Rai, Olimpiadi Milano-Cortina: la cerimonia d'apertura in tv (senza Sinner). Lo sgarbo di Jannik

Milano Cortina inizierà senza Jannik Sinner. La speranza dei fan di vederlo all'apertura dei giochi si è spenta a seguito dell'ennesimo no del tennista

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Redazione

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Jannik Sinner
Mediaset Infinity

L’attesa è terminata e da venerdì 6 a domenica 22 febbraio si terranno le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina. Tutta la macchina si è avviata e la città è in fibrillazione tra preparativi per la sicurezza e grande attesa dei personaggi popolari che parteciperanno all’evento. Proprio in queste ultime ore è stata annunciata l’assenza di Jannik Sinner, che non prenderà parte alla manifestazione, per il rammarico dei tanti fan. Scopriamo dove verrà trasmessa la cerimonia d’apertura e tutti i motivi dietro la decisione del numero due del tennis mondiale.

Olimpiadi Milano Cortina, la cerimonia d’apertura su Rai 1: quando va in onda

La cerimonia d’apertura dei giochi sarà venerdì sera allo stadio San Siro di Milano alle ore 20 e verrà trasmessa in diretta su Rai 1. Le quasi tre ore di spettacolo, tra musica e suggestioni saranno anche visibili in streaming su Rai Play. L’ennesimo rifiuto di Jannik Sinner è destinato, nuovamente, a far parlare. Il tennista di San Candido non prenderà parte alla cerimonia inaugurale di Milano-Cortina, evento che aprirà le danze delle Olimpiadi Invernali in terra italiana. Fino alle prime ore della mattinata di oggi, 4 febbraio, il suo nome circolava addirittura come possibile portatore della torcia nell’ultimo tratto che porta al braciere finale dello stadio Meazza. Poi, però, dal suo entourage è arrivata la comunicazione ufficiale: niente partecipazione. Sinner proseguirà con il programma di allenamento stabilito con la sua squadra e, all’inizio della prossima settimana, volerà a Doha, dove dal 16 febbraio è previsto un ATP 500 non particolarmente prestigioso ma molto ricco in termini economici. Un modo per rifarsi e mettere alle spalle l’eliminazione dei giorni scorsi subita agli Australian Open, per mano di Novak Djokovic.

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Nonostante sia stato nominato ambasciatore ufficiale dell’evento, Sinner non aveva mai dichiarato di poter partecipare all’evento d’apertura o ad altri eventi nel corso delle Olimpiadi e il suo staff ci ha tenuto a mettere a tacere le voci che circolavano e che lo vedevano come possibile testimonial insieme ad altri personaggi di spicco come Alberto Tomba o Debora Compagnoni. Il team ha spiegato che l’atleta azzurro non cambierà i piani d’allenamento già decisi scrupolosamente nei mesi scorsi, anche solo per una rapida apparizione. Il suo calendario è fitto di appuntamenti e sarà impossibile vederlo in uno stadio al quale è molto affezionato, vista la sua fede rossonera.

Sinner, dopo la Coppa Davis un altro no che fa discutere

Come già accaduto per il recente rifiuto legato alla Coppa Davis, il mondiale di tennis a squadre, che l’Italia ha comunque vinto anche senza il fenomeno altoatesino, a Sinner e al suo entourage viene imputata una certa mancanza di chiarezza. Il giocatore sapeva già di non essere disponibile per San Siro, ma dopo la sconfitta con Djokovic agli Australian Open, alla domanda diretta sull’argomento aveva risposto con un semplice "non lo so". Una risposta poco decisa che ha illuso gli addetti ai lavori e i tanti ammiratori, che speravano di vederlo. l no ai Giochi Invernali arriva dopo quello alle Olimpiadi estive di Parigi, saltate ufficialmente per una tonsillite ma in realtà legate alla vicenda Clostebol. A questi si aggiungono numerosi altri rifiuti: dal Festival di Sanremo – per ben due volte – all’invito del Presidente della Repubblica, fino alla Davis. Decisioni personali che hanno acceso polemiche mediatiche, che hanno avuto vita breve grazie alle gesta sul campo del campione, che si è concentrato, fortunatamente, su quello che ama e sa fare alla perfezione: giocare a tennis.


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