Pagelle Tv della settimana: c'è bisogno di Bianca Guaccero (9), ritorno amaro per Mara Venier (4). Ma Manuela Moreno è una garanzia (8)

Le pagelle tv della settimana di palinsesti in onda dal 29 giugno al 3 luglio 2026. I promossi e i bocciati di Libero Magazine

Giusy Palombo

Giusy Palombo

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Giornalista e content creator. Racconto cultura pop e spettacolo tra articoli e video, con uno stile diretto e autoriale.

Le pagelle tv della settimana. I palinsesti che ci hanno accompagnati a partire da lunedì 29 giugno 2026 a sabato 4 luglio 2026 hanno visto susseguirsi esordi e certezze sul piccolo schermo. I promossi e i bocciati con le nostre pagelle spietatissime: chi si salva e chi no nella prima settimana di questo luglio già così infuocato?

Pagelle tv della settimana, da Guaccero a Moreno: chi sono i promossi

Finalmente Bianca Guaccero. Voto 9. Rai 1 riesce a rimetterla in palinsesto, anche se non esattamente nel modo che il pubblico avrebbe immaginato (o sperato). Dopo un’idea cambiata all’ultimo minuto e una programmazione che non ha brillato in termini di ascolti tv, la rete riparte con le repliche di Capri. Una fiction di quasi vent’anni fa che, però, continua a godere di un piccolo status da cult del pomeriggio televisivo. Dentro questo ritorno c’è anche lei: Bianca Guaccero, nei panni di Carolina Scapece. Non una nuova conduzione, non un prime time da protagonista assoluta, ma comunque una presenza che riaccende la sua visibilità su Rai 1. Il suo ritorno non è clamoroso nei modi, ma lo è nel significato. Perché il voto qui è più simbolico che realistico: non misura quello che sta facendo, ma quello che potrebbe (e dovrebbe) fare. Noi possiamo solo registrare una cosa: una professionista preparata, versatile, completa, che troppo spesso resta ai margini di una tv che tende a ruotare sempre sugli stessi volti. Lei invece è lì. Con naturalezza, presenza scenica e quella leggerezza che funziona sempre, soprattutto quando non è costruita a tavolino. Al posto delle solite facce consumate dal tempo televisivo, c’è una figura che ha ancora tanto da dire e che, tra un pomeriggio e una replica, riesce comunque a farsi notare. Resta comunque la sensazione che il meglio, per lei, non sia ancora andato in onda.

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Manuela Moreno ce l’ha fatta. Voto 8. La scommessa estiva della Rai ha un volto preciso: quello di Manuela Moreno. E la prima impressione è decisamente positiva. La versione estiva de La Vita in Diretta parte con il piede giusto grazie a una conduzione che punta su ciò che oggi, in televisione, sembra quasi rivoluzionario: la competenza. Gli ascolti tv, almeno per ora, non hanno ancora premiato pienamente questa nuova fase del programma. Del resto, raccogliere l’eredità di un format fortemente identificato con Alberto Matano non è semplice. Ma le pagelle si fanno su quello che si vede in video, non solo sui numeri. E davanti alle telecamere Manuela Moreno convince. Professionale, preparata, misurata ed elegante. Non rincorre la battuta a tutti i costi, non forza i tempi e non prova a trasformare il racconto dell’attualità in uno spettacolo. Fa la giornalista e lo fa bene. Il contenitore estivo mantiene intatta l’identità del programma senza sembrare una copia sbiadita della stagione invernale. Merito soprattutto della sua conduzione, capace di trovare un equilibrio tra cronaca, approfondimento e leggerezza senza perdere autorevolezza. La Rai ha scelto una professionista che mette al centro le notizie. Una scelta forse meno "rumorosa", ma coerente. E il pubblico, negli anni, ha spesso dimostrato di apprezzare chi riesce a informare senza eccessi. L’estate è ancora lunga e i conti si faranno alla fine. Ma la prima settimana lascia un messaggio chiaro: Manuela Moreno non è una semplice traghettatrice estiva. È una padrona di casa credibile, solida e a suo agio. La promozione, almeno per ora, è pienamente meritata.

Ilary Blasi rinfresca Canale 5. Voto 6. Il Biscione in estate vive di due certezze: Temptation Island e il vuoto cosmico tra un titolo e l’altro. Il resto del palinsesto è un mare di soap che ormai non si limita più alla Turchia: si passa con disinvoltura tra Spagna, Francia e chi più ne ha più ne metta, come un Erasmus delle fiction. Il ritorno di Battiti Live è ossigeno puro. E con lui, anche il ritorno di Ilary Blasi in prima serata. La conduttrice torna a occupare il suo spazio naturale: lo show leggero, musicale, senza troppe pretese ma con un’identità chiara. L’esordio di giovedì 2 luglio 2026 segna una partenza convincente, anche se non travolgente come ai tempi migliori. Ilary appare un filo più misurata del solito, quasi in modalità "risparmio energetico", ma la sua presenza resta riconoscibile: sorriso pronto, tempi televisivi solidi e quella leggerezza che non si impara a tavolino. A fare il resto ci pensa anche il contorno: il trio con Fabio Rovazzi e Daniele Battaglia funziona e conferma che questo tipo di format è la sua comfort zone assoluta. Qui Ilary non deve reinventarsi: deve semplicemente essere Ilary. E lo fa. Impossibile, poi, non notare l’outfit scintillante, da prima serata piena estate e budget importante. Battiti Live riporta il personaggio dove sa muoversi meglio, e per cinque giovedì consecutivi sarà esattamente questo: uno show che non pretende di cambiare la tv, ma di accompagnare l’estate e in fondo, va bene così.

Pagelle tv della settimana: il daytime di Rai 1 non raggiunge la sufficienza

Rai 1 affonda con Venier e Delogu. Voto 4. Quando la macchina Rai si inceppa, lo fa senza mezze misure. E stavolta l’effetto è quello di uno scivolone in piena estate. L’idea iniziale era un contenitore di repliche costruito attorno a due nomi forti: Mara Venier con Le Stagioni dell’Amore e Andrea Delogu con La Porta Magica. Sulla carta un esperimento, nei fatti un passaggio che non ha mai trovato né ritmo né identità. Il risultato è stato talmente debole da spingere i vertici a cambiare rotta in tempi record: appena tre giorni per archiviare tutto e ripiegare su Capri. Una virata d’emergenza che dice già molto più di qualsiasi analisi. Il punto però non è solo il contenuto, ma il contesto. Quel blocco pomeridiano ha un ruolo preciso: fare da traino e preparare il terreno a Manuela Moreno e a La Vita in Diretta. E quando un anello della catena non funziona, si sente subito. Non basta assemblare titoli e volti noti per costruire un programma che regga. I periodi televisivi contano, certo, ma non possono diventare un alibi eterno. Non tutto funziona "per forza" solo perché viene messo in onda. Mara Venier con il suo racconto sentimentale della terza età non è mai riuscita a decollare. Andrea Delogu, invece, ha dimostrato di poter funzionare eccome, ma in un’altra collocazione e su un’altra rete, dove il suo linguaggio trova un pubblico più ricettivo. Il risultato finale è un buco nell’acqua difficile da ignorare. Non tanto per mancanza di nomi, quanto per assenza di visione che in tv, più dei volti, fa davvero la differenza.

Domenica In - Mara Venier

Mara Venier


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