Naditza e Filippo di Mare Fuori tornano ad innamorarsi in una drammatica storia vera: la rivoluzione incompiuta di Gabriele D'Annunzio

Valentina Romani e Nicolas Maupas, i Naditza e Filippo di Mare Fuori, sono di nuovo tragicamente innamorati nel film Alla festa della Rivoluzione

Li abbiamo amati nella serie Mare Fuori, tanto che oggi, nonostante la loro uscita di scena anni fa, sono ancora per molti la coppia più bella vista in tutte le stagioni, e ora Naditza e Filippo si ritrovano di nuovo faccia a faccia, ma in un’altra storia.

Da Mare Fuori alla conquista di Fiume: Valentina Romani e Nicolas Maupas di nuovo innamorati

Parliamo chiaramente degli attori Valentina Romani e Nicolas Maupas, che sono i protagonisti del film Alla Festa della Rivoluzione, che debutterà nelle sale il prossimo 16 aprile, distribuito da 01 Distribution. Si tratta di un capitolo incredibile e poco raccontato della nostra storia, l’impresa di Fiume del 1919, ed è diretto da Arnaldo Catinari (noto e stimatissimo direttore della fotografia) e scritto insieme a Silvio Muccino. Il film vanta un cast d’eccezione, che non solo riunisce Romani e Maupas, ma che vede anche star come Riccardo Scamarcio e Maurizio Lombardi.

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Siamo nel 1919. Gabriele D’Annunzio (interpretato da Maurizio Lombardi) ha conquistato Fiume e sta scrivendo la Carta del Carnaro, sognando una rivoluzione che metta l’arte e la libertà al centro di tutto. Ma dietro le quinte del "poeta-guerriero", si muovono forze oscure.

Come svela il trailer del film, tra i protagonisti troviamo Beatrice (Valentina Romani), una spia russa inviata per osservare da vicino cosa sta succedendo in Italia; Giulio (Nicolas Maupas), un medico legato a D’Annunzio da una profonda amicizia, che però nasconde un segreto pericoloso sull’attentatore del poeta. C’è poi Pietro (Riccardo Scamarcio), il capo dei servizi segreti che, pur fingendo di proteggere l’impresa, sembra tramare nell’ombra per favorire nuove forze politiche nascenti.

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Arnaldo Catinari racconta un’utopia moderna

Il regista Catinari descrive quel breve periodo come un "atto futurista" schiacciato tra l’orrore della Grande Guerra e l’imminente ombra del fascismo. In quella Fiume occupata, si viveva un’utopia moderna: parità tra uomo e donna, libertà sessuale e uso libero di droghe, il tutto sotto la guida della poesia. Ricordiamo che Arnaldo Catinari ha diretto diverse stagioni della serie di Carlo Verdone ma è anche il regista di diversi episodi di Suburra. Questa nuova nuova opera si discosta da questi precedenti lavori e si preannuncia un piccolo capolavoro italiano.


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