Blanco torna con una ballad perfetta per Sanremo e oscura tutti: le pagelle dei nuovi singoli, 23 gennaio
Se Cosmo conferma quanto è bravo, Emis Killa regala qualche verso a un brano imbarazzante. Le recensioni dei pezzi italiani usciti in radio e streaming il 23 gennaio.

In un venerdì in cui tutti gli occhi e le orecchie sono indirizzati a Blanco e alla sua Anche a vent’anni si muore, sono tante le uscite discografiche rilevanti. Dalla collaborazione tra 22simba e Rkomi al nuovo Bresh passando, tra gli altri, per Capo Plaza, Cosmo e Marco Masini che si prepara allo sbarco in Riviera con Fedez. Nella playlist qualche brano che, probabilmente, Carlo Conti ha ascoltato in anteprima perché candidato al Festival di Sanremo, qualche canzone che avrebbe dovuto essere proposta per la kermesse perché ci sarebbe proprio stata bene e qualche episodio dimenticabile.
22simba, Rkomi – Girasole
Accoppiata vincente quella di 22simba e Rkomi che con Girasole propongono un brano che bilancia atmosfere pop e rap. Diversi e catchy.
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Entra nel canale WhatsAppVOTO 7
Benji & Fede – Zero
Negli anni si è tanto parlato di una partecipazione di Benji & Fede a Sanremo. Il 2026 sembrava essere la volta buona. Invece Carlo Conti ha fatto altre scelte. Difficile pensare che Zero non sia il brano proposto perché più sanremese di così si muore: un lento strappacuore con qualche nota ad impatto qui e là. Non svetta per originalità nel suo genere, ma il videoclip è davvero elegante (con lacrimuccia finale di Fede).
VOTO 6 (se ascoltata guardando il video)
Blanco – Anche a vent’anni si muore
Stile riconoscibile, ma mai ridondante. Non è il suo singolo di maggior impatto, ma a Anche a vent’anni si muore non manca niente: voce, interpretazione, dramma, arrangiamento. Una ballad moderna che sarebbe stato bello sentire a Sanremo 2026.
VOTO 8
Bresh – Introvabile
Ritorno all’insegna di un romantico lento anche per Bresh. Acustico con un testo lineare, ma non banale con il verso che si candida a diventare virale: "Vorrei una moglie ubriaca senza finire mai il vino". Non spicca come altre cose sue, ma si ascolta volentieri.
VOTO 6 ½
Capo Plaza – Resta ancora un po’
Assurdo come i rapper riescano a buttare il riferimento ai soldi anche dentro una canzone d’amore. Resta ancora un po’ di Capo Plaza è comunque molto meno banale, ripetitiva e stereotipata di tanti pezzi pubblicati dai suoi colleghi coetanei (e non). Da qui a risultare originale ce ne passa, ma stregherà il suo target. Chapeau.
VOTO 5
Cosmo – Ciao
Cosmo rimane uno dei grandi misteri della musica italiana. O, meglio, il mistero è perché non gli sia stata ancora concessa la possibilità di arrivare a una platea vasta e mainstream. Testo immediato, ma elegante e poetico. Stile. Sound personale. C’è tutto. Se ancora non lo conoscete, Ciao è l’occasione per dargli una possibilità.
VOTO 9
Geolier – AMEN
AMEN non è un singolo, ma un freestyle di Geolier pubblicato lo scorso ottobre solo su YouTube che, dopo le tante richieste dei fan, viene inserito come traccia aggiuntiva al suo album TUTTO È POSSIBILE uscito il 16 gennaio. Atmosfere musicali e tematiche di cui il cantante ha ormai abusato fanno di questo pezzo il perfetto regalo per i suoi supporter. Solo per loro. Amen.
VOTO 4
Gigi D’Alessio – MEZZE VERITÀ
Mezze Verità, nuovo estratto dal disco NUJE di Gigi D’Alessio, è la canzone che uno si aspetterebbe di sentire in gara all’Ariston interpretata dall’artista partenopeo. Probabile non sia mai stata proposta visto che l’album che la contiene è uscito prima dell’annuncio dei big. Nulla di nuovo: segue il filone di Non dirgli mai, Tu che ne sai e tante altre hit dell’ex coach di The Voice. Farà impazzire i suoi fan e piacerà meno a chi non lo ascolta. Il risultato finale è comunque godibile.
VOTO 6
Marco Masini – E poi ti ho visto cadere
Il timbro di Marco Masini impreziosisce qualsiasi cosa. Anche un brano pop generico come questo che non lascia traccia. Merito al tentativo di modernizzare il sound, ma le (tante) canzoni belle del cantante toscano sono altre.
VOTO 5 ½
Petit – Perdonami (feat. Mimì)
Lui arriva da Amici 23, lei ha vinto X Factor 2024. Si sono ritrovati l’uno contro l’altra a Sanremo Giovani 2025 e nessuno dei due è riuscito ad approdare all’Ariston. Così Petit e Mimì uniscono le forze su un pezzo decisamente migliore rispetto alle proposte che hanno presentato nel contest condotto da Gianluca Gazzoli. Perdonami è un bel duetto in cui le due voci si fondono perfettamente in un dialogo che fa molta tenerezza. Ah, l’avessero portata a Sanremo avremmo avuto la nuova Vattene amore.
VOTO 7
Rvssian, Sfera Ebbasta & Skillibeng – CHIEF KEEF
Testo con i soliti stereotipi tra strip club, borsette, ricchezze varie con immagini tardo adolescenziali. Il sound interessante e il bel videoclip (pieno di banconote e macchinoni, ça va sans dire) non rendendo comunque questa CHIEF KEEF di Rvssian, Sfera Ebbasta & Skillibeng qualcosa su cui indugiare.
VOTO 5
Trigno – Parcheggio a ore
Un pop indolore, ma ben fatto e cantato con quel timbro un po’ sporco che aggiunge espressività. Suona come tante cose che ci sono in giro Parcheggio a ore di Trigno senza però sfigurare. Come molte altre uscite di questo periodo potrebbe essere uno dei 300 pezzi arrivati all’attenzione di Carlo Conti per Sanremo 2026. D’altronde il vincitore della categoria canto di Amici 24 l’ha detto chiaro e tondo: "Il Festival è un sogno che ho da sempre".
VOTO 6
Young Hash, Emis Killa – Zito
Chissà perché uno come Emis Killa che sa suonare, sa parlare e sa scrivere si presta, anche se solo per una manciata di secondi, a queste operazioni. Zito di Young Hash è una canzone talmente banale e ripetitiva che sembra essere stata scritta in otto minuti otto. Un concentrato di banalità da king del quartierino (wannabe) tra leggins, pippate, culi. Messi insieme senza un guizzo, una storia sensata, niente. Si salvano solo il beat (già sentito e risentito) e il verso in cui Emis Killa sdogana il neologismo «pregiudi», pregiudicato per gli amici.
VOTO 1
