Mina vince facile, ma i big sono rimasti in silenzio: San Marino Song Contest protagonista nel post Sanremo. Le pagelle del 6 marzo 2026

La Tigre di Cremona svetta tra brani che ti sembra di aver già sentito un migliaio di volte, testi retorici, barre incomprensibili perché l’interprete al posto di cantare biascica. Benvenuti all’inferno. Le pagelle.

Luca Burini

Luca Burini

Giornalista

Nato a inizio estate 1987, volevo fare il cantautore. Poi la vita mi ha portato a sfogare la voglia di comporre altrove.

Sarà che il mercato è saturo per le uscite di Sanremo, ma anche questa settimana di grandi big che propongono nuovi singoli non se ne vedono. Mina è l’eccezione che conferma la regola. Il resto arriva principalmente dal San Marino Song Contest, in onda la sera del 6 marzo su RaiPlay e sulla tv di Stato del Titano (canale 550). Da non perdere anche il nuovo capolavoro di banalità di Povia e l’ultima insensata collaborazione di Gué. Buon ascolto. Anzi. Meglio in bocca al lupo.

Edward Maya & William Imola – Balla

Il sound che ha reso famoso Edward Maya con Stereo Love sbarca anche al San Marino Song Contest. Il testo e il cantato però sono tutt’altro che indimenticabili.
VOTO 5

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

I FINLEY, LA NOSTRA VIDEOINTERVISTA ESCLUSIVA


Mina – A costo di morire

Mina fa Mina. Ma non sempre, negli ultimi anni, con un risultato finale così poetico ed emozionante. La Tigre di Cremona regala una nuova vita, e che vita!, a un lato B del 1979 di Fausto Leali. Una bella rivalsa per un brano che, all’epoca, non venne pubblicizzato come forse meritava.
VOTO 7 ½

Nesli – Parlami ancora

Da qualche tempo Nesli fatica a farsi notare. Parlami ancora, che verosimilmente potrebbe anche essere arrivata alle orecchie di Carlo Conti mentre sceglieva le canzoni per Sanremo 2026, non è all’altezza delle sue hit. Gradevole, ma non lascia il segno.
VOTO 6

Paolo Belli – Bellissima

Bellissima è la proposta di Paolo Belli al San Marino Song Contest, sognando l’Eurovision. Difficile immaginarsela sul palco della finale di Vienna a maggio. Piacevolmente retrò, ma si dimentica in fretta.
VOTO 5 ½

Povia – Non dormivo la notte

Dopo i bambini, il ragazzo gay che diventa etero e l’eutanasia Povia si butta sul bullismo con la sua solita retorica populista che da qualche anno non va più di moda. Per fortuna. Nel testo lascia intendere che sogna di tornare a Sanremo (così, in una canzone su un tema che dovrebbe essere serio). Potrei aver capito male, ma mi scoccia regalare un’altra riproduzione a operazioni del genere.
VOTO 1

Rame, Gué, IvanBi – MILLIMETRI

Volano sculacciate, malavita, droghe, bitch e le solite cose su questo flow interessante. Il parlato è spesso biascicato, quindi, qui e là, si perde la "poesia" del testo. Peccato. Continua ad essere incomprensibile l’adesione di Gué a progetti con testi così stereotipati.
VOTO 3

Senhit – Superstar feat. Boy George

Senhit è un po’ quei cantanti dei Festival di alcuni anni fa che esistevano solo nella settimana di Sanremo. Lei, invece, guadagna i riflettori solo quando San Marino seleziona l’artista che rappresenterà la Repubblica del Titano all’Eurovision. Le proposte delle cantante seguono sempre la stessa scia che fa tanto tribute band di Rihanna (sopra potete serenamente cantarci Only Girl in the World). Ad arricchire Superstar ci sono due versi cantati da Boy George e il mistero del perché si sia prestato a questa operazione. Anche il fanta featuring internazionale era un asso che Senhit si era già giocata nel 2021 quando partecipò all’Eurovision con Andrenalina in collaborazione con il rapper Florida. Tutto così vecchio, così già sentito.
VOTO 3


Potrebbe interessarti anche