"One Night Only", una classica commedia romantica: Monica Barbaro e Callum Turner, che chimica! - Recensione
Esce giovedì 26 agosto nei cinema il film di Will Gluck con una coppia di protagonisti bomba che è la parte migliore di un'opera che segue i clichè della romcom ma parte da una premessa originale

Ci sono premesse narrative che sulla carta suonano come il delirio di un sociologo visionario e altre che sembrano scritte apposta per sfidare il senso comune. One Night Only, la nuova fatica cinematografica firmata da Will Gluck — già regista di successi come Easy Girl e del recente exploit al botteghino Tutti tranne te —, appartiene a entrambe le categorie. Il film, che vede protagonisti Callum Turner e Monica Barbaro esce il 26 agosto in sala.
"One Night Only", di cosa parla il nuovo film con Callum Turner
L’idea di partenza: in una New York di un futuro non troppo lontano, schiacciata da un’ondata reazionaria e puritana, in cui il governo ha reso illegale qualsiasi rapporto sessuale tra persone non sposate. L’unica eccezione? Una singola notte all’anno.
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Entra nel canale WhatsAppDal tramonto all’alba, per esattamente dodici ore, i single di Manhattan sono liberi di accoppiarsi senza incorrere nelle sanzioni delle autorità. A vigilare sull’astinenza coatta durante i restanti 365 giorni dell’anno c’è un rigido sistema di sorveglianza biometrica: un tatuaggio genetico, o chip sottocutaneo, applicato sul polso di ogni cittadino, pronto a monitorare lo stato civile e a segnalare tempestivamente qualsiasi infrazione alla legge.
Quando scatta l’ora X, la Grande Mela si trasforma istantaneamente in una polveriera a cielo aperto. La fame di intimità prolungata e repressa per un intero anno fa regredire la popolazione a uno stato quasi primordiale. Per le strade si aggirano uomini e donne intenti a cacciare disperatamente un partner prima che scada il tempo. È in questo scenario grottesco ed elettrico che si incrociano i destini dei due protagonisti: Owen (Callum Turner), un bravo ragazzo gestore di una pizzeria che si ritrova mollarlo dalla fidanzata proprio a poche ore dall’inizio della libertà, e Allie (Monica Barbaro), una giovane cantante insicura che al sesso usa e getta preferirebbe di gran lunga trovare un legame autentico.
Il loro primo incontro, tutt’altro che romantico, si trasforma ben presto in un’esilarante e feroce battaglia urbana per accaparrarsi l’ultimo preservativo rimasto in una Manhattan letteralmente presa d’assalto. Tra inseguimenti, equivoci, battibecchi e continui riavvicinamenti casuali nei luoghi più disparati della città, i due si perdono e si ritrovano mentre l’orologio corre inesorabile verso l’alba.
"One Night Only", la recensione: amore, sesso e destino, tutto in una notte
Gluck sfrutta questa cornice da farsa distopica per costruire un vero e proprio esperimento sociale su grande schermo. Proprio mentre attorno a loro il resto della popolazione si agita freneticamente alla ricerca di un soddisfacimento fisico immediato e quasi animalesco, tra Allie e Owen comincia a farsi strada qualcosa di totalmente diverso.
È qui che il film mostra la sua vera natura. Sotto la superficie di una satira provocatoria si nasconde infatti una classica commedia romantica che prova a riflettere sulla deriva dei rapporti contemporanei. A tenere in piedi la pellicola ci pensa soprattutto l’innegabile magnetismo dei suoi interpreti principali.
Monica Barbaro e Callum Turner mettono in campo una chimica che arriva dritta allo spettatore. Con la loro bellezza giovane e una recitazione capace di oscillare tra la goffaggine e l’autoironia, i due attori sono credibilissimi nei panni di due ragazzi troppo sognatori per la realtà che li circonda. I momenti migliori di One Night Only non sono quelli legati al caos della notte o alla folle caccia al sesso, ma le pause di riflessione, gli scambi verbali apparentemente banali davanti a una fetta di pizza, insomma i passaggi romantici.
Man mano che le lancette scorrono verso il termine del "permesso statale", la sceneggiatura mette a nudo la sua tesi centrale: il desiderio fisico è una cosa, ma l’amore richiede tempo, affinità e una disponibilità ad andare in profondità che nessuna legge o chip sottocutaneo può regolamentare. Gluck azzarda persino una velata e controversa critica alla cultura del "mordi e fuggi" che domina la società odierna, arrivando quasi a rivalutare il senso dell’attesa e della castità in un’epoca di iper-connessione e consumo rapido dei rapporti.
Nonostante alcuni passaggi di trama sbrigativi, nei quali la presa di coscienza emotiva dei protagonisti sembra emergere improvvisamente senza un adeguato percorso, One Night Only riesce comunque è un’ora e mezza di cinema fresco, ritmato e a tratti spiazzante, capace di intrattenere il pubblico offrendo al anche, qualche guizzo satirico non scontato.
Voto: 6,5
