Morte avvelenate con la ricina, dose calcolata per non lasciare scampo. "L'indagine si allarga, omicidio volontario contro ignoti"

Annunciata durante la puntata di Vita in Diretta di venerdì 24 luglio la data in cui si terrà l'ispezione in casa delle donne avvelenate con la ricina, presenti tutte le parti

Ilaria Macchi

Ilaria Macchi

Content Editor

Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.

Antonella Di iersi
IPA

Ultima puntata della settimana per "Vita in Diretta", in onda venerdì 24 luglio 2026, con l’ormai consueto spazio con le novità sul giallo di Pietracatella, quello che ha portato alla morte di Antonella e Sara, mamma e figlia avvelenate con la ricina. Si avvicina il momento di un sopralluogo che potrebbe dare novità importanti nella casa dove tutto è iniziato.

Morte avvelenate con la ricina, Vita in Diretta puntata 24 luglio 2026: cosa è successo

A fare il punto della situazione ci pensa l’inviata Antonella Delprino, che si trova a Pietracatella: "E’ venerdì, la Questura oggi ha ridotto parzialmente il lavoro, alcuni degli addetti hanno usato questa settimana per distogliersi parzialmente dalla pressione mediatica. Dalla prossima settimana si ricomincerà invece ad analizzare tutto quanto è stato raccolto in questi mesi per l’ormai famoso sopralluogo, lunedì arriveranno gli specialisti tedeschi, si riuniranno con la Squadra Mobile di Campobasso, con la Squadra Scientifica della Polizia, poi da martedì ci si ritroverà nella casa di Pietracatella per un sopralluogo che dovrebbe durare un paio di giorni".

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Il lavoro degli inquirenti li sta portando a trarre un’altra osservazione importante, la dose di ricina usata per uccidere Antonella e Sara sarebbe stata calcolata con precisione per non lasciare scampo. Le prime certezze su quanto accaduto a mamma e figlia sono arrivate a marzo, quando si è capito che la loro morte sia stata causata da un assassino, è da quel periodo che è stata chiara l’intossicazione provocata dal veleno. I valori rilevati erano davvero altissimi, di 250 volte superiori a quelli letali, ma ancora non si sa quale sia stato il veicolo usato per l’assunzione.

La ricina per essere letale deve però essere assunta cruda, a una temperatura di 100 gradi infatti perde i suoi effetti benefici. L’inviata annuncia inoltre la data ufficiale in cui si terrà il sopralluogo, previsto giovedì 30 alle 9 di mattina, si tratterà di un’unica giornata e un unico appuntamento, A partecipare potranno essere anche gli avvocati e tutte le parti coinvolte, il lavoro sarà infatti videotrasmesso. La giornalista nota un dettaglio non da poco: "Questa è una comunicazione riservata agli indagati, i cinque medici, a cui viene contestato l’omicidio colposo e le lesioni su Gianni Di Vita, a ignoti viene invece contestato il reato di omicidio volontario. Ci hanno spiegato che la scritta ‘ignoti’ non vuol dire che non ci sia nessuno sotto questa dicitura, nel caso in cui ci fosse già qualcuno iscritto dovrebbe essere già reso noto il nome entro tre mesi".


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