Solo commedie? Assolutamente no: il cinema italiano sa ancora sperimentare

Una panoramica sulle prossime proposte del cinema italiano: non solo commedie, ma anche film che provano a sperimentare a colpire le corde del cuore

Roberto Ciucci

Roberto Ciucci

Giornalista

Appassionato di sport, avido consumatore di manga e film, cultore di tutto ciò che è stato girato da Quentin Tarantino e musicista nel tempo libero.

Solo commedie? Assolutamente no: il cinema italiano sa ancora sperimentare
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Dando uno sguardo al calendario delle uscite dei prossimi film italiani, è facile farsi un’idea di cosa ci riserva il futuro senza neanche andare troppo in là con le settimane. Nel marasma di grandi titoli internazionali, le produzioni nostrane vogliono ritagliarsi una buona fetta di pubblico, soprattutto dopo che l’ondata di entusiasmo per l’uscita nelle sale di Buen Camino è scemata. E per farlo, provano a mettere sul piatto una sana dose di sperimentazione e creatività.

Sperimentazioni, non solo commedie: le prossime uscite del cinema italiano

Partiamo dal 19 febbraio, quando in sala arriverà Domani Interrogo. Diretto da Umberto Carteni, vanta Anna Ferzetti e Fabio Bizzarro all’interno del cast. La storia si svolge nel quartiere di Rebibbia, in un istituto tecnico professionale della Capitale nell’ultimo anno scolastico prima della Maturità. Ferzetti interpreta un’insegnante di inglese a cui viene assegnata una classe composta da 24 adolescenti etichettati come problematici. Su queste basi poggia una commedia che vuole provare a tratteggiare il rapporto tra insegnanti e studenti provenienti da contesti socio-economici difficili, affrontando tematiche come il bullismo, i conflitti disciplinari e la difficoltà di mantenere un frequentazione regolare delle lezioni.

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Il 23 febbraio sarà il turno del giallo tutto siciliano de Lo Scuru, una pellicola che affronta il delicato tema della schizofrenia attraverso il racconto Raz, un giovane tormentato da incubi e visioni. Per scovare l’origine del suo tormento, il ragazzo torna in Sicilia, la sua terra natale, dove ritrova la madre Teresa, segregata in casa da un disagio mentale. Da tempo Raz non riesce più nemmeno a guardarsi allo specchio, perso nel buio. Una via di uscita, forse, riuscirà a offrirgliela una ragazza di origine africana che ha familiarità con i riti dello Juju. Basato sul romanzo di Orazio Labbate, Lo Scuru è l’opera prima del regista Giuseppe William Lombardo. Siciliano di nascita, vuole raccontare l’isola come un’alternanza di luci abbaglianti e ombre profonde in cui si può precipitare come in pozzi senza fondo.

L’interessante met-film di Alberto Palmiero

Tienimi Presente, in uscita in sala il prossimo 26 febbraio è un intereressantissimo film-nel-film. Diretto e interpretato da Alberto Palmiero, racconta appunto del 27enne Alberto: dopo aver girato alcuni cortometraggi, il giovane vuole cimentarsi con la sua prima pellicola. Viene così avvicinato dal produttore indipendente Gianluca Arcopinto, che si dice interessato al suo progetto. Alberto gli invia il soggetto, ma il produttore scompare: dopo sette mesi di inutili attese, decide così di tornare a casa, a Caserta. Tienimi Presente è la triste fotografia della situazione di moltissimi ragazzi, soprattutto al Sud, che finiscono per sentirsi stranieri ovunque, senza nessuna opportunità lavorativa. Una sorta di documentario personale, ricorda a tratti il modo di fare cinema di Nanni Moretti e potrebbe rivelarsi una grandissima sorpresa.

Sempre il 26 febbraio arriverà nelle sale Per un po’ di Simone Valentini, un dolceamaro quadro dell’affidamento, raccontato attraverso l’incontro tra due universi solitari. Da un lato Nicolò, quarantenne di successo e desideroso di restituire un po’ di quello che la vita gli ha dato. L’uomo decide di adottare Federico, diciottenne dal passato difficile cresciuto in comunità. Il legame emotivo che si crea tra i due è immediatamente profondo e complesso, un’altalena emotiva senza un reale equilibrio. A rendere il tutto ancora più difficile c’è l’ingombrante presenza di Afrha, madre biologica di Federico, che tiene ancora legato a sé il figlio con un invisibile cordone ombelicale. Due esistenze così diverse ma che finiranno inesorabilmente per condizionarsi a vicenda, completandosi e aiutandosi l’un l’altro a crescere.

Sì, c’è comunque spazio per la commedia: riecco Fabio De Luigi e Virginia Raffaele

A inizio marzo, per la precisione il 5, ne La lezione Matilda De Angelis e Stefano Accorsi vestiranno rispettivamente i panni della brillante ma tormentata avvocatessa Elisabetta e di Angelo Valder, professore accusato di aver violentato una donna. A sorpresa, una volta giunti in tribunale, le accuse nei confronti di Valder vengono ritirate e il rapporto definito consenziente. L’uomo però non è soddisfatto, poiché ora vuole intentare causa all’università, rea di aver fatto mobbing nei suoi confronti. E pretende che sia ancora Elisabetta a rappresentarlo. Nonostante sia in difficoltà economiche, però, l’avvocatessa rifiutare di assumere il caso, definendo l’uomo "equivoco". Ma nel passato di Elisabetta c’è anche altro…

Chiudiamo questa carrellata con una "nota lieta", ovvero il ritorno al cinema del duo De Luigi – Raffaele, impegnati in Un Bel Giorno, in uscita anche questo il 5 marzo. Tommaso (De Luigi), vedovo, ha cresciuto le quattro figlie a totale discapito della propria vita sentimentale. Spronato proprio da queste ultime, decide di rimettersi in gioco e incontra Lara (Raffaele), brillante e affascinante. Tommaso è però impaurito che la propria disastrata vita familiare possa danneggiare il neonato rapporto con Lara. Ma non sa che la donna è a sua volta madre single di tre ragazzi. Tra esitazioni e inevitabili fraintendimenti, i due proveranno a costruire un legame non solo per loro, ma anche per dare maggiore stabilità alle rispettive e disastrate famiglie.


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