Nadia Toffa, la rivelazione della madre Margherita: "Le Iene? Mai più sentiti"
La signora Margherita ricorda la figlia giornalista a 16 anni dalla scomparsa

A 6 anni dalla scomparsa di Nadia Toffa, la giornalista de Le Iene, strappata alla vita da un tumore a soli 40 anni, la madre Margherita torna a parlare del lascito di quella figlia coraggiosa, ottima giornalista investigativa ma anche donna capace di affrontare a testa altissima un destino crudele, tanto da pensare di lasciare alla madre il "compito" di portare avanti "dopo di lei" la battaglia per la ricerca e per cercare di salvare tante persone alle prese con il suo stesso male.
L’intervista della madre di Nadia Toffa al Corriere della Sera però, registra anche una rivelazione un po’ inaspettata, sui rapporti che oggi la famiglia (non) ha con la trasmissione a cui la figlia lavorava con tanto impegno e tanta dedizione.
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Entra nel canale WhatsAppNadia Toffa, la madre rivela: "Le Iene? Mai più sentiti e non sappiamo perchè"
Naturalmente, l’intervista si concentra soprattutto sul ricordo di Nadia Toffa e sul lavoro prezioso della Fondazione a suo nome, che i genitori portano avanti con impegno. Dice mamma Margherita: «La serenità di sapere che sto realizzando ciò che Nadia mi ha chiesto: raccogliere fondi per la ricerca e aiutare chi è in difficoltà. All’inizio, io e mio marito eravamo sconosciuti, ma ora veniamo invitati in tutta Italia per eventi a sostegno della ricerca. Grazie alla fondazione abbiamo supportato realtà come l’Istituto Besta e il San Raffaele di Milano, oltre a don Patriciello e molte altre cause. Incontrare persone che amavano Nadia ci riempie di pace».
Poi però arriva la rivelazione inaspettata sui rapporti con le Iene. Racconta infatti la mamma di Nadia Toffa, parlando della redazione della trasmissione: «Non abbiamo contatti con loro, non sappiamo perché. Erano presenti al funerale, ma non si sono più fatti sentire. Continuano a trasmettere i suoi servizi, e sicuramente apprezzano il suo lavoro, ma con la famiglia il rapporto è diverso. Per noi, però, non è importante: la fondazione ci permette di tenere vivo il suo ricordo, ed è ciò che conta».
Un ricordo che non svanisce nè si affievolisce con il tempo, nè per i genitori, le persone care che nella sua vita sono state più vicine alla giornalista, nè per i fan e i telespettatori che si sono appassionati al suo lavoro e alle sue tante inchieste giornalistiche, su cui Margherita rivela anche: «Abbiamo scoperto solo di recente che Nadia ha realizzato inchieste mai andate in onda, coperte all’epoca dal segreto investigativo. Spesso lavorava sotto copertura, raccogliendo prove che poi passava alle autorità. Ha fatto indagini importanti, come quelle nella Terra dei Fuochi o a Trieste, che ancora oggi hanno un impatto. Non ci raccontava tutto, probabilmente per non preoccuparci. Forse è meglio così, altrimenti avremmo vissuto con ancora più ansia».
