Pagelle TV della settimana: Giorgia Cardinaletti stellare (10), De Martino da manuale (8), Sciarelli sfuma (5), Amadeus e il karma (3)
I promossi e i bocciati con le pagelle TV della settimana: trattative, finali di stagione e anticipazioni con i voti senza sconti

Le pagelle tv della settimana di palinsesti che hanno tenuto compagnia agli italiani dal 22 giugno 2026 al 27 giugno 2026. I primi promossi e bocciati dell’estate con una lunga serie di appuntamenti e trattative che si susseguiranno in tv (e non solo) fino a settembre.
Pagelle tv della settimana, chi sono i promossi: da Giorgia Cardinaletti a Maria De Filippi
Caterina Balivo e Giorgia Cardinaletti, due modi diversi (e vincenti) di fare tv. Voto 10. Diverse, diversissime. Eppure accomunate da una cosa: questa settimana hanno ricordato perché la televisione, quando è fatta bene, ha ancora un senso. Caterina Balivo ha chiuso la stagione de La Volta Buona. Mesi di diete improbabili, coppie vip in crisi, polemiche e quella spada di Damocle chiamata ascolti. Contro un colosso come Uomini e Donne, il primo posto è quasi un miraggio. Ma lei è ancora lì: impeccabile, rilassata, perfettamente padrona del suo salotto. Non rincorre il consenso, non si agita e non trasforma ogni critica in una guerra personale. Risponde quando serve, sfoggia look iconici e, soprattutto, se la gode. Eccome se se la gode. Perché gli ascolti contano, ma non raccontano tutto. Il mestiere, la presenza scenica e quella piacevole punta di spocchia che ormai è diventata il suo marchio di fabbrica fanno di Balivo uno dei volti più solidi della tv italiana. Piaccia o no. Dall’altra parte c’è Giorgia Cardinaletti, che con Vita! Il Concerto su Rai 1 ha dimostrato che il passaggio dal Tg1 all’intrattenimento non è un salto nel vuoto, ma un’evoluzione naturale. Elegante senza risultare ingessata, sorridente senza strafare, autorevole senza essere distante. Ha accompagnato una serata tra musica, scienza e spettacolo con una naturalezza sorprendente. E viene quasi da sorridere pensando che c’è chi conduce prime serate da anni senza aver mai trovato la stessa leggerezza. Cardinaletti, invece, ci è arrivata con una semplicità che sembra disarmante. Il talento, spesso, fa proprio questo: dà l’impressione che tutto sia facile.
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Entra nel canale WhatsAppMaria e Filippo, la coppia più solida della tv. Voto 9. Altro che le coppie di Temptation Island. La più resistente della televisione è quella formata da Maria De Filippi e Filippo Bisciglia. Una dietro le quinte, l’altro davanti alle telecamere. E il meccanismo, da anni, continua a essere praticamente perfetto. La prima puntata della nuova edizione, in onda mercoledì 24 giugno, lo conferma: Temptation Island non è un semplice reality, è un ingranaggio costruito al millimetro. Dietro ogni fidanzato sopra le righe, ogni tentatore, ogni falò e ogni frase destinata a diventare un meme c’è un casting che, ancora una volta, sembra aver centrato il bersaglio. Le dinamiche sono tossiche, a tratti inquietanti per quanto ricordino la realtà. Gli imprevisti – cercati o meno – si trasformano in spettacolo, i social fanno il resto e, nel giro di poche ore, il programma diventa l’argomento di conversazione dell’estate. Succede ogni anno. E ogni anno qualcuno si stupisce. Maria De Filippi continua a dimostrare che la televisione non si improvvisa. Filippo Bisciglia resta il volto perfetto per accompagnare il pubblico dentro questo gigantesco esperimento sentimentale, senza rubare la scena ai protagonisti. Insieme hanno trovato una formula che gli altri continuano a inseguire. E, almeno per ora, nessuno sembra aver capito come copiarla.
Martire De Martino. Voto 8. Una programmazione a "spezzatino". Potremmo chiamarla così la sorte toccata a Stefano De Martino e ad Affari Tuoi nell’ultimo mese di stagione. Un finale complicato, frammentato, più faticoso del previsto, ma comunque dentro un’annata ricca di soddisfazioni. Le ultime puntate, mandate in onda a singhiozzo, hanno registrato un calo negli ascolti, lasciando spazio alle vittorie consecutive e piuttosto nette de La Ruota della Fortuna. Una dinamica probabilmente favorita anche da un calendario televisivo adeguato ai Mondiali di Calcio negli USA, Messico e Canada. Eppure De Martino non cambia registro. Sorride, regge, accompagna il programma con leggerezza anche quando il vento gira dall’altra parte. La sintonia con il pubblico resta intatta, così come quella capacità tutta sua di stare in scena senza sembrare mai in difficoltà. Tra indiscrezioni su Sanremo, incastri di palinsesto e la rivalità gentile con Gerry Scotti, si muove con disinvoltura in un equilibrio non sempre semplice. Ma senza perdere la cosa che più lo definisce: la naturalezza.
Alberto Matano chiude in affanno. Voto 7,5. Anche per La Vita in Diretta è arrivato il momento dei saluti. Quella appena conclusa è stata probabilmente la stagione più complicata dell’era Matano. Per la prima volta, il suo pomeriggio ha dovuto fare davvero i conti con una concorrenza agguerrita. Il ciclone Dentro la Notizia, con l’impronta sempre più crime di Gianluigi Nuzzi, ha cambiato gli equilibri, mettendo in discussione un dominio che fino a poco tempo fa sembrava intoccabile. Gli ascolti si sono assottigliati, in alcune giornate si sono addirittura ribaltati. Eppure Matano non ha perso la bussola. Ha continuato a fare quello che gli riesce meglio: raccontare l’attualità con equilibrio, credibilità e quel tono rassicurante che il pubblico gli riconosce da anni. E poi, diciamolo, ci ha regalato anche uno dei momenti più surreali della stagione televisiva: l’epopea dei pavoni che hanno invaso Punta Marina. Un caso diventato virale, a metà strada tra la cronaca e il meme. Non è stata un’annata semplice, ma è proprio nelle stagioni più difficili che si misura la tenuta di un conduttore. Matano qualche colpo l’ha incassato, senza però perdere il controllo della partita. E questo, alla fine, vale comunque una promozione.
Pagelle tv della settimana dal 22 al 26 giugno 2026: i bocciati
Federica Sciarelli non puoi lasciarci così. Voto 5. Un’insufficienza sofferta, più dettata dall’affetto che dal giudizio. Perché è difficile immaginare Chi l’ha visto? senza l’aura rassicurante, competente e, a tratti, anche elegantemente trash di Federica Sciarelli. La notizia di un suo possibile addio al programma di Rai 3 circola con insistenza, e tra i nomi che si fanno per la successione — tutti professionisti solidi e credibili — nessuno sembra davvero in grado di raccoglierne l’eredità. Sciarelli non ha semplicemente condotto un programma: lo ha plasmato. Lo ha reso riconoscibile, personale e umano senza mai snaturarsi. Ha seguito casi, si è esposta, ci ha messo la faccia. Ma soprattutto ci ha messo il cuore. Ed è proprio per questo che un 5 fa male. Non è una bocciatura, ma un modo per dire che certe presenze televisive non si sostituiscono, si sopportano l’idea di perderle. E sì, Federica: siamo arrabbiati. Ma più che altro, siamo abituati a te.
Amadeus e il karma. Voto 3. Che ne sarà di lui dopo l’addio alla Rai, l’approdo su Nove e un percorso che, nel giro di poco, si è trasformato da grande scommessa a buco nell’acqua? Amadeus ha scelto consapevolmente di lasciare quello che molti definivano il "paese dei balocchi" della Rai per inseguire nuovi stimoli creativi. O, secondo la lettura più cinica, un assegno più pesante. Ma tra ambizioni e cambio di scenario, qualcosa si è inceppato: le idee sono mancate, la pianificazione non ha retto e, forse, anche la convinzione iniziale si è progressivamente affievolita. Oggi il conduttore si ritrova in una fase di attesa, sospeso tra voci che lo vorrebbero a Mediaset in una collocazione tutta da costruire (e tutt’altro che semplice) e ipotesi di rientro in Rai con un ruolo inevitabilmente ridimensionato rispetto al passato. Nella vita si cade e ci si rialza, si dice sempre. Ma non tutte le cadute sono uguali: alcune arrivano per caso, altre si costruiscono passo dopo passo. E quelle che ti vai a cercare da solo, spesso, sono le più difficili da cui ripartire.
