla anche del complotto di cui sente di essere vittima: "Ci sono tante persone che stanno facendo di tutto per mettermi a tacere, screditarmi, farmi passare per quello che non sono. In merito all’intervento della polizia, io mi ricordo bene le telefonate che avevo fatto al 112, sono stati degli eroi perchè hanno messo a rischio la loro vita pur di salvare quella di Pamela, questo non deve passare in secondo piano".
Manuela Moreno mostra poi lo scambio di messaggi tra lui e Pamela Genini, in cui lei gli chiedeva aiuto, per questo lo invita a ricordare quei momenti: "Avevo sentito gridare ‘Aiuto, aiuto’, poi ha interrotto la telefonata, ho provato a richiamarla, ma lei non mi ha risposto, ho quindi provato a scriverle, quindi mi ha detto che era entrato in casa sua Gianluca Soncin, che aveva fatto il doppione delle chiavi. Io le ho detto: ‘Ma cosa stai dicendo?’, ho capito che stesse dicendo la verità, mi sono messo quindi in moto per chiamare i soccorsi avvisando sulla pericolosità del soggetto, riferendo che potesse avere con lui una pistola, visto che lui spesso aveva armi da fuoco con sé da quanto mi diceva Pamela".
L’avvocato Cataldo Calabretta, presente in studio, spiega come la figura di Dolci sia particolare: "Lui può essere un ibrido per il nostro sistema, è indagato, ed eventualmente imputato, in un procedimento connesso perché adesso è indagato per vilipendio, profanazione o furto della testa di Pamela, ma c’è anche un processo nei confronti di chi è stato individuato come l’esecutore materiale, imputato quindi per omicidio pluriaggravato. Lui potrebbe quindi avvalersi della facoltà di non rispondere in qualità di testimone per evitare di ricoprire questa figura ibrida, che alcuni in dottrina definivano ‘impumone’, ovvero imputato e testimone". Presente anche l’avvocato Cassarà, che da poco assiste l’uomo, che può spiegare cosa potrebbe accadere a breve: "Il collega ha perfettamente rappresentato la dinamica della figura futura eventuale come testimone di Francesco Dolci, noi valuteremo apertamente la possibilità di avvalerci della possibilità di rendere testimonianza o meno. La scelta sarà fatta esclusivamente solo con un unico interesse, far emergere la verità dei rapporti che hanno circumnavigato questo brutto fatto, in riferimento sia al procedimento per la profanazione del cadavere, sia per quello in capo a Soncin. Questo accadrà per dare una collaborazione fattiva perché purtroppo, e lo dico tra virgolette, Dolci, piaccia o non piaccia, è forse uno dei testimoni chiave, viventi e soprattutto diretti. Lui è l’unica persona che è stata chiamata qualche istante prima dell’omicidio".
La mamma di Pamela ha però voluto replicare alle accuse che negli ultimi giorni Dolci aveva lanciato alla famiglia: "Parla ancora di riciclaggio, lui sta raccontando ancora questo per infangare mia figlia e depistare le indagini. L’unico che ha sempre parlato della pista economica è sempre stato lui, evidentemente è lui quello interessato al denaro di Pamela, cosa che a lui non appartiene. Qualsiasi cosa racconta lo fa per depistare, non per aiutare a trovarla, lui sa dov’è. Il suo corpo decapitato non si trova più, lui non parla di questo, lui parla solo di altri argomenti tranne che di quello. Non abbiamo mai avuto richieste di riscatto per la testa, può essere stato solo lui, chi altro potrebbe essere stato oltre a lui? Pamela diceva che lui non era una persona pulita, che non voleva condividere un futuro con lui. Non ci sono bonifici che lui ha fatto a Pamela, visto il suo morboso attaccamento al denaro da lui ci si può aspettare di tutto".
Dolci ovviamente replica alla donna: "Se sapessi dov’è la testa lo direi subito alla Questura di Milano, sono sempre stato parte attiva nelle indagini, non avrei nessun problema a dirlo, il mio unico obiettivo è darle un degno riposo. La mamma dovrebbe smetterla di accusarmi, sa che io le volevo bene e l’ho sempre aiutata. Io non sono stato, sono estraneo a tutta la vicenda, delle cose che lei dice non siano vere si sta occupando la Procura di Bergamo. Oggi ho letto un articolo che parlava della scoperta in Svizzera di una rete di necrofili che vendono parti, soprattutto crani di persone, tutte le piste sono aperte, l’ipotesi principale per me è quella economica, ci sono troppi soldi di mezzo e troppi interessi. Non posso essere io ad avere fatto il depistaggio, sono al massimo io vittima di depistaggio, stanno facendo di tutto per creare questa teoria del mostro nei miei confronti. Non sono mai stato lo stalker di Pamela, né ossessionato da lei come dicono".