Morte avvelenate con la ricina, conto alla rovescia per il sopralluogo decisivo. "Lo scrittore e le ricerche online sul veleno"
Nuovi aggiornamenti sul giallo di Pietracatella a Vita in Diretta mercoledì 29 luglio 2026, alla vigilia dell'ispezione in casa, in cerca di tracce che possono essere rilevanti

Si avvicina un momento cruciale per l’inchiesta sul giallo di Pietracatella, quello che ha portato alla morte di Antonella e Sara, avvelenate con la ricina, proprio per questo "Vita in Diretta" ne ha parlato anche nella puntata di oggi, mercoledì 29 luglio 2026. Domani è infatti previsto un nuovo sopralluogo in casa, a distanza di mesi dall’ultimo, che era stato effettuato il 4 maggio. Questa sarà l’occasione per cercare il veleno e non solo, che ha ucciso le due donne.
Morte avvelenate con la ricina, Vita in Diretta puntata 29 luglio 2026: si attende il sopralluogo
L’inizio del sopralluogo è previsto per domani alle 9 nella casa dei Di Vita, in via Risorgimento a Pietracatella, in attesa di quel momento sono diverse le indiscrezioni che stanno circolando. A fare il punto della situazione ci pensa come sempre l’inviata di "Vita in Diretta", Antonella Delprino, che si trova sul posto: "Oggi siamo davanti al posto che domani sarà ispezionato, dobbiamo prepararci, come ci hanno detto, a una lunga giornata, si presume si finisca tardi domani sera, se si finirà, in caso contrario si andrà avanti a oltranza. La casa ha una porta sigillata dal 4 maggio, giorno dell’ultimo sopralluogo, davanti sarà allestito una sorta di ‘villaggio di sopravvivenza’ per tutti i poliziotti che saranno impegnati, le maestranze della Polizia di Campobasso che verranno qui a dare una mano, ma soprattutto per i tedeschi, scienziati e poliziotti che dovranno agire per primi. Ci saranno anche due pullmini che saranno attrezzati per poter osservare da vicino le operazioni, a disposizione delle parti, degli avvocati menzionati nel comunicato di pochi giorni fa della Procura".
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Entra nel canale WhatsAppL’ispezione è mirata: si punta a trovare tracce riconducibili alla ricina, ma anche componenti chimici della pianta utili a ricondurre la lavorazione del veleno a qualcosa o a qualcuno. Il criminologo Giovanni Alfonso dà alcune indicazioni: "Sarà un sopralluogo ancora più minuzioso, si andrà alla ricerca di ogni elemento che possa ricondurre alla ricina". Non si esclude che il killer di Antonella e Sara possa girare indisturbato per Pietracatella, niente è stato lasciato al caso, l’avvelenamento è quindi avvenuto mettendo in atto un piano ben studiato. Agire durante le festività natalizie sembra sia stato voluto, è in quella fase infatti che le famiglie si riuniscono mangiando di tutto, ma è soprattutto il "periodo in cui c’è il massimo picco di ricoveri per gastroenterite", come evidenziato da uno degli avvocati dei medici indagati, convinti che arrivare al pronto soccorso in quei giorni avrebbe portato a scambiare quei sintomi per qualcosa di più lieve e meno sospetto. Decisamente voluta sarebbe stata anche la scelta della ricina, veleno inodore, incolore e insapore che, se ingerito, crudo non lascia scampo. Al momento la Procura avrebbe individuato 2-3 nomi, la cui identità resta sconosciuta, c’è l’idea che il sopralluogo di domani possa essere utile a mettere tutto nero su bianco.
Oggetto dell’operazione sarà l’intera palazzina, l’appartamento di Antonella e Sara è al secondo piano, l’ultimo piano corrisponde alla terrazza di Alice, la figlia superstite, mentre al primo piano si trova l’appartamento della mamma di Gianni. L’inviata spiega meglio cosa accadrà: "Tutta la casa sarà messa al setaccio per cercare le tracce di ricina o dei suoi componenti, nel caso in cui la ricina non fosse naturale ma un lavorato". Recentemente si era parlato anche della possibilità che il veleno fosse stato passare per una scala esterna, in realtà per accedervi si deve entrare da una porticina, che conduce a un corridoio, a delle scale e a dei pianerottoli, "sarebbe quella del condominio", precisa la giornalista.
Le ricerche "sospette" sul web
Nel frattempo, su Internet c’è una persona misteriosa che ha fatto partire delle ricerche continue sulla ricina, su come si usa, dove si trova, qual è la dose letale. A rendere sospetto questo modo di agire è il momento in cui questo è avvenuto, proprio nei giorni precedenti il duplice omicidio, tra le domande poste in rete ce n’è una particolare, ovvero "La vittima finirebbe il pasto o sputerebbe tutto al primo bottone amaro?".
A parlarne è la giornalista Alessandra Potena: "Era una conversazione scritta in inglese, non sappiamo se a parlare fosse un uomo o una donna, questa persona sosteneva che fosse alle prese con la scrittura di un libro e che avrebbe dovuto uccidere qualcuno e di volerlo fare con un veleno, quindi con la ricina". Il post dell’anonimo che cercava informazioni era apparso su una piattaforma web ad agosto 2025, a maggio 2026 qualcuno lo ha avvertito della larga eco mediatica avuta. "Stai scherzando, vero?", era stata la risposta. A essersi imbattuta nel messaggio era stata proprio la cronista: "Chiedeva se l’acquisto della ricina fosse tracciato, a quale temperatura la ricina perdesse la sua efficacia, se avesse un sapore amaro al punto tale da arrivare a sputare quanto ingerito. Non solo, chiedeva anche se in caso di morte il medico legale potesse individuare la ricina attraverso l’autopsia".
Attenzione, però, la piattaforma nasce per tutelare i suoi utenti, per questo "arrivare a sapere chi possa avere scritto cosa è quasi impossibile. Reddit dopo 100 giorni cancella qualsiasi dato relativo alle connessioni internet", afferma il criminologo Alfonso. Lo scambio di informazioni sulla ricina è avvenuto tra il 21 agosto 2025 e il 22 gennaio 2026, la ricerca della giornalista è però partita l’8 maggio, 10 giorni troppo tardi per risalire all’autore. "Non so se sia una coincidenza o meno, ma mi sono sentita di portare tutto in Questura", precisa la cronista molisana.
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