Morte avvelenate con la ricina, il ruolo del sacerdote e i segreti di Antonella. "Il contatto con l'uomo nel mirino della Procura"

A "Vita in Diretta" venerdì 28 agosto 2026 spazio alle novità sul giallo di Pietracatella, gli investigatori vogliono convocare per la terza volta Don Stefano, una figura chiave

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Antonella Di Ielsi
IPA

Ultimo appuntamento della settimana, oggi, venerdì 28 agosto 2026, per "Vita in Diretta", che torna a occuparsi del giallo di Pietracatella, che ha portato alla morte di Antonella e Sara, avvelenate a fine dicembre con la ricina. Questa è l’occasione per fare il punto sulle indagini così da capire su chi stiano puntando il dito gli inquirenti.

Morte avvelenate con la ricina, Vita in Diretta puntata 28 agosto 2026: cosa è successo

Manuela Moreno parte annunciando un passo avanti nelle indagini per il giallo di Pietracatella, è probabile infatti una nuova convocazione in Questura per Don Stefano, il parroco del paese, che aveva rapporti stretti con Antonella. La donna era solita confidarsi con lui, proprio per questo già in passato gli inquirenti avevano scelto di ascoltarlo per conoscere la sua versione dei fatti.

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La località molisana dove vivevano le due vittime dell’avvelenamento è davvero piccola, ma nonostante questo ci sarebbero diversi segreti che devono ancora essere svelati e che potrebbero rivelarsi fondamentali per risolvere il caso. Il sacerdote era il confessore della donna, lei potrebbe quindi avergli parlato di alcune tensioni sorte in famiglia o con altre persone, tali da poter generare un movente che ha portato al duplice omicidio. Il religioso si è sempre mostrato poco propenso a rispondere alle domande dei cronisti, in Chiesa aveva addirittura invitato i fedeli a fare altrettanto, anche se il motivo della sua nuova probabile convocazione potrebbe essere un’altra. Da quanto emerso, infatti, lui avrebbe un rapporto stretto con il marito dell’amica di infanzia di Gianni Di Vita, protagonista di un confronto all’americana con lui una settimana fa. Anche l’uomo dovrebbe essere interrogato a breve, il prete potrebbe quindi rivelare se abbia parlato di nuovo con lui e fornire elementi che potrebbero servire a chiudere al più presto le indagini.

Da non trascurare anche le indagini scientifiche attualmente in corso in Germania, i cui risultati dovrebbero arrivare a inizio settembre, utili a comprendere quale sia stato il vettore utilizzato per l’assunzione della ricina alle due vittime. Ancora più importanti possono essere però i dispositivi elettronici e le testimonianze, grazie a cui si può ricostruire quanto accaduto nei giorni precedenti alla tragedia.

L’inviato Simone Carusone prova a spiegare perchè si voglia ascoltare il parroco per ben tre volte: "La convocazione per lui potrebbe arrivare nei prossimi giorni, non solo perché parroco di Pietracatella, guida spirituale per la comunità e confessore di Antonella Di Ielsi. Lui sarebbe molto vicino al marito dell’amica di Gianni Di Vita, la donna con cui è stato sentito per sei ore la scorsa settimana.

Effettivamente il giorno di Natale Antonella iniziava già a sentirsi male, ma era comunque riuscita ad andare a Messa e a parlare con Don Stefano, con cui spesso si confidava, cosa che aveva fatto anche con alcune sue amiche. Una di loro ha parlato a "Vita in Diretta": "Don Stefano conosce bene la famiglia, a Natale le aveva chiesto dove fosse Sara, Antonella le aveva raccontato delle condizioni della figlia, che stava rimettendo sangue. Lui le aveva consigliato di portarla in ospedale, ma lei era già grave".

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