“Mi servivano 100 euro e non me ne vergogno”, Opi confessa come ha pagato l’autotune dopo Amici: cos'ha fatto

Dopo l’eliminazione dal talent di Maria De Filippi, il cantante ha dovuto trovare un modo molto concreto per mettere da parte i soldi necessari a continuare a inseguire il suo sogno musicale

Massimo Santalucia

Massimo Santalucia

Content Editor

Nato una domenica del 1989, scrivo di sport, TV, musica e cultura. Sto lavorando al mio primo romanzo.

Opi
Mediaset Infinity

L’esperienza nella scuola di Amici ha cambiato il percorso artistico di Opi, ma non ha cancellato le sue origini. Il cantante, 24 anni, dopo essere uscito dal talent di Maria De Filippi alla prima puntata del serale, ha iniziato a portare la sua musica in giro per l’Italia con diversi appuntamenti dal vivo. Eppure, parallelamente agli impegni musicali, è tornato a fare un lavoro che conosce molto bene e che svolgeva già prima di entrare nella scuola. Ospite di Lorella Cuccarini nel podcast Dimmi di Te, Opi ha raccontato senza filtri cosa è successo nelle settimane successive alla sua eliminazione da Amici e soprattutto perché ha deciso di rimboccarsi nuovamente le maniche.

Opi, il lavoro da imbianchino per pagarsi l’autotune

A pochi giorni dalla fine della sua esperienza televisiva, Opi si è ritrovato davanti a una necessità molto concreta: trovare i soldi necessari per acquistare l’autotune da utilizzare durante le proprie esibizioni live. La soluzione è stata tornare al lavoro che aveva svolto prima di entrare ad Amici, affiancando anche il padre. Una scelta che il cantante racconta con orgoglio, senza alcun imbarazzo per essere tornato a lavorare nei cantieri: "Per quanto riguarda il prima e dopo Amici, adesso dico una cosa senza vergognarmene e ne vado molto fiero. Sono tornato a fare l’imbianchino una settimana dopo il programma perché mi servivano 100 euro per comprare l’autotune da portarmi ai live. Quindi mi sono detto "com’è che faccio a prendermeli?". Era il modo più veloce e poi ho dato una mano anche a papà perché sta lavorando gli ultimi anni prima di andare in pensione" ha detto il cantante, che ha poi precisato come ha saputo distinguere il mondo dell’arte da quello del vecchio lavoro: "Cosa dicono i miei colleghi? Prima nulla, perché io questa cosa della musica l’ho sempre tenuta nascosta. Non ne ho mai parlato troppo. Poi vabbè, quando capitava che staccavo dal lavoro per andare a fare i provini a Roma, logicamente due domande se le son fatte, però c’è un sacco di entusiasmo anche da parte loro, anche da parte della mia città, anche se non ho mai avuto un riscontro dalle mie parti. Diciamo che a Bergamo non è che ci sia una grande scena musicale".

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Opi, l’esperienza ad Amici e il forte legame con Emiliano

Durante il percorso ad Amici, Opi ha stretto rapporti importanti soprattutto con Emiliano Fiasco, Alessio Di Ponzio e Simone. "Le persone con cui ho legato di più sono Emiliano e Alessio, ma anche Simone". A colpirlo maggiormente è stato però il legame con Emiliano, più giovane di lui ma capace, secondo Opi, di insegnargli molto sul piano umano grazie alla sua determinazione. "Infatti non mi aspettavo che uno come Emiliano potesse aiutarmi anche a crescere. Perché l’occhio di un ragazzino di sedici anni mi è servito. Se penso a me di sedici anni dico, ‘wow avrei voluto essere come lui’. Perché lui ha una gran determinazione, è sempre bello inquadrato, lavora un sacco e infatti mi sono trovato veramente bene con lui".


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