Mtv Awards 2026, exploit di Madonna (con retroscena choc) e il record di Taylor Swift. Chi sono tutti i vincitori
La popostar americana ha dominato a sorpresa la manifestazione, ieri sera, con sette premi e un discorso memorabile dal palco. Poi il riconoscimento speciale per i Nirvana.

Dopo 23 anni, Madonna torna a dominare da assoluta protagonista gli MTV Video Music Awards. Una serata da ricordare, per la pop-star americana, che ha fatto incetta di premi (ben sette) tra cui Artist of the Year e Best Album. Per lei anche un momento memorabile al microfono, quando ha svelato il retroscena (imbarazzante) della sua prima partecipazione ai premi MTV nel 1984. Mentre la regina dei record Taylor Swift ha infranto un altro primato assoluto, premurandosi anche di ricordare sul palco l’icona Usa Dolly Parton. Ecco tutti i dettagli della serata qui sotto.
Mtv Awards, l’exploit (inatteso) di Madonna e la confessione sul palco
Ieri sera a Los Angeles gli MTV Video Music Awards 2026 hanno incoronato un’assoluta (e inattesa) vincitrice. Madonna, che sul palco del Peacock Theater di Los Angeles ha ritirato ben sette premi, confermandosi tra i massimi esponenti della musica pop nel mondo. La cantante ha aperto la serata con il suo singolo del 2026 ‘Bring Your Love’, realizzato in coppia con la giovane Sabrina Carpenter. "Era da un po’ che non facevo una cosa del genere", ha scherzato, in una delle innumerevoli apparizioni sul palcoscenico.
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Entra nel canale WhatsAppA lei e a Carpenter è andato il premio per la migliore collaborazione, ma Madonna si è anche portata a casa la statuetta di Artist of the Year, quella di Best Dance per "Confessions II – The Film", e poi anche Best Album con "Confessions II", Best Long Form Video, Best Cinematography e infine Best Choreography. Una vittoria su tutta la linea, che alla fine ha convinto l’artista a sbottonarsi un po’ rivelando un aneddoto mai raccontato prima.
Madonna ha infatti ricordato la sua prima partecipazione agli MTV Video Music Awards, risalente al 1984. E il momento in cui, durante l’esibizione di "Like a Virgin", si lanciò a terra per recuperare una scarpa che le era sfuggita: "Il vestito si alzò e mi rimase fuori una chiappa. A quei tempi le chiappe non si mostravano, vorrei ricordarvelo…Dietro le quinte il mio manager mi disse che la mia carriera era finita". Quanto all’album "Confessions II", celebrato ieri con incetta di premi, la popstar ha aggiunto invece una riflessione personale: "Ho trascorso l’ultimo anno e mezzo a ritrovare me stessa, a credere in me stessa e a creare davvero la musica che volevo fare. E, per me, questa è la vera definizione di artista".
Il record di Taylor Swift e gli altri premi della serata
Altra protagonista dei premi Mtv è stata (come da pronostico) Taylor Swift. A cui è andato il premio più prestigioso, cioè il Video of the Year per il singolo "The Fate of Ophelia", una categoria che la cantate ha conquistato ben cinque volte. Swift ha voluto dedicare il riconoscimento alla leggendaria cantante americana scomparsa di recente, Dolly Parton, definendola la "showgirl per eccellenza". E poi si è portata a casa anche il premio per la Best Direction grazie a "Opalite".
Ma il vero record Taylor lo ha fatto segnare poco dopo, quando è risultata la prima artista ad aggiudicarsi l’MTV VMA Artist Director Honors, per il suo lavoro encomiabile dietro la macchina da presa. Quanto agli altri vincitori della serata, i BTS hanno ottenuto il premio per Song of the Year con "Swim" e anche quello per Best Group, mentre LISA ha vinto il Best Pop con "Dream", e Sienna Spiro è stata votata come Best New Artist dell’anno.
Sul fronte R&B, Bruno Mars ha trionfato con "I Just Might", e Olivia Rodrigo ha conquistato il premio Best Alternative con "the cure". Mentre Bad Bunny si è preso il Best Latin con "NUEVAYoL", e nel rap ha vinto Cardi B con Kehlani grazie a "Safe". Un premio speciale, infine, è andato ai Nirvana: il Video Vanguard Award è stato consegnato nelle mani di Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear, che hanno ricordato lo storico frontman della band Kurt Cobain.
