È guerra tra Netflix e Amazon Prime Video in Italia: ecco il vincitore assoluto dello streaming
Nel 2026 lo streaming in Italia resta stabile ma competitivo: Prime Video guida di poco su Netflix, mentre nuovi player e HBO Max ridisegnano il mercato.

Il mercato dello streaming in Italia nei primi mesi del 2026 si conferma solido, ma tutt’altro che immobile. I grandi nomi continuano a dominare, ma la distanza tra le piattaforme si assottiglia sempre di più, segno di una competizione ormai diffusa. In testa resta Prime Video, seguita da vicino da Netflix, mentre Disney+ consolida il suo ruolo di terzo player. Intanto, nuovi ingressi e piccoli spostamenti nelle quote raccontano un panorama in evoluzione, dove gli utenti diversificano sempre di più le proprie scelte. La vera novità? Non c’è più un dominio netto.
Prime Video e Netflix: una leadership sempre più condivisa
Il primo trimestre del 2026 fotografa una situazione equilibrata. Prime Video si conferma la piattaforma più utilizzata in Italia con il 24%, seguita da Netflix al 23%. Un margine minimo che evidenzia una competizione diretta, giocata su contenuti esclusivi e strategie sempre più mirate, tra produzioni originali, acquisizioni e un’offerta sempre più personalizzata per il pubblico.
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Entra nel canale WhatsAppEntrambe le piattaforme perdono un punto percentuale rispetto al trimestre precedente, un segnale che non indica un calo di interesse ma una redistribuzione del pubblico verso altri servizi. Subito dietro, Disney+ si mantiene stabile al 19%, rafforzando la propria posizione tra i principali protagonisti dello streaming italiano. Il podio resta invariato, ma la distanza si riduce, rendendo la corsa sempre più aperta.
Nuovi player e servizi di nicchia: l’equilibrio cambia
Se la vetta resta stabile, è nelle retrovie che emergono i movimenti più interessanti, spesso meno visibili ma comunque indicativi delle nuove abitudini degli utenti. Apple TV+ mantiene l’8%, mentre NOW/Sky cresce leggermente dal 6% al 7%, superando Infinity+, che si ferma al 6%. Paramount+ resta stabile al 5%, mentre discovery+ sale al 3%. MUBI, invece, continua a occupare una posizione di nicchia all’1%, puntando su un’offerta più selettiva e orientata al cinema d’autore.
Il dato più rilevante è l’arrivo di HBO Max, lanciata in Italia il 13 gennaio 2026. Nonostante sia presente da poco, ha già raggiunto l’1% di quota, un risultato significativo in un mercato ormai affollato e altamente competitivo. Un punto di partenza che potrebbe influenzare concretamente gli equilibri nei prossimi mesi, soprattutto se saprà rafforzare rapidamente il proprio catalogo. A livello internazionale, lo scenario è simile: i grandi player continuano a dominare, ma senza distacchi netti. Allo stesso tempo, le piattaforme locali riescono ancora a mantenere uno spazio rilevante, dimostrando che il mercato dello streaming, pur globale, resta fortemente legato alle dinamiche nazionali e culturali dei singoli Paesi.
