Volare di Modugno, il clamoroso flop dopo Sanremo: a cantarla c'erano i migliori artisti italiani. Mariah Carey ci riprova alle Olimpiadi

Nel blu dipinto di blu ha vinto Grammy e venduto milioni di dischi nel mondo. La diva americana ha deciso di interpretarlo nella cerimonia di apertura di Milano-Cortina 2026. Ma nel 1985 il brano, in una versione speciale, performò sotto le aspettative.

Luca Burini

Luca Burini

Giornalista

Nato a inizio estate 1987, volevo fare il cantautore. Poi la vita mi ha portato a sfogare la voglia di comporre altrove.

Ha vinto il Festival di Sanremo 1958 grazie all’interpretazione di Domenico Modugno, che è anche tra gli autori della canzone, e Johnny Dorelli. È arrivato terza all’Eurovision Song Contest dello stesso anno ed è risultata essere il singolo italiano più venduto in quei dodici mesi. Sbarcata negli Stati Uniti ha raggiunto la vetta della Billboard Hot 100 per cinque settimane (impresa mai più riuscita a un pezzo in lingua italiana) per poi portarsi a casa due Grammy nel 1959. Vanta innumerevoli cover e un centinaio di milioni di copie vendute in tutto il mondo (22 milioni solo con l’interpretazione di Modugno secondo il web). Sarà per questo blasonato cv che Mariah Carey ha scelto Nel blu dipinto di blu per esibirsi alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, in programma allo Stadio di San Siro a Milano la sera del 6 febbraio. Eppure, c’è stata una vola in cui il celebre brano, conosciuto anche col titolo Volare, non volò come ci si aspettava. A cantarlo c’erano, tra gli altri, gente come Vasco Rossi, Lucio Dalla, Gianna Nannini, Loredana Berté e Ivano Fossati. Non proprio gli ultimi arrivati.

Il supergruppo Musicaitalia per l’Etiopia è nato sulla scia di Do They Know It’s Christmas? e We Are the World

Siamo nel 1985. Tra le canzoni che hanno venduto di più a livello mondiale e italiano negli ultimi mesi ci sono Do They Know It’s Christmas? e We Are the World, due brani corali realizzati con il contributo di artisti sulla cresta dell’onda per aiutare le popolazioni africane. Con lo stesso fine, in estate, è stato organizzato lo storico concerto Live Aid. Anche l’Italia ha voluto dare il suo contributo con un’iniziativa sulla scia di queste operazioni. Battezzata Musicaitalia per l’Etiopia, prevede la realizzazione di una nuova versione corale di Nel blu dipinto di blu, ribattezzata, per l’occasione, Volare. A interpretarla c’è una folta schiera di cantanti di prim’ordine in un’operazione mai vista nel nostro Paese fino a quel momento. Giuni Russo, Rossana Casale, Fabrizio De André, Vasco Rossi, Lucio Dalla, Angelo Branduardi, Gianna Nannini, Riccardo Fogli, Dori Ghezzi, Ron, Milva, Gianni Togni, Claudia Mori, Loredana Bertè interpretano alcuni versi da solisti appoggiati su un coro d’eccezione composto da Banco del Mutuo Soccorso, Dik Dik, Tony Esposito, Eugenio Finardi, Ivano Fossati, Patty Pravo, Enrico Ruggeri.

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La nuova versione di Volare fu il 27esimo singolo più venduto dell’anno, ma venne considerato un flop

L’iniziativa, ideata e coordinata dal produttore David Zard, ha l’obiettivo di raccogliere fondi da devolvere in favore dell’Etiopia. Le cronache dell’epoca raccontano che gli artisti coinvolti registrarono le loro parti separatamente e si incontrarono solo per girare il videoclip. Ma soprattutto rimandano un certo disappunto per i risultati dell’operazione. Le aspettative erano altissime, quindi il 27esimo posto nella classifica dei singoli più venduti dell’anno condannò l’operazione al marchio di flop (avercene di flop così!). E a una sorta di damnatio memoriae.

I critici contestarono la scelta di Volare perché troppo gioiosa per essere associata a una guerra civile

Le motivazioni sarebbero molteplici. Alcuni contestarono il fatto che, diversamente da quanto fatto dagli inglesi con Do They Know It’s Christmas? e dagli inglesi con We Are the World, scegliere una cover, per quanto conosciuta in tutto il mondo, sia stato un errore. E se proprio una rivisitazione doveva essere, forse, si poteva fare una scelta meno inflazionata e banale, scrivono altri. Qualcuno sottolinea poi come Nel blu dipinto di blu sia totalmente fuori luogo e slegata dalla causa per cui si vogliono raccogliere fondi: troppo gioiosa e spensierata per sensibilizzare su una guerra civile e la conseguente carestia. Motivo per cui l’iniziativa sarebbe risultata a tratti superficiale.

Nel 2009 venne realizzata un’operazione simile, senza ripetere gli errori del 1985

Errori che non furono ripetuti 24 anni dopo quando venne realizzato un progetto simile per raccogliere denaro da destinare alle popolazioni colpite dal terremoto in Abruzzo: 56 artisti, tra cui Antonello Venditti, Cesare Cremoni, Jovanotti, Claudio Baglioni e Fabri Fibra, prestano la voce a Domani 21/04.2009, cover di un brano pubblicato alcuni anni prima da Mauro Pagani. La canzone debuttò al primo posto della classifica italiana, con 357 mila copie smerciate in una sola settimana, uno dei debutti più alti nella storia della classifica FIMI. Il singolo mantenne la testa del ranking per 12 settimane, diventando, con oltre 500 mila copie, il più venduto del 2009. Ad un anno dalla sua pubblicazione, Domani 21/04.2009 aveva raccolto più di un milione di euro.


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