Naza, il film documentario più discusso di Venezia 2026 ribalta ogni pronostico al debutto: soffiato il primato a un blockbuster al box office
Il film dei registi Yuval Abraham e Rachel Szor, già premiati a Venezia 83, debutta con un risultato sorprendente. E il caso esplode anche fuori dalle sale.

Era atteso, ma nessuno probabilmente immaginava un debutto di queste dimensioni. Naza, il documentario firmato da Yuval Abraham e Rachel Szor, ha conquistato il primo posto al box office italiano nel giorno dell’uscita, superando titoli molto più noti e famosi. Un risultato che arriva dopo il riconoscimento ottenuto alla Mostra del Cinema di Venezia 2026 e una lunga scia di discussioni attorno al film. La pellicola, già premiata con una standing ovation di 25 minuti al Lido, ha trasformato la curiosità del pubblico in un dato concreto al botteghino. Di seguito, tutti i dettagli.
Naza, il film su Gaza debutta col botto in Italia e supera Avengers: Endgame Extra
Naza, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor premiato a Venezia 83 con il Premio speciale della Giuria, ha registrato un esordio straordinario nelle sale italiane. Nel primo giorno di programmazione, il 28 settembre, il film ha incassato 451.872 euro, raggiungendo il primo posto nelle rilevazioni Cinetel e superando Avengers: Endgame Extra, che ha totalizzato 179.612 euro, e Ultimo. Tutto, live a Tor Vergata, fermo a 145.534 euro. Distribuito da I Wonder in 515 cinema, il documentario ha suscitato un forte interesse già prima dell’uscita, con diverse proiezioni sold out. Al centro del film ci sono le testimonianze anonime di 24 ex militari e membri dei servizi di sicurezza israeliani, raccolte nell’ambito di un’inchiesta sulle dinamiche che hanno portato alla disumanizzazione dei civili palestinesi. "Abbiamo realizzato questo film spinti dal senso del dovere di utilizzare la nostra posizione di registi e giornalisti israeliani per analizzare i meccanismi che stanno dietro al massacro di civili palestinesi di cui il nostro Paese è responsabile". Gli autori sottolineano, inoltre, che l’obiettivo non è raccontare episodi isolati, ma interrogarsi sul funzionamento complessivo del sistema.
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Entra nel canale WhatsAppNaza, la distribuzione online del film e le reazioni di Israele
Dopo la distribuzione internazionale, prevista in oltre 50 Paesi, Naza sarà disponibile gratuitamente online a partire da novembre sul sito del Guardian, che ha inserito l’iniziativa nel proprio impegno per la diffusione del giornalismo indipendente. I registi hanno anche proposto gratuitamente il film alle sale israeliane, auspicando che possa essere visto nel Paese nonostante le difficoltà incontrate. Abraham ha scritto di aver "contattato i cinema in Israele offrendo loro il film gratuitamente", nella speranza che venisse proiettato insieme all’uscita internazionale, aggiungendo: "So che c’è un’enorme richiesta di vedere il film e spero che, in questo modo, tutti possano presto vederlo, al cinema o online, tra qualche settimana". Il documentario ha suscitato forti reazioni da parte del governo israeliano, che lo ha definito "vile" e ha accusato i suoi autori di essere "traditori in tempo di guerra", arrivando a chiedere la revoca della loro cittadinanza.
