Sanremo può attendere, la Pausini pure: il divario con Mahmood è incolmabile. Dargen scalda i motori

Qualche cover, qualche ballad dimenticabile, qualche testo da ascoltare e, anche questa settimana, nel mischione potrebbe esserci alcuni brani che avrebbe voluto essere a Sanremo 2026.

Luca Burini

Luca Burini

Giornalista

Nato a inizio estate 1987, volevo fare il cantautore. Poi la vita mi ha portato a sfogare la voglia di comporre altrove.

Fermi tutti. Torna Mahmood. Ma LE COSE NON DETTE, che accompagna il trailer dell’omonimo film di Gabriele Muccino, non è l’unica novità della settimana che sbarca in radio o in streaming. Dopo che i tre singoli precedenti non hanno brillato in classifica (non ci sono proprio entrati in realtà), Laura Pausini corre ai ripari con quella che sulla carta sembrava una scelta da 10 e lode. Dargen D’Amico inizia a preparare la volata verso Sanremo con la pungente Pianti Grassi. Ma come sempre, ce n’è per tutti i gusti, anche per chi ama le ballad sentite e stra-sentite e per chi è curioso di ascoltare i presunti scarti del Festival 2026.

Alberto Urso – Non dirgli mai feat. Gigi D’Alessio

Alberto Urso rivisita Non dirgli mai cantandola con Gigi D’Alessio che ha scritto e reso un successone la versione originale del brano (in gara a Sanremo 2000). Il risultato finale vacilla tra il tronfio e l’effetto Disney. A tratti soporifera, è comunque un’operazione coraggiosa, curiosa, oltre che decisamente poco commerciale.

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VOTO 5 ½

Alessio Bernabei – Tevere

Sono lontati i tempi dei successoni sia in gruppo con i Dear Jack che da solista. Alessio Bernabei ci riprova di nuovo dopo che il singolo uscito ad ottobre è passato completamente inosservato. Tevere profuma di canzone proposta a Carlo Conti per Sanremo 2026. Non si candida al premio originalità, ma è meglio di molte ballad che ci sono in giro.

VOTO 5 ½

Dargen D’Amico – Pianti Grassi

Dargen D’Amico scalda i motori in vista di Sanremo. Pianti Grassi non ha la forza di altre sue hit, ma è una boccata d’aria fresca in cui, come sempre, sfoggia una penna che meriterebbe più complimenti di quanti ne riceva già. Non godetevi solo il mood, ascoltate anche la maestria nel testo.

VOTO 7

Franco126, Ele A – Occhi Ingenui

Franco126 manda in radio la sua Occhi Ingenui in collaborazione con Ele A per continuare la promozione del suo disco Futuri Possibili (chi non l’ha ancora ascoltato corra a recuperarlo). Nell’album c’erano canzoni di più facile presa rispetto a questa a cui comunque non si può non dare la sufficienza.

VOTO 6

Gemitaiz, MACE – <3 <3

Quanto è bravo Gemitaiz! Timbro diverso da quello che si sente in giro, testi non stereotipati (diversamente da tanti colleghi), ricerca musicale. Caratteristiche concentrate anche in questi 2.15 di singolo in collaborazione col quel genio di Mace. Tratto dall’album Elsewhere che, meritatamente, è volato fino in top 3 dei dischi più venduti, <3 <3 non è la scelta più catchy, ma funziona.

VOTO 6

Irama – Tutto tranne questo

Chapeau alla vocalità di Irama, ma Tutto tranne questo non aggiunge niente alla sua discografia ricca di ballatone teatrali di questo tipo. Sul voto pesa la ripetitività.

VOTO 5

Laura Pausini – LA DERNIÈRE CHANSON (DUE VITE) con Julien Lieb

La scelta del brano meriterebbe il massimo dei voti. Peccato che questa cover non aggiunga nulla alla versione originale. Solo un po’ di sguaiatezza. Abbastanza incomprensibile la scelta della collaborazione del dimenticabile (almeno in questa rivisitazione) Julien Lieb.

VOTO 5

Mahmood – LE COSE NON DETTE

Mahmood torna sulle piattaforme con il brano che accompagna il nuovo film di Gabriele Muccino Le cose non dette nelle sale dal 29 gennaio. La canzone che ha lo stesso titolo film è un po’ meno commerciale rispetto ad altri pezzi che hanno accompagnato le pellicole del regista (su tutte L’ultimo bacio di Carmen Consoli, Almeno tu nell’universo di Elisa, Baciami ancora di Jovanotti), ma è poetica, musicalmente maestosa e sperimentale. Insomma, merita. Sarebbe da 7, ma gli si dà qualcosa di più per l’originalità e il coraggio.

VOTO

Mario Venuti – Tempo e Soldi

Da qualche anno un cono d’ombra sembra essersi inghiottito Mario Venuti, perlomeno a livello di rilevanza discografica e radiofonica. Capita ed è capitato a tanti della sua generazione. Certo se l’obiettivo era provare a tornare sotto i riflettori Tempo e Soldi non è il suo brano più indimenticabile. Anzi.
Anche in questo caso potremmo essere di fronte a uno dei brani sottoposti a Carlo Conti per Sanremo 2026.

VOTO 4 ½

Mida – Canzone D’Amore

Nonostante al successo raccolto ad Amici di Maria De Filippi non sia seguita una vera e propria affermazione, Mida ha continuato a lavorare a testa bassa. Nuovi singoli e collaborazioni con continuità. Canzone D’Amore non è indimenticabile, ma certo è un brano godibile. Si ascolta volentieri. Lascia il segno? Forse solo tra i teenager o comunque a chi sta attorno a quella fascia d’età. Verosimile che anche questo pezzo sia stato proposto per Sanremo 2026.

VOTO 6

Subsonica – IL TEMPO IN ME

Difficile, per chi scrive, trovare le proposte dei Subsonica poco interessanti. Ok, non è il loro singolo più potente, ma nei 4.08 minuti di durata, IL TEMPO IN ME cresce e conquista.

VOTO 6 ½


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