Morte avvelenate con la ricina, dalle chat emerge l'insoddisfazione di Antonella: "La sua famiglia crede al tradimento di Gianni"

A Vita in Diretta martedì 7 luglio 2026 aggiornamenti sulla morte di mamma e figlia avvelenate con la ricina, la donna forse aveva scoperto un segreto e pensava alla separazione

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

morte avvelenate con la ricina
IPA

"Vita in Diretta" continua ad aggiornare i telespettatori sul giallo di Pietracatella, quello relativo a quanto accaduto ad Antonella Di Iersi e Sara Di Vita, morte avvelenate con la ricina poco dopo Natale. Come riferito nella puntata di martedì 7 luglio 2026, gli inquirenti stanno andando avanti con l’indagine, intenzionati a chiudere il cerchio al più presto.

Morte avvelenate con la ricina, Vita in Diretta puntata 7 luglio 2026: cosa è successo

Una delle ipotesi che al momento non viene esclusa dagli inquirenti che stanno indagando sul giallo di Pietracatella riguarda la possibilità di un segreto di famiglia di cui sarebbe venuta a conoscenza Antonella, come potrebbe emergere da alcune chat tra lei e una sua amica, nel frattempo denunciata per favoreggiamento. Gli investigatori si stanno concentrando su questa teoria ritenendola un possibile movente, per cercare di sbrogliare la matassa stanno quindi ascoltando alcune persone vicine alla famiglia Di Vita, così da provare a saperne di più. La donna potrebbe avere scoperto un segreto talmente forte da spingerla a chiudere il suo matrimonio?

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime news su TV, personaggi e gossip? Iscriviti al nostro canale WhatsApp

Entra nel canale WhatsApp

La volontà di Antonella di separarsi sarebbe emersa da alcune chat, in cui la donna si sarebbe confessata con un’amica parlando di un clima teso in casa. Quest’ultima però avrebbe però negato ogni dissidio, smentita da alcune testimonianze, cosa che l’ha portata a essere denunciata per favoreggiamento.

Gli investigatori, intenzionati a non lasciare niente al caso, si starebbero però concentrando su altri due elementi ritenuti anomali, un viaggio all’estero a cui avrebbero partecipato alcuni familiari della donna dopo il funerale, e una festa organizzata a Campobasso sempre da persone vicine alla famiglia Di Vita nei giorni successivi alla morte. Il segreto scoperto, il viaggio all’estero e la festa avrebbero portato chi indaga a restringere il campo attorno a tre persone, due donne e un uomo, tutte parenti delle vittime, una di loro sarebbe la mano che ha messo in contatto la ricina con le due donne poi scomparse.

L’inviata Antonella Delprino, che si trova a Pietracatella, fa il punto sulle ultime novità: "Le uniche due persone deputate alle confessioni di Antonella dovrebbero essere ascoltate in questi giorni. Il riferimento è al sacerdote, che aveva un ottimo rappporto con lei, e all’avvocato che le era stato consigliato da un’amica. Ci deve essere un segreto a cui gli inquirenti stanno arrivando o a cui forse sono già arrivati, questo potrebbe permettere di capire chi possa avere agito per somministrare il veleno a mamma e figlia. Per ora sappiamo che le quattro firme sul documento atteso in Procura per certificare il reperto sulle cause della morte di Antonella e Sara sono state apposte, si attende solo la consegna".

Nel frattempo, anche in famiglia sembra farsi strada la pista del tradimento di Gianni nei confronti di Antonella, a parlarne è Salvatore, il papà di lei. "Non so a cosa credere – dice -. Sembra impossibile, però alla fine la direzione va.. in una certa direzione, io non lo avrei mai detto. Da come dicono, dovrebbe essere colpa sua, di Gianni. Si sono fidanzati quando andavano a scuola, non avevamo la possibilità di mandarli all’estero". La famiglia di Gianni possedeva il mulino del paese, lui è laureato e con un’ambizione per la politica, una volta sposati i due decidono di stabilirsi nella casa e nella via dei Di Vita, sopra la madre di lui e di fianco al mulino di famiglia.

La giornalista Ilenia Petracalvina evidenzia come sia importante non trascurare niente: "Le chat sono fondamentali, nessuno parla dei malesseri di Antonella finché non vengono riportate alla luce. Perché si parla solo adesso sei mesi dopo?".


Potrebbe interessarti anche