Netflix chiude le porte ai registi da Oscar: l'ultimatum per chi sogna il cinema è una rivoluzione che spaventa Hollywood
Dan Lin, presidente di Netflix Films, chiude con i registi che vogliono le sale: una svolta che ridisegna i confini tra streaming e grande schermo

Netflix ha alzato un muro, e anche bello alto. Da un lato i registi che sognano ancora il grande schermo, dall’altro la piattaforma più potente del mondo che dice, senza mezzi termini: "Con voi non lavoriamo" (be’, precisiamo, non è stato detto proprio così ma il succo è quello). Le parole di Dan Lin, presidente di Netflix Films, rilasciate al New York Times, suonano come una sentenza. Una scelta che ridisegna gli equilibri di Hollywood e che potrebbe cambiare per sempre il modo in cui i film vengono concepiti, prodotti e, soprattutto, visti.
Netflix, la nuova strategia che paralizza Hollywood: ‘No’ ai registi che vogliono i film nelle sale
Eh sì, sembra proprio che Netflix stia cambiando strategia nella sua divisione cinema, con possibili effetti importanti su Hollywood. A spiegarlo è Dan Lin, presidente della divisione Netflix Films, che in un’intervista al New York Times ha chiarito il nuovo orientamento della piattaforma nei rapporti con i registi. "C’è un gruppo di filmmaker che ancora vuole l’uscita nelle sale. Abbiamo accettato che quelli sono i filmmaker con cui non lavoreremo", ha dichiarato Lin, segnando una svolta rispetto alla precedente politica di Netflix, che prevedeva accordi con grandi autori e una breve uscita cinematografica prima dello streaming, utile anche per qualificarsi ai premi come gli Oscar.
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Entra nel canale WhatsAppLin, arrivato in Netflix nell’aprile 2024 dopo una carriera da produttore su film come Sherlock Holmes, The Lego Movie, It, Aladdin e Lilo & Stitch, è stato scelto per modificare la direzione della divisione. Il suo predecessore, Scott Stuber, aveva operato in una fase in cui Netflix cercava di affermarsi nella "streaming war", attirando registi come Martin Scorsese, Guillermo del Toro, Alfonso Cuarón e Jane Campion con libertà creativa, budget elevati e distribuzione anche in sala.
Netflix, la rivoluzione che privilegia la qualità e la diversificazione
Ora Netflix, invece, punta soprattutto sullo streaming e su un’offerta ampia di film di genere e di fascia media, ma di alta qualità. Lin ha spiegato: "Poiché ho una così grande offerta, il mio lavoro è differente dai presidenti degli altri studio", aggiungendo: "Non posso imporre il mio gusto, il mio modo di fare film. Ma posso imporre un modo in cui voglio lavorare coi filmmaker… fare cioè i film migliori in ogni specifico genere, focalizzandomi su varietà e qualità e rendendo Netflix il miglior posto di lavoro per i filmmaker".
La nuova linea privilegia quindi la qualità, la quantità e la diversificazione dell’offerta rispetto al modello più autoriale e legato alle sale. Tuttavia, non mancheranno eccezioni: tra queste Narnia: Il nipote del mago di Greta Gerwig, che uscirà nei cinema USA a febbraio prima di arrivare su Netflix ad aprile, segnando la prima distribuzione ampia in sala per un film della piattaforma.
