Morte avvelenate con la ricina, Pietracatella concentrata sulla festa: "Non troverete mai chi è stato". Il nodo della marmellata

A Vita in Diretta mercoledì 5 agosto 2026 spazio agli aggiornamenti sul giallo di Pietracatella, che si prepara alla festa per il patrono. Regna lo scetticismo sul caso

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

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"Vita in Diretta" continua a essere in prima linea sugli aggiornamenti sul giallo di Pietracatella, quello che a dicembre a portato alla morte di Antonella e Sara, avvelenate a causa della ricina, il caso è stato al centro anche della puntata di mercoledì 5 agosto 2026. Le indagini continuano senza sosta, si attendono gli esiti da parte degli esperti tedeschi che hanno eseguito il sopralluogo pochi giorni fa insieme al pool della Polizia italiana. E’ loro compito analizzare i 131 reperti che sono stati prelevati in quell’occasione.

Morte avvelenate con la ricina, Vita in Diretta puntata 5 agosto 2026: cosa è successo

I reperti prelevati in casa giovedì scorso nella casa di Pietracatella si aggiungo a circa 70 alimenti che erano già stati sequestrati e che erano già stati inviati in Germania, l’auspicio di tutti è che questo possa portare a una svolta nella risoluzione del caso.

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A dare gli ultimi aggiornamenti ci pensa l’inviata Antonella Delprino, che si trova in paese: "Presto parlare di svolta, siamo davanti a una settimana di attesa e studio, dedicata anche alle audizioni che stanno andando avanti. Ci siamo spostati di location, siamo sempre a Pietracatella, in una via chiamata Via di Maria, che sembra assomigliare a una piazza, quella che per tre giorni sarà teatro di una festa, dedicata al Santo Patrono del paese, si partirà già stasera, quando sono previsti giochi per i bambini, mentre domani e dopodomani si balla. Questo consente di capire il clima che si respira, agosto è un mese particolare, tutti i figli di questa terra, quelli che lavorano all’estero o lontano da qui tornano per ritrovare le loro radici. Il clima è rilassato, mi hanno stupito alcuni che hanno conoscevano la storia di Antonella e Sara perché se ne è parlato anche all’estero, sono un po’ scettici sulla possibilità di arrivare a una soluzione".

Già adesso però può partire un importante conto alla rovescia, entro due giorni dovranno arrivare dalla Germania i risultati sui 70 alimenti sequestrati mesi fa e oggetto di test da parte degli esperti di Berlino, specializzati in veleni. Il cibo può essere la chiave del giallo di Pietracatella, così da comprendere dove fosse contenuta la ricina. A tavola c’era sicuramente la giardiniera, mangiata dai Di Vita la sera del 23 dicembre, unico pasto consumato solo da Gianni, Antonella e Sara, visto che Alice, la figlia superstite aveva cenato con le amiche. Tra i reperti analizzati a Berlino ci sono anche olive, salsa di pomodoro e circa mezzo chilo di vongole, trovate nel frigo della signora Giuseppina, la mamma di Gianni. Era stata poi Antonella a preparare le vongole per poi metterle a tavola la vigilia di Natale, svolto però in un’altra casa. Sono stati inoltre analizzati anche i cibi serviti durante il cenone della vigilia di Natale, formaggio spalmabile, funghi, baccalà e polenta, preparati in casa, come dichiarato da Alice. I tedeschi hanno testato anche la marmellata, solitamente servita a colazione, unico pasto di cui nessuno parla, non si sa chi ci fosse con le due vittime e cosa abbiano consumato.

A parlare ulteriormente della colazione della vigilia di Natale è l’inviata: "Di quella non ne fa menzione nessuno, può essere stato un liquido o un cibo a consentire l’ingestione della ricina. Il 23 a pranzo Antonella era nel suo ufficio a Campobasso, a casa c’erano, è stata Alice a cucinare una pasta, lei ricorda di averla mangiata, non so cosa abbiano fatto il papà e la sorella, solo quello è escluso. E’ certo che dal momento dell’ingestione della ricina sono passate da 24 a 48 ore al massimo, come scritto nella perizia".

In paese molti sono concentrati sulla festa patronale, evento che porta avanti una lunga tradizione: "Non lo troverete mai, è inutile che si va avanti! Cosa vuoi che possono trovare questi della Germania?", ha detto una persona arrivata a Pietracatella dopo essere stato all’estero. Ci sono altre persone provenienti dalla Francia, arrivate per l’estate come ogni anno per stare in una casa poco distante da quella dei Di Vita: "Non sono curiosa di vedere cosa succede, mi dispiace per la famiglia, conoscevo solo di vista Antonella e Sara", ha detto una donna. Nella piazza dove si tiene quanto programmato si cercherà comunque di ricordare mamma e figlia, sul cemento si trova un disegno fatto dopo il funerale in loro omaggio.


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