Harry Styles oscura l'ex compagno degli One Direction: il nuovo album di Louis Tomlinson passa in sordina
How Did I Get Here? suona talmente generico da risultare ok, ma insipido. Il singolo dell’ex compagno di band, invece, si prende tutto. La recensione.

In Italia How Did I Get Here?, il nuovo album dell’ex One Direction Louis Tomlinson, è passato quasi inosservato. Uscito il 23 gennaio, ha avuto poche recensioni e, soprattutto, nessuno dei singoli pubblicati per ingannare l’attesa è finito in classifica. A qualche giorno di distanza, il disco è il decimo più scaricato su Itunes, difficile, però, fare una previsione di come finirà nella chart settimanale dei più venduti nel nostro Paese. Il precedente Faith in the Future, di fine 2022, era riuscito ad arrampicarsi fino al terzo posto in FIMI, nonostante, anche il quel caso, gli estratti non avessero fatto numeri tali per piazzarsi nei ranking che contano. A peggiorare la situazione, la data scelta per la pubblicazione: lo stesso giorno ha fatto, praticamente a sorpresa, il suo come-back l’ex compagno di band Harry Styles con un pezzone (e un video) memorabili. Inevitabile il confronto sia sotto il profilo stilistico che numerico.
How Did I Get Here? di Louis Tomlinson ha ricevuto recensioni miste. Harry Styles promosso quasi ovunque
Perché Aperture di Styles si sta facendo notare praticamente in tutti i mercati (il 26 gennaio è stato il sesto singolo più ascoltato al mondo su Spotify), diversamente da Imposter, il brano scelto da Tomlinson per accompagnare How Did I Get Here?, che non è presente in nessuna classifica della piattaforma svedese nel mondo. Inoltre, quel sound house un po’ Robyn e un po’ LCD Soundsystem ha stregato un po’ tutti, critica compresa. L’album di Tomlinson ha ricevuto recensioni miste con una media di 69 su 100 secondo il sito Metacritic che ha fatto la media dei voti dati dalle testate musicali.
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Entra nel canale WhatsAppRolling Stone UK promuove How Did I Get Here? di Louis Tomlinson, il Times lo stronca
Tra i più entusiasti l’edizione inglese Rolling Stone che all’album, pubblicato da BMG, ha dato 4/5, definendolo "brillante e audace". Più neutro The Irish Times: "Decisamente ok da 3 stelle 5", ha scritto dopo aver segnalato l’influenza degli Oasis e di Ed Sheeran. Lo stesso voto è arrivato da Rolling Stone America che ha titolato: "È sicuro del sound, ma di poco altro". La stroncatura è arrivata invece dal Times: "Inoffensivo ma insipido", ha scritto Will Hodgkinson, bocciando il disco con un 2/5.
How Did I Get Here? di Louis Tomlinson è ben confezionato e cantato, ma troppo generico
La verità sta nel mezzo. In quel senza infamia e senza lode che suggerisce Metacritic. I dischi brutti sono altri. Ma, all’ascolto, il giudizio di Hodgkinson risulta puntuale. Perché How Did I Get Here? è ben confezionato, ben cantato, è coerente e ha davvero qualcosa che rimanda agli Oasis e Sheeran. Ma in modo molto generico. Gli manca una zampata, gli manca carattere. Un piacevole sottofondo che non ti fa venire né venire voglia di riascoltare qualcosa, ma nemmeno di skippare qualche traccia. Inoffensivo? Sì totalmente. Insipido, anche. Ma senza infierire.
Imposter è la canzone migliore da How Did I Get Here? di Louis Tomlinson
Scegliere una canzone che svetta sulle altre è abbastanza arduo. Sono tutte più o meno sullo stesso livello. Il primo estratto Lemonade ha un riff di chitarra coinvolgente. Sarebbe stato un singolo potente se a proporlo fosse stato un giovane esordiente, ma non è quello che ci si aspetta da una popstar internazionale come Tomlinson. Le prove più interessanti sono Imposter e Sunflower che riecheggiano le atmosfere di Tame Impala suonando un po’ più originali rispetto al resto. Un gradino sotto Jump the Gun che strizza l’occhio al punk e Palaces coi suoi richiami chitarristici ai Cure.
Nel Regno Unito sia Louis Tomlinson che Harry Styles potrebbero debuttare al primo posto in classifica
Intanto, secondo le proiezioni di Official Charts, la società che si occupa delle classifiche di vendita nel Regno Unito, How Did I Get Here? potrebbe debuttare al primo posto nella Top 100 inglese dedicata agli album, come era successo a Faith in the Future nel 2022. Allo stesso modo potrebbe andare ad Harry Styles con Aperture nei singoli. «Sarebbe la prima volta che due ex One Direction guidano altrettante chart in contemporanea», fa notare l’omologo britannico di FIMI.
VOTO 6
TRACKLIST
- Lemonade
- On Fire
- Sunflowers
- Lazy
- Palaces
- Last Night
- Broken Bones
- Dark To Light
- Imposter
- Sanity
- Jump The Gun
- Lucid
