Morte avvelenate con la ricina, nessuno parla più di Antonella e Sara. "Il paese non sente l'esigenza di trovare un colpevole"
A Vita in Diretta venerdì 7 agosto 2026 spazio alle novità sul giallo di Pietracatella, lo stato d'animo del paese è particolare, tutti sono interessati ad altro

Ultimo appuntamento della settimana per "Vita in Diretta", in onda venerdì 7 agosto 2026, con un nuovo aggiornamento sul giallo di Pietracatella, quello che ha portato a dicembre scorso alla morte di Antonella e Sara, avvelenate con la ricina. Le indagini stanno comunque andando avanti, con l’obiettivo di chiarire le cause che hanno portato al decesso di mamma e figlia.
Morte avvelenate con la ricina, Vita in Diretta: puntata 7 agosto 2026: cosa è successo
In queste ore cresce l’attesa a Pietracatella per i risultati delle indagini richieste agli esperti tedeschi, chiamati a individuare dove fosse presente il veleno che ha provocato alla morte di Antonella e Sara. In paese è presente l’inviato Simone Carusone, che fa il punto della situazione, con attenzione particolare al momento in cui arriveranno le prime risposte: "Ci sono scadenze incombenti per la risoluzione del giallo di Pietracatella, sono attesi a breve i risultati per capire la concentrazione della ricina sui campioni biologici ed ematici prelevati dai corpi delle due vittime. Allo stesso tempo, proseguono le indagini tradizionali, la prossima settimana potrebbe essere davvero importante, sono attese in Questura persone informate sui fatti che potrebbero dare delle testimonianze rilevanti per l’inchiesta".
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Entra nel canale WhatsAppDeterminante per arrivare a una soluzione del caso sarà l’incrocio delle risultanze scientifiche con le indagini tradizionali, che si sono concentrate sugli accertamenti informatici, le intercettazioni telefoniche e ambientali, con circa 250 testimoni che sono stati sentiti nell’arco dei mesi, alcuni anche più volte per verificare eventuali contraddizioni. Non si esclude che dietro all’avvelenamento possa esserci un piano ben studiato, conscio di cosa sia la ricina e in grado di accedere senza grandi difficoltà all’abitazione dei Di Vita. Agire nelle festività non sarebbe stato casuale, quello è il periodo in cui si registra un picco di ricoveri per gastroenterite, non a caso era stata quella la prima causa a cui avevano pensato i medici che avevano preso in cura mamma e figlia.
Ulteriori novità arrivano da Pietracatella, in queste settimane si è spesso pensato di essere vicini a trovare il colpevole, per poi ritrovarsi a partire quasi da zero. "Il puzzle è complesso, i primi risultati attesi sono quelli sui campioni ematici, pre e post mortem prelevati da Antonella e Sara, da qui potremo capire la concentrazione esatta di ricina presente nei loro corpi, così da fare delle ipotesi su come sia stata somministrata. Si procederà a seconda delle esigenze investigative nel dare gli esiti dei test effettuati sugli alimenti, non abbiamo quindi certezze su quando potranno davvero arrivare. A inizio settembre sono invece attesi i risultati delle analisi su Gianni e Alice, i sopravvissuti della famiglia, questo permetterà di capire se abbiano sviluppato anticorpi alla ricina, se così fosse potrebbero essere venuti a loro volta a contatto con il veleno".
In studio è presente Antonella Delprino, che è stata a Pietracatella per più di un mese, per questo è riuscita a raccogliere alcune delle sensazioni di chi vive in quel luogo: "La cosa più sorprendente è che quel paese dal giorno in cui Antonella e Sara sono state seppellite vorrebbe che nessuno parlasse più di loro. Questo è tremendo, lo trovo quasi immorale. Capisco che si tratti di una piccola realtà, in cui gli abitanti sono abituati a essere riservati, e non dico altro, nessuno percepisce l’esigenza di trovare un colpevole (o più di uno), ma siciuramente hanno l’esigenza che noi non ce ne occupiamo più. Io lo trovo quasi indicibile".
Il sindaco, Antonio Tommassone, è amico di Gianni Di Vita, per questo ha potuto raccontare il suo stato d’animo: "E’ una persona che vive in uno stato di attesa di capire cosa possa essere successo, e di dolore, per la mancanza di una moglie e una figlia. Non parliamo delle sue idee, la famiglia è stretta nel silenzio, nel ricordo di chi non c’è più, elaborano con calma il lutto. Siamo fiduciosi, vogliamo la verità".