Morte gemelle Kessler, la scelta choc sulla sepoltura (proibita). A chi va l'eredità
Il dramma delle gemelle Kessler: le ultime volontà condivise e un patrimonio destinato ad una buona causa, tra i desideri delle sorelle e le norme che mettono dei paletti.

Per tutta la vita sono state inseparabili e, anche quando hanno cominciato a pianificare ciò che sarebbe accaduto dopo la loro scomparsa, le gemelle Kessler hanno mantenuto lo stesso spirito di unione assoluta che le ha rese figure iconiche. L’eredità di Ellen e Alice, le volontà espresse nei testamenti e perfino il modo in cui immaginavano la propria sepoltura, ecco cosa sappiamo. Ma tra desideri affettivi, scelte benefiche e un legame familiare complesso, emergono anche i limiti imposti dalla legge bavarese.
Morte gemelle Kessler, le ultime volontà sulla sepoltura
Le gemelle avevano spiegato di voler riposare insieme in un’unica urna, affermando senza esitazioni: "L’urna comune fa risparmiare spazio. Al giorno d’oggi si dovrebbe risparmiare spazio ovunque. Anche al cimitero". Il loro desiderio non si fermava però a questo, perché avevano espresso anche la volontà di mescolare le loro ceneri con quelle della madre e del loro barboncino Yello, scomparso a 14 anni. "Lo amavamo più di ogni altra cosa. Era sempre una grande gioia tornare a casa e vedere quanto era felice il cane con i suoi due proprietari", raccontavano. Un’idea che rappresentava perfettamente il loro modo di concepire la famiglia, intesa come un nucleo affettivo compatto, a prescindere da legami formali o convenzioni sociali.
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Entra nel canale WhatsAppGli impedimenti e i divieti di legge in Baviera
Il progetto, però, rischia di restare solo un auspicio. La normativa bavarese stabilisce chiaramente che in Baviera non è consentito seppellire due persone nella stessa urna, né un cane in un cimitero umano". Questo rende irrealizzabile l’idea di un’urna unica che accolga le ceneri di entrambe e quelle dei loro affetti più stretti. La legge, infatti, impone una distinzione rigorosa tra resti umani e animali, oltre a non permettere la sepoltura congiunta di più individui in un unico contenitore. Le loro intenzioni si scontrano quindi con un quadro normativo che non ammette eccezioni. Intanto, l’urna della madre si trova già al cimitero di Gruenewald, mentre le ceneri del padre, con cui non avevano un rapporto sereno, erano state disperse nel Mar Baltico nel 1979.
Ellen e Alice Kessler, il patrimonio e a chi va l’eredità: la scelta sul testamento
Non avendo né mariti né figli, le gemelle avevano scelto di destinare il proprio patrimonio esclusivamente alla beneficenza. Inizialmente avevano pensato di lasciare tutto a Medici Senza Frontiere, ma successivamente cambiarono idea per ampliare la platea dei beneficiari. "Mia sorella e io abbiamo discusso lo scorso autunno che non avremmo dovuto beneficiare solo una persona, ma diverse", aveva spiegato una di loro. Una scelta meditata, nata dal desiderio di sostenere più realtà possibili, come la Christoffel Blind Mission, l’Unicef, la Paul Klinger Artists’ Social Welfare Organization e la Fondazione tedesca per la protezione dei pazienti. Parallelamente, negli anni avevano condiviso anche riflessioni più profonde sul fine vita, dichiarando che se una delle due fosse rimasta in stato vegetativo, l’altra l’avrebbe aiutata a morire, ricordando quindi l’indissolubile legame tra la loro vita e la loro eredità etica.
