Musicultura 2026: chi ha vinto, il ruolo di Biggio (senza Fiorello) e il forfait di Ron. Cosa vedremo su Rai 1
Il Festival dei nuovi cantautori si prepara a tornare con due serate conclusive, il 19 e 20 giugno. Alla conduzione anche Carolina Di Domenico. Ecco tutti i dettagli.

Musicultura 2026 ha i suoi otto vincitori e si prepara a sbarcare su Rai 1, con uno speciale in seconda serata che racconterà il meglio delle due notti allo Sferisterio di Macerata. Niente Ron, fermato dai medici, e alla conduzione un lanciatissimo Fabrizio Biggio (ma senza Fiorello) insieme a Carolina Di Domenico. Ecco che cosa vedremo e tutti i dettagli da tenere a mente.
Musicultura 2026, i ‘magnifici otto’ e gli ospiti allo Sferisterio
A spuntarla tra migliaia di candidature sono stati Rosita Brucoli, Claudio Covato, Dduma, Mezzanera, Narratore Urbano, Isabella Privitera, Giovanni Toscano e Giulia Trovò. Saranno loro i protagonisti assoluti delle serate finali di Musicultura 2026, in programma venerdì 19 e sabato 20 giugno allo Sferisterio di Macerata.
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Entra nel canale WhatsAppGli otto arrivano in fondo dopo un percorso lunghissimo: il concorso ha registrato 2.656 canzoni iscritte (record assoluto), ascoltate nel corso di oltre tre mesi. Le 60 proposte più meritevoli sono state poi convocate al teatro Lauro Rossi di Macerata, per dieci serate di audizioni live tutte sold out, con 5.000 spettatori complessivi in sala e più di 2 milioni di visualizzazioni in streaming.
Sul palco dello Sferisterio, i giovani vincitori divideranno la scena con ospiti di peso: Brunori Sas, Planet Funk, Le Vibrazioni, Tosca, Riccardo Rossi, Santamarea, Maria Antonietta & Colombre, Giampaolo Morelli e Alan Sorrenti. Il direttore artistico Ezio Nannipieri ha parlato così dei concorrenti: "Sono ragazze e ragazzi che si sono lasciati alle spalle i totem novecenteschi. Nelle loro canzoni la speranza non è consolatoria o velleitaria, è una pratica quotidiana, un contenimento lucido e paziente delle insidie della menzogna, la ricerca di una decenza che dia senso a un vivere insieme qui e ora. Sono il nuovo che avanza, sono artisti diversissimi tra loro ma tutti stanchi delle incrostazioni di linguaggi manierati, interrogano e interpretano la realtà con una urgenza che spiazza ed emoziona, Musicultura è onorata di avere la loro fiducia e di sostenerli".
L’unica grande assenza sarà quella di Ron. Atteso inizialmente tra gli ospiti, il cantautore non potrà essere a Macerata per motivi di salute: i medici gli hanno prescritto un periodo di riposo, e da Musicultura è arrivato per lui un "affettuoso arrivederci".
Biggio (senza Fiorello) e cosa vedremo su Rai 1
A guidare le due serate ci saranno, ancora una volta, Carolina Di Domenico e Fabrizio Biggio. Per il comico toscano si tratta della conferma nel ruolo di padrone di casa del festival, senza l’ombra di Fiorello con cui dover fare i conti.
Il racconto tv della 37ª edizione non si esaurirà però nelle dirette da Macerata. Le serate allo Sferisterio diventeranno un programma televisivo montato ad hoc per Rai 1, firmato da Matteo Catalano con la collaborazione di Carolina Catalano e la regia di Duccio Forzano. Lo speciale andrà in onda sabato 13 luglio, in seconda serata, sulla rete ammiraglia e sarà poi riproposto da Rai Italia per il pubblico all’estero, portando la nuova canzone d’autore italiana fuori dai confini nazionali.
Musicultura 2026, insomma, conferma la sua doppia natura: da un lato vetrina live per nuovi cantautori che rifiutano i cliché, dall’altro festival multimediale che vive in radio, tv e online. La Rai, dal canto suo, ne fa ancora una volta un tassello importante del racconto estivo di Rai 1, puntando su un volto consolidato come Biggio, sullo sguardo musicale di Carolina Di Domenico e su uno speciale montato con ambizioni da grande racconto d’autore.
